- Consiglio dell'Unione europea
- Comunicato stampa
- 15 novembre 2019 16:37
Dichiarazione dell'alta rappresentante a nome dell'Unione europea sulla situazione in Bolivia
In Bolivia, la stabilità e la pace sociale sono messe in discussione dai recenti avvenimenti: le irregolarità elettorali, riscontrate nell'audit effettuato dall'Organizzazione degli Stati americani, hanno condotto a proteste popolari, a richieste di lasciare il potere rivolte al presidente Morales da vari settori della società – come i sindacati, le forze armate, la polizia e i principali attori politici – e infine alle dimissioni dello stesso presidente.
È di primaria importanza assicurare il ritorno del paese alla normalità costituzionale in modo che siano rispettati lo Stato di diritto, i principi democratici e i diritti civili. In tale contesto, l'Unione europea sostiene una soluzione istituzionale che consenta a una leadership provvisoria di preparare nuove elezioni ed evitare un vuoto di potere, che potrebbe avere conseguenze disastrose per l'intero paese. L'obiettivo immediato delle autorità di transizione dovrebbe essere quello di garantire la pace e la sicurezza nel paese e di portarlo rapidamente a elezioni in cui possa essere liberamente espressa la volontà popolare.
Esortiamo tutti gli attori politici e sociali a sostenere tale percorso istituzionale e ad adoperarsi per una riconciliazione pacifica. La violenza e le ritorsioni politiche sono inaccettabili e aggraverebbero solo la frattura sociale. Invitiamo gli organismi di contrasto a garantire la sicurezza del popolo boliviano, sempre nel rispetto dei diritti umani. La stabilità futura della Bolivia dipenderà dalla sua difesa dei valori democratici e dello Stato di diritto, a condizione che il paese resti unito e inclusivo.
L'Unione europea è stato un importante partner di cooperazione della Bolivia e continuerà a sostenerne il rafforzamento delle istituzioni democratiche e lo sviluppo economico e sociale.
I paesi candidati Repubblica di Macedonia del Nord*, Montenegro*, Serbia* e Albania*, il paese del processo di stabilizzazione e associazione e potenziale candidato Bosnia-Erzegovina e i paesi dell'EFTA Islanda, Liechtenstein e Norvegia membri dello Spazio economico europeo, nonché l'Ucraina, la Repubblica di Moldova e l'Armenia aderiscono alla presente dichiarazione.
* - La Repubblica di Macedonia del Nord, il Montenegro, la Serbia e l'Albania continuano a partecipare al processo di stabilizzazione e associazione.
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Ultima modifica: 14 gennaio 2024