- Consiglio dell'Unione europea
- Comunicato stampa
- 17 maggio 2024 14:10
Guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina: il Consiglio vieta le attività di diffusione nell'Unione europea di altri quattro organi di informazione associati alla Russia
Il Consiglio ha deciso oggi di sospendere le attività di diffusione nell'Unione europea di altri quattro organi di informazione che diffondono e sostengono la propaganda e la guerra di aggressione russe nei confronti dell'Ucraina: Voice of Europe, RIA Novosti, Izvestia e Rossiyskaya Gazeta.
Questi organi di informazione sono sotto il controllo permanente, diretto o indiretto, della leadership della Federazione russa e sono essenziali e determinanti per portare avanti e sostenere la guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina e destabilizzare i paesi vicini.
In linea con la Carta dei diritti fondamentali, le misure concordate oggi non impediranno a tali organi di informazione e al loro personale di svolgere nell'UE attività diverse dalla radiodiffusione, come attività di ricerca e interviste.
La Federazione russa ha condotto a livello internazionale una campagna sistematica di manipolazione dei media e delle informazioni, con ingerenze e gravi distorsioni dei fatti, al fine di giustificare e sostenere la sua aggressione su vasta scala nei confronti dell'Ucraina e rafforzare la sua strategia di destabilizzazione dei paesi vicini nonché dell'UE e dei suoi Stati membri. In particolare, le attività di propaganda, manipolazione delle informazioni e ingerenza sono state rivolte ripetutamente e costantemente contro lo Stato ucraino e le sue autorità, i cittadini ucraini e i partiti politici europei, in particolare durante i periodi elettorali, e hanno preso di mira la società civile, i richiedenti asilo, le minoranze etniche russe, le minoranze di genere e il funzionamento delle istituzioni democratiche nell'UE e nei suoi Stati membri.
Nelle sue conclusioni del 21 e 22 marzo 2024 il Consiglio europeo ha ribadito il risoluto sostegno dell'Unione all'indipendenza, alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina entro i suoi confini riconosciuti a livello internazionale, e il suo diritto legittimo all'autotutela contro l'aggressione russa. Ha inoltre chiesto ulteriori misure per indebolire la capacità della Russia di continuare a condurre la sua guerra di aggressione, ivi compreso il rafforzamento delle sanzioni.
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Ultima modifica: 29 gennaio 2025