Skip to content

Il partenariato orientale: insieme siamo più forti

Il partenariato orientale: insieme siamo più forti

Il partenariato orientale: insieme siamo più forti

Paesi del partenariato orientale

  • Popolazione: 75,2 milioni di abitanti
  • PIL pro capite in EUR: 3 700

Regimi dei visti

  • Ucraina: la liberalizzazione dei visti è entrata in vigore nel 2017
  • Moldova: la liberalizzazione dei visti è entrata in vigore nel 2014
  • Georgia: la liberalizzazione dei visti è entrata in vigore nel 2017
  • Armenia: la liberalizzazione dei visti è entrata in vigore nel 2014
  • Azerbaigian: la liberalizzazione dei visti è entrata in vigore nel 2014
  • Bielorussia: i negoziati su un accordo di facilitazione del rilascio dei visti sono iniziati nel 2014

Accordi politici

  • Ucraina: l'accordo di associazione è entrato in vigore nel 2017
  • Moldova: l'accordo di associazione è entrato in vigore nel 2016
  • Georgia: l'accordo di associazione è entrato in vigore nel 2016
  • Armenia: l'accordo di partenariato globale e rafforzato è entrato in vigore nel 2021
  • Azerbaigian: i negoziati su un accordo globale UE-Azerbaigian sono iniziati nel 2017

Accordi commerciali

  • Ucraina: la zona di libero scambio globale e approfondita è entrata in vigore nel 2017
  • Moldova: la zona di libero scambio globale e approfondita è entrata in vigore nel 2016
  • Georgia: la zona di libero scambio globale e approfondita è entrata in vigore nel 2016

Il partenariato orientale

  • Istituito nel 2009 per rafforzare i legami tra l'UE e i suoi sei vicini orientali
  • Incoraggia la cooperazione regionale e la cooperazione bilaterale su misura tra l'UE e ciascun paese partner
  • Sostiene i partner orientali nella transizione verso un'economia, una governance, una connettività e una società più forti
  • Incentiva gli scambi commerciali: il commercio tra l'UE e i partner orientali ha superato i 65 miliardi di EUR nel 2020 (+ 22% in 10 anni)

Per quanto riguarda la partecipazione della Bielorussia, e in linea con le conclusioni del Consiglio del 12 ottobre 2020, l'UE pone l'accento sull'intensificazione della cooperazione con le parti interessate non statali, compresi in particolare la società civile, i media indipendenti e i giovani