- Consiglio dell'Unione europea
- Comunicato stampa
- 15 dicembre 2015 12:15
Legiferare meglio: il Consiglio approva l'accordo con il PE e la Commissione
L'Unione europea migliorerà il modo in cui legifera per garantire che gli atti legislativi dell'UE rendano un servizio migliore ai cittadini e alle imprese. È questo l'obiettivo principale dell'accordo "Legiferare meglio" tra il Consiglio, il Parlamento e la Commissione, che il Consiglio ha approvato il 15 dicembre 2015.
L'accordo interistituzionale garantirà che la legislazione dell'UE si concentri sui settori in cui apporta il massimo valore aggiunto ai cittadini europei, e che gli atti legislativi siano semplici e chiari. L'obiettivo è di evitare l'inflazione normativa e ridurre gli oneri amministrativi per i cittadini e le imprese, in particolare le PMI. L'accordo prevede una cooperazione più stretta tra le istituzioni, in particolare nell'ambito della programmazione legislativa. Rafforza altresì le valutazioni d'impatto delle nuove iniziative, garantendo inoltre una maggiore trasparenza e consultazione pubblica nell'iter legislativo.
"L'accordo 'Legiferare meglio' rispecchia l'impegno comune delle istituzioni dell'UE volto a facilitare la vita dei cittadini e delle imprese. Gli atti legislativi devono essere di facile comprensione e attuazione, e l'accordo mira a garantire proprio questo", ha affermato Nicolas Schmit, ministro del lavoro, dell'occupazione e dell'economia sociale e solidale.
Programmazione annuale e pluriennale
Ai sensi dell'accordo, la Commissione consulterà sia il Consiglio che il Parlamento prima di adottare il proprio programma di lavoro annuale e terrà conto del loro parere. Inoltre, sulla scorta del programma di lavoro annuale della Commissione, le tre istituzioni identificheranno priorità legislative comuni per l'anno successivo. Al fine di agevolare la pianificazione a lungo termine, l'accordo prevede che alla nomina di una nuova Commissione tutte e tre le istituzioni procedano a uno scambio di opinioni sui loro obiettivi strategici principali per il nuovo mandato.
Valutazioni d'impatto e consultazioni pubbliche
Prima di adottare una proposta la Commissione condurrà consultazioni pubbliche, incoraggiando in particolare la partecipazione diretta delle PMI. Nell'ambito del processo teso al miglioramento della qualità degli atti legislativi dell'UE saranno rafforzate le valutazioni d'impatto delle nuove iniziative. Esse terranno maggiormente conto dell'impatto che i nuovi atti legislativi hanno sulla competitività, in particolare per quanto concerne le PMI. Valuteranno altresì il costo dell'inazione a livello dell'UE. Il Consiglio e il Parlamento hanno convenuto di effettuare valutazioni d'impatto delle modifiche sostanziali alle proposte della Commissione se lo ritengono opportuno e necessario per l'iter legislativo.
Semplificazione della legislazione dell'UE
Il Consiglio, il Parlamento e la Commissione hanno altresì convenuto di fare di più per semplificare la legislazione dell'UE. Ogni anno la Commissione presenterà una valutazione dei progressi ottenuti in questo ambito. Se del caso, la Commissione specificherà il potenziale di riduzione degli oneri e di risparmio delle singole proposte legislative rispetto al contesto più ampio dei costi e dei benefici della regolamentazione dell'UE.
Trasparenza e coordinamento
Per incrementare l'efficienza dell'attività legislativa, il Consiglio e il Parlamento si impegnano a cooperare più strettamente. Hanno convenuto di garantire la trasparenza e migliorare la comunicazione al pubblico durante l'intero ciclo legislativo.
Competenze specialistiche per gli atti delegati
L'accordo prevede inoltre più consultazioni di esperti da parte della Commissione prima dell'adozione di atti delegati, inclusa una consultazione sistematica degli esperti designati dagli Stati membri.
Prossime tappe
Una volta che l'accordo sarà stato messo a punto dai giuristi-linguisti, dovrà essere adottato formalmente dalle tre istituzioni conformemente alle rispettive procedure interne. L'accordo deve poi essere firmato dai presidenti delle tre istituzioni ed entrerà in vigore lo stesso giorno.
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Ultima modifica: 13 gennaio 2024