Skip to content
  • Consiglio dell'Unione europea
  • Comunicato stampa
  • 27 ottobre 2022 21:12

Accordo sulla prima proposta "Pronti per il 55%": l'UE rafforza gli obiettivi in materia di emissioni di CO2 per le autovetture e i furgoni nuovi

Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo politico provvisorio su livelli più rigorosi di prestazione in materia di emissioni di CO2 delle autovetture nuove e dei furgoni nuovi. L'obiettivo è progredire verso una mobilità a zero emissioni.

In attesa di un'adozione formale, i colegislatori hanno concordato quanto segue:

  • obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 del 55% per le autovetture nuove e del 50% per i furgoni nuovi entro il 2030 rispetto ai livelli del 2021
  • obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 del 100% sia per le autovetture nuove che per i furgoni nuovi entro il 2035.
Jozef Síkela, ministro ceco dell'Industria e del commercio
Questo accordo aprirà la strada a un'industria automobilistica moderna e competitiva nell'UE. Il mondo sta cambiando e dobbiamo rimanere all'avanguardia dell'innovazione. Sono convinto che possiamo trarre vantaggio da questa transizione tecnologica. Il calendario previsto rende gli obiettivi realizzabili anche per i costruttori di automobili.
Jozef Síkela, ministro ceco dell'Industria e del commercio
Jozef Síkela, ministro ceco dell'Industria e del commercio
Anna Hubáčková, ministra ceca dell'Ambiente
Il raggiungimento di un primo accordo sulla proposta relativa al pacchetto "Pronti per il 55%" è un segnale forte della determinazione dell'UE a compiere progressi verso la neutralità climatica e la transizione verde. La mobilità a zero emissioni costituirà un elemento fondamentale per rallentare i cambiamenti climatici, che possono creare gravi perturbazioni in numerosi ambiti della nostra società, ad esempio in materia di ambiente, migrazione, sicurezza alimentare ed economia.
Anna Hubáčková, ministra ceca dell'Ambiente
Anna Hubáčková, ministra ceca dell'Ambiente

Il meccanismo di incentivazione regolamentare sarà mantenuto per i veicoli a basse e a zero emissioni (ZLEV) fino al 2030. Nell'ambito di questo meccanismo, se un costruttore soddisfa determinati parametri di riferimento per le vendite di veicoli a basse e a zero emissioni, può essere ricompensato con obiettivi meno rigorosi in materia di emissioni di CO2. I colegislatori hanno concordato un aumento del parametro di riferimento al 25% per le autovetture e al 17% per i furgoni per il periodo fino al 2030.

L'accordo include un riferimento ai combustibili neutri in termini di emissioni di CO2 e prevede che, previa consultazione dei portatori di interessi, la Commissione presenti una proposta relativa all'immatricolazione di veicoli che funzionano esclusivamente con combustibili neutri in termini di emissioni di CO2 dopo il 2035 in conformità del diritto dell'UE, al di fuori dell'ambito di applicazione delle norme relative al parco veicoli, e in conformità con l'obiettivo della neutralità climatica dell'UE.

L'accordo contiene una clausola di revisione in base alla quale nel 2026 la Commissione valuterà in modo approfondito i progressi compiuti verso il conseguimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni del 100%, nonché la necessità di rivedere tali obiettivi tenendo conto degli sviluppi tecnologici — anche per quanto riguarda le tecnologie ibride plug-in — e dell'importanza di una transizione sostenibile e socialmente equa verso l'azzeramento delle emissioni.

Inoltre, l'accordo prevede il rafforzamento di altre disposizioni dei regolamenti, ad esempio:

  • riduzione del tetto massimo ai crediti di emissione che i costruttori possono ricevere per le innovazioni ecocompatibili che riducono in modo verificabile le emissioni di CO2 del trasporto su strada fino a 4 g/km all'anno dal 2030 al 2034 (attualmente fissate a 7 g/km all'anno)
  • entro il 2025 la Commissione elaborerà una metodologia comune dell'UE per valutare l'intero ciclo di vita delle emissioni di CO2 delle autovetture e dei furgoni immessi sul mercato dell'UE, nonché dei combustibili e dell'energia consumati da tali veicoli. Sulla base di detta metodologia, i costruttori possono, su base volontaria, riferire alla Commissione in merito alle emissioni prodotte durante il ciclo di vita dei nuovi veicoli che immettono sul mercato

L'accordo mantiene una deroga per i piccoli costruttori fino alla fine del 2035.

Il testo dell'accordo politico provvisorio sarà presto disponibile.

Contesto e prossime tappe

La proposta rivede le norme vigenti, modificate da ultimo nel 2019. L'accordo politico provvisorio raggiunto in sede di trilogo dovrà ora essere formalmente adottato dal Consiglio e dal Parlamento.

Ai sensi del regolamento, ciascun costruttore deve provvedere affinché in un anno civile le emissioni specifiche medie di CO2 del suo parco veicoli di nuova immatricolazione non superino il suo obiettivo annuo per le emissioni specifiche. I costruttori possono continuare a immettere sul mercato veicoli con motori a combustione, ma se superano l'obiettivo di emissioni in un determinato anno, devono pagare un'indennità di 95 EUR per grammo di CO2/km in più rispetto all'obiettivo per veicolo immatricolato. Di conseguenza, con i nuovi obiettivi concordati, i veicoli a emissioni zero diventeranno in definitiva meno costosi di quelli alimentati a combustibili fossili.

La connessa revisione della realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi, attualmente in discussione a livello di Consiglio e di Parlamento, consentirà di sviluppare un'infrastruttura che permetterà ai conducenti di ricaricare i loro veicoli in tutti gli Stati membri.

La proposta di revisione dei livelli di prestazione in materia di emissioni di CO2 delle autovetture e dei furgoni fa parte del pacchetto "Pronti per il 55 %". Presentato dalla Commissione europea il 14 luglio 2021, il pacchetto mira a consentire all'UE di ridurre le sue emissioni nette di gas serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990 e di conseguire la neutralità climatica entro il 2050.

Il Parlamento ha adottato una serie di emendamenti alla proposta della Commissione nella seduta plenaria dell'8 giugno 2022. Il 29 giugno 2022 il Consiglio "Ambiente" ha raggiunto un orientamento generale sulla proposta.

L'infografica illustra il nuovo obiettivo dell'UE in materia di emissioni di CO₂ per autovetture e furgoni, spiega i motivi per cui è importante ed elenca i benefici attesi per i cittadini, i consumatori e l'industria automobilistica dell'UE.
Pronti per il 55%: perché l'UE sta inasprendo le norme in materia di emissioni di CO₂ per auto e furgoni (Infografica)

Pronti per il 55%: perché l'UE sta inasprendo le norme in materia di emissioni di CO₂ per auto e furgoni (Infografica)

Contatti stampa

Per i non giornalisti: si prega di inviare le richieste al servizio Informazioni al pubblico.

Ultima modifica: 15 gennaio 2024