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La lotta dell'UE alla criminalità ambientale

La criminalità ambientale è una delle attività più redditizie della criminalità organizzata mondiale e ha ripercussioni considerevoli non solo sull'ambiente, ma anche sulla salute umana. È estremamente redditizia, ma difficile da individuare, perseguire e punire. Questi fattori la rendono estremamente attraente per i gruppi della criminalità organizzata.

L'UE ha adottato misure per combattere le reti criminali coinvolte in tutte le forme di criminalità ambientale, anche introducendo norme sulla gestione dei rifiuti e sul commercio di flora e fauna selvatica. Sta inoltre lavorando per rafforzare le norme esistenti sulla tutela penale dell'ambiente.

Le autorità di contrasto e doganali di tutti i paesi dell'UE, le istituzioni, le agenzie e gli organismi dell'UE, nonché i paesi e le organizzazioni partner, collaborano per combattere questa forma di criminalità attraverso indagini, sequestri e altre operazioni di polizia.

Questa infografica illustra cosa sia la criminalità ambientale e riassume i risultati degli sforzi dell'UE per combatterla nell'ambito di EMPACT, l'iniziativa faro dell'UE nella lotta contro la criminalità organizzata e le forme gravi di criminalità internazionale.

Infografica che descrive i principali reati ambientali e i risultati delle operazioni di polizia nel 2022. Le illustrazioni rappresentano diversi tipi di reati, tra cui il traffico di fauna selvatica, legname e rifiuti. Una mappa illustra le rotte più comuni da e verso l'Unione europea.

La lotta dell'UE alla criminalità ambientale

La criminalità ambientale:

  • è la 3ª attività criminale al mondo, dopo il traffico di stupefacenti e la contraffazione
  • cresce a un tasso del 5-7% l'anno
  • provoca perdite per 110-281 miliardi di USD ogni anno

Cos'è la criminalità ambientale?

  • raccolta, trasporto, recupero o smaltimento impropri dei rifiuti
  • emissione o scarico illeciti di sostanze nell'atmosfera, nell'acqua o nel suolo
  • uccisione, distruzione, possesso o commercio di specie animali o vegetali selvatiche protette
  • commercio illecito di sostanze che riducono lo strato di ozono

Le conseguenze della criminalità ambientale

  • aumento dei livelli di inquinamento
  • degrado della fauna selvatica
  • riduzione della biodiversità
  • perturbazione dell'equilibrio ecologico
  • rischi per la salute umana

Le rotte del traffico di rifiuti, legname e fauna selvatica

  • uccelli: da Asia e America latina verso l'Europa (a destinazione dell'UE)
  • rettili: da Asia, Africa e America latina verso l'Europa (a destinazione dell'UE)
  • corni di rinoceronte: da Africa e Asia attraverso l'Europa (in transito nell'UE)
  • avorio: da Africa e Asia attraverso l'Europa (in transito nell'UE)
  • anguille: dall'Europa all'Asia (in provenienza dall'UE)
  • legname: dall'Asia all'Europa (a destinazione finale dell'UE)
  • rifiuti: dall'Europa verso Asia e Africa (in provenienza dall'UE)

Risultati delle operazioni di polizia nell'UE nel 2022

valore totale dei sequestri: 15 000 000 di EUR

401 persone arrestate

Sequestri:

334 620 tonnellate di rifiuti – Tra i rifiuti oggetto di traffico illecito: plastica, rifiuti elettronici in metallo, materie tessili, carta e rifiuti misti, 3 imbarcazioni

639 980 kg di gas fluorurati, per un valore di 12 529 302 EUR – I gas fluorurati sono potenti gas serra con un potenziale di riscaldamento ancora più elevato rispetto all'anidride carbonica

1 023 specie di flora e di fauna selvatiche minacciate di estinzione – Tra i sequestri: 5 zanne di elefante, 386 uccelli, 15 uova di pappagallo, 16 corni di rinoceronte, 186 pinne di squalo, 72 tartarughe, 37 rettili, 113 coralli, 179 farfalle, 14 mammiferi

1 255 kg di giovani anguille, per un valore di 1,9 milioni di EUR – Misurano appena 75-90 mm e sono vendute principalmente in Asia come cibo