La lotta dell'UE alla criminalità ambientale
La criminalità ambientale è una delle attività più redditizie della criminalità organizzata mondiale e ha ripercussioni considerevoli non solo sull'ambiente, ma anche sulla salute umana. È estremamente redditizia, ma difficile da individuare, perseguire e punire. Questi fattori la rendono estremamente attraente per i gruppi della criminalità organizzata.
L'UE ha adottato misure per combattere le reti criminali coinvolte in tutte le forme di criminalità ambientale, anche introducendo norme sulla gestione dei rifiuti e sul commercio di flora e fauna selvatica. Sta inoltre lavorando per rafforzare le norme esistenti sulla tutela penale dell'ambiente.
Le autorità di contrasto e doganali di tutti i paesi dell'UE, le istituzioni, le agenzie e gli organismi dell'UE, nonché i paesi e le organizzazioni partner, collaborano per combattere questa forma di criminalità attraverso indagini, sequestri e altre operazioni di polizia.
Questa infografica illustra cosa sia la criminalità ambientale e riassume i risultati degli sforzi dell'UE per combatterla nell'ambito di EMPACT, l'iniziativa faro dell'UE nella lotta contro la criminalità organizzata e le forme gravi di criminalità internazionale.
La lotta dell'UE alla criminalità ambientale
La criminalità ambientale:
- è la 3ª attività criminale al mondo, dopo il traffico di stupefacenti e la contraffazione
- cresce a un tasso del 5-7% l'anno
- provoca perdite per 110-281 miliardi di USD ogni anno
Cos'è la criminalità ambientale?
- raccolta, trasporto, recupero o smaltimento impropri dei rifiuti
- emissione o scarico illeciti di sostanze nell'atmosfera, nell'acqua o nel suolo
- uccisione, distruzione, possesso o commercio di specie animali o vegetali selvatiche protette
- commercio illecito di sostanze che riducono lo strato di ozono
Le conseguenze della criminalità ambientale
- aumento dei livelli di inquinamento
- degrado della fauna selvatica
- riduzione della biodiversità
- perturbazione dell'equilibrio ecologico
- rischi per la salute umana
Le rotte del traffico di rifiuti, legname e fauna selvatica
- uccelli: da Asia e America latina verso l'Europa (a destinazione dell'UE)
- rettili: da Asia, Africa e America latina verso l'Europa (a destinazione dell'UE)
- corni di rinoceronte: da Africa e Asia attraverso l'Europa (in transito nell'UE)
- avorio: da Africa e Asia attraverso l'Europa (in transito nell'UE)
- anguille: dall'Europa all'Asia (in provenienza dall'UE)
- legname: dall'Asia all'Europa (a destinazione finale dell'UE)
- rifiuti: dall'Europa verso Asia e Africa (in provenienza dall'UE)
Risultati delle operazioni di polizia nell'UE nel 2022
valore totale dei sequestri: 15 000 000 di EUR
401 persone arrestate
Sequestri:
334 620 tonnellate di rifiuti – Tra i rifiuti oggetto di traffico illecito: plastica, rifiuti elettronici in metallo, materie tessili, carta e rifiuti misti, 3 imbarcazioni
639 980 kg di gas fluorurati, per un valore di 12 529 302 EUR – I gas fluorurati sono potenti gas serra con un potenziale di riscaldamento ancora più elevato rispetto all'anidride carbonica
1 023 specie di flora e di fauna selvatiche minacciate di estinzione – Tra i sequestri: 5 zanne di elefante, 386 uccelli, 15 uova di pappagallo, 16 corni di rinoceronte, 186 pinne di squalo, 72 tartarughe, 37 rettili, 113 coralli, 179 farfalle, 14 mammiferi
1 255 kg di giovani anguille, per un valore di 1,9 milioni di EUR – Misurano appena 75-90 mm e sono vendute principalmente in Asia come cibo