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  • Consiglio “Agricoltura e pesca”

Consiglio "Agricoltura e pesca", 20 marzo 2023

Principali risultati

Pacchetto sulla pesca sostenibile

I ministri UE della Pesca hanno proceduto al loro primo scambio di opinioni sul nuovo pacchetto di misure della Commissione, pubblicato il 21 febbraio, inteso a migliorare la sostenibilità e la resilienza del settore della pesca e dell'acquacoltura dell'UE.

Il pacchetto, composto da tre comunicazioni e da una relazione, valuta lo stato attuale della politica comune della pesca (PCP) dell'UE e propone azioni future per migliorare l'attuazione delle politiche in materia di pesca e ambiente e ridurre la dipendenza del settore dai combustibili fossili. La discussione si è concentrata sulle priorità degli Stati membri per una pesca sostenibile, su quelli che considerano gli elementi chiave delle azioni definite nel pacchetto e su come prevedono di collaborare più strettamente con i portatori di interessi, ad esempio nell'ambito del patto per la pesca e gli oceani proposto.

Peter Kullgren, ministro svedese delle Questioni rurali
La discussione odierna riflette l'impegno del Consiglio a garantire un futuro sostenibile ai settori della pesca e dell'acquacoltura dell'UE, che tenga conto anche degli aspetti sociali ed economici della sostenibilità. L'accento posto sull'attuazione di misure ambientali e sul conseguimento della neutralità in termini di emissioni di CO2 non può andare a scapito della sicurezza alimentare dell'UE e dei mezzi di sussistenza delle comunità costiere, in particolare alla luce delle attuali sfide che il settore si trova ad affrontare.
Peter Kullgren, ministro svedese delle Questioni rurali
Peter Kullgren, ministro svedese delle Questioni rurali

Nel complesso, i ministri hanno accolto con favore il pacchetto e hanno riconosciuto l'importanza di garantire un futuro sostenibile, resiliente e neutro in termini di emissioni di CO2 per la pesca e l'acquacoltura dell'UE, rendendo nel contempo il settore più attraente per le persone in cerca di lavoro. È stata accolta con favore anche la proposta di riesaminare in maniera approfondita l'obbligo di sbarco. Tuttavia, gli Stati membri hanno colto l'opportunità di questa discussione iniziale per sollevare una serie di preoccupazioni, in particolare per quanto riguarda il calendario ambizioso delle misure e la necessità di fondare tali misure su pareri scientifici e di valutarne pienamente il potenziale impatto socioeconomico. In particolare, diversi Stati membri hanno sottolineato le implicazioni per il settore della pesca dell'UE della proposta di eliminare gradualmente la pesca con reti a strascico nelle aree marine protette.

Tra le altre questioni sollevate dagli Stati membri figurano la potenziale minaccia per la sicurezza alimentare, soprattutto nell'attuale contesto geopolitico, e i rischi che ricadrebbero sulla sovranità alimentare dal fatto di rendere meno competitivi i settori della pesca e dell'acquacoltura dell'UE. I ministri hanno inoltre sottolineato la necessità che la Commissione fornisca finanziamenti adeguati per le misure proposte, tenga conto delle specificità regionali e della pesca su piccola scala e prenda in considerazione i pertinenti fattori geopolitici, in particolare la Brexit. Alcuni paesi hanno inoltre chiesto una maggiore attenzione all'acquacoltura in modo da rispecchiare le conclusioni del Consiglio del luglio 2022 sugli orientamenti strategici della Commissione per un'acquacoltura sostenibile.

Agricoltura

Situazione del mercato, in particolare a seguito dell'invasione dell'Ucraina

Sulla base delle informazioni fornite dalla Commissione e dagli Stati membri, i ministri hanno fatto il punto sulla situazione del mercato dei prodotti agricoli nell'UE, sia in termini di condizioni generali che di sfide cui devono far fronte particolari settori e regioni.

Tra gli argomenti affrontati durante la discussione figurano l'impatto delle importazioni agricole dall'Ucraina sugli agricoltori dei paesi vicini dell'UE, il persistere di prezzi elevati dei fattori di produzione quali energia, mangimi e fertilizzanti, l'effetto dell'elevata inflazione dei prezzi dei prodotti alimentari sui consumatori, in particolare quelli a basso reddito, e le potenziali conseguenze della recente sentenza della Corte di giustizia europea sull'uso dei neonicotinoidi. Il commissario Wojciechowski ha inoltre aggiornato i ministri in merito alla proposta della Commissione di fornire sostegno attraverso la riserva agricola agli agricoltori di Bulgaria, Romania e Polonia che hanno subito gli effetti delle importazioni di cereali, colza e prodotti a base di girasole dall'Ucraina.

Durante lo scambio di opinioni, i ministri hanno inoltre ricevuto informazioni dalla Commissione sulla relazione elaborata a gennaio dal gruppo europeo di riflessione sulle carni suine, le cui raccomandazioni sono state accolte positivamente, e dalle delegazioni lettone e lituana sulle sfide cui deve far fronte l'industria lattiero-casearia nella regione baltica.

Questioni agricole relative al commercio

I ministri dell'Agricoltura hanno discusso dell'attuale situazione dei mercati agricoli internazionali, concentrandosi sugli ultimi dati relativi a importazioni ed esportazioni, sulle relazioni con i principali partner commerciali e sui negoziati in corso sugli accordi commerciali.

I ministri hanno convenuto che il settore agricolo dell'UE è rimasto molto competitivo sul mercato globale e che si è dimostrato resiliente di fronte a recenti crisi come la COVID-19 e la guerra in corso in Ucraina, ma hanno sottolineato la necessità di continuare a proteggere i settori sensibili al fine di mantenere l'autosufficienza dell'UE. Hanno espresso sostegno ai negoziati in corso sugli accordi commerciali, pur riconoscendo la necessità di promuovere l'agricoltura sostenibile nell'UE e nel mondo.

Nel corso della discussione l'Austria ha fornito informazioni sugli aspetti agricoli dell'accordo di libero scambio tra l'UE e i paesi del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay).

Varie

Durante la giornata, tra le "Varie", i ministri hanno ricevuto informazioni sul futuro del protocollo dell'APPS UE-Marocco, sugli aspetti agricoli e forestali della normativa sul ripristino della natura e sulla comunicazione della Commissione su un nuovo patto per gli impollinatori.

Punti "A"

Priorità dell'UE nell'ambito dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura

Il Consiglio ha approvato conclusioni che definiscono le priorità per i lavori dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO), ponendo l'accento sulla promozione della transizione verso un sistema alimentare sostenibile e sul conseguimento della sicurezza alimentare per tutti. I ministri hanno riaffermato l'impegno dell'UE a rispondere alla crisi alimentare globale ed esortato la FAO a intensificare gli sforzi per monitorare e affrontare l'impatto della guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina sulla sicurezza alimentare, in particolare nei paesi più vulnerabili.

I ministri dell'agricoltura hanno inoltre approvato gli orientamenti aggiornati dell'UE per la riunione dei ministri dell'Agricoltura del G20 che si terrà dal 15 al 17 giugno 2023 a Hyderabad, in India.

Il Consiglio ha inoltre adottato senza discussione i punti figuranti nell'elenco dei punti "A" non legislativi.

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