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Pesca

Scopri le norme UE per la gestione sostenibile degli stock ittici e la prevenzione della pesca eccessiva. 

Le risorse ittiche sono limitate e il loro sfruttamento eccessivo può ripercuotersi negativamente sulla sopravvivenza di uno stock. L'UE ha definito norme per garantire la sostenibilità degli oceani e dell'industria della pesca e dell'acquacoltura.

L'obiettivo della politica comune della pesca dell'UE è mettere a disposizione dei consumatori pesce a prezzi ragionevoli, contribuendo al tempo stesso a preservare la solidità del settore della pesca.

Una pescatrice con in mano un retino e un pescatore che regge una cassetta piena di pesci.

Gli obiettivi della politica della pesca dell'UE

Nel quadro della politica comune della pesca l'UE regolamenta le attività di pesca e acquacoltura, fissa i contingenti di pesca e salvaguarda la pesca e gli oceani.

Preservare gli stock

Evitare la pesca eccessiva e garantire la capacità riproduttiva degli stock ittici

Mantenere la competitività del settore

Creare le condizioni perché il settore della pesca e dell'acquacoltura sia redditizio

Condividere opportunità

Fissare contingenti di pesca equi tra i paesi dell'UE

Conservare gli ecosistemi marini

Preservare gli oceani, le specie e i relativi habitat

La gestione degli stock ittici

Al fine di salvaguardare le risorse ittiche, l'UE fissa limiti che stabiliscono quanti pesci possono essere catturati, intervento fondamentale perché il settore della pesca dell'UE sia redditizio. I limiti di catture sono definiti ogni anno per più di 200 specie commerciali, in linea con pareri scientifici indipendenti.

Inoltre, l'UE adotta piani pluriennali per specifiche zone marine, così da garantire la conservazione a lungo termine. Anche le misure volte a contrastare la pesca illegale contribuiscono a limitare i danni agli ecosistemi marini.

Peschereccio in attività e pesci nel mare.

Fissare contingenti di pesca tra i paesi dell'UE

Il Consiglio svolge un ruolo importante nella fissazione dei limiti di catture ("totale ammissibile di catture" o "TAC") e dei contingenti nazionali per gli stock ittici dell'UE, in quanto ha la competenza esclusiva per l'adozione della legislazione in questo settore.

  1. Consultazione e proposta: la Commissione presenta una proposta relativa ai limiti di catture sulla base di pareri scientifici.
  2. Negoziati: i rappresentanti dei paesi dell'UE analizzano e discutono la proposta in sede di gruppo "Politica della pesca" del Consiglio.
  3. Accordo: i ministri dei paesi dell'UE concordano i limiti di catture e i contingenti in sede di Consiglio "Agricoltura e pesca".
  4. Adozione: l'accordo è adottato formalmente dal Consiglio e diviene un atto legislativo.

Riduzione della pesca eccessiva rispetto a 20 anni fa

Grazie alla politica della pesca e alle relative misure tese a rendere la pesca più sostenibile, gli stock ittici si stanno riprendendo. Nel 2003 sette stock su dieci erano oggetto di pesca eccessiva, mentre nel 2022 lo erano solo tre su dieci. Ciò corrisponde a una riduzione di 40 punti percentuali nello sfruttamento eccessivo delle risorse ittiche nel corso di circa 20 anni.

Anche se tali dati dimostrano l'impatto positivo delle norme UE sulla salute degli stock ittici, la pesca eccessiva rimane un problema. Lo stato degli stock ittici nel Mediterraneo, nel Mar Nero e nel Mar Baltico continua a essere particolarmente critico e richiede ulteriori interventi.

Grafico che mostra la riduzione della pesca eccessiva dal 70% al 30%.

Accordi internazionali

L'UE ha concluso accordi con i partner a livello mondiale per la gestione e la condivisione delle risorse ittiche. Grazie a tali accordi le navi dell'UE hanno accesso alle acque e agli stock ittici dei paesi partner.

Il Regno Unito è il partner principale, tanto che circa 100 stock ittici sono condivisi da UE e Regno Unito.

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Ultima modifica: 15 aprile 2026