Ruolo internazionale dell'euro
L'euro è la seconda moneta al mondo per importanza. Un euro forte sul piano internazionale sostiene l'autonomia strategica dell'UE e avvantaggia i consumatori e le imprese.
L'euro nel mondo
L'euro è la moneta ufficiale di 21 dei 27 Stati membri dell'UE ed è utilizzato giornalmente da circa 350 milioni di persone. La sua influenza tuttavia si estende ben oltre i confini dell'Unione. Nel mondo 60 paesi e territori, che rappresentano circa 175 milioni di persone, hanno ancorato direttamente o indirettamente la loro valuta all'euro.
L'euro come valuta internazionale
In un contesto caratterizzato da maggiori rischi geopolitici e da un'inflazione elevata, l'euro ha dato prova di resilienza. A oltre 25 anni dalla sua introduzione, continua a essere la seconda valuta più importante del sistema monetario internazionale dopo il dollaro USA.
L'euro è la seconda valuta al mondo più utilizzata per contrarre ed erogare prestiti e detenere riserve nelle banche centrali. Nel 2024 rappresentava circa il 20% delle riserve ufficiali in valuta estera nel mondo (calcolata a tassi di cambio costanti), a fronte del 57,8% del dollaro USA.
Panoramica del sistema monetario internazionale (nel 2024)
Riserve in valuta estera: 57,8% (dollaro USA), 19,8% (euro), 5,8% (yen giapponese), 2,22% (yuan cinese)
Debito internazionale: 65,4% (dollaro USA), 22,5% (euro), 1,5% (yen giapponese), 1,0% (yuan cinese)
Prestiti internazionali: 52,2% (dollaro USA), 26,00% (euro), 4,3% (yen giapponese)
Depositi internazionali: 57,2% (dollaro USA), 23,3% (euro), 2,7% (yen giapponese)
Fatturato in valuta estera*: 88,45% (dollaro USA), 30,54% (euro), 16,70% (yen giapponese), 7,01% (yuan cinese)
* Dati del 2022
L'euro, promotore di scambi
L'UE è la seconda economia al mondo e il principale partner commerciale di circa 80 paesi.
La stabilità dell'euro sprona le imprese di tutto il mondo che commerciano con l'UE ad accettare prezzi quotati in euro. Questo evita alle imprese europee di sostenere i costi connessi ai movimenti delle monete e alla conversione in altre valute.
Nel 2024 il 59% delle esportazioni di beni al di fuori della zona euro e il 63,1% degli scambi di servizi al suo esterno sono stati fatturati in euro.
Quota dell'euro come valuta di fatturazione degli scambi di beni e servizi all'esterno della zona euro
Beni
2015: 60,4% (esportazioni), 53,1% (importazioni)
2016: 60,3% (esportazioni), 52,6% (importazioni)
2017: 60,9% (esportazioni), 51,5% (importazioni)
2018: 61,3% (esportazioni), 51,3% (importazioni)
2019: 60,7% (esportazioni), 51,2% (importazioni)
2020: 60,1% (esportazioni), 52,8% (importazioni)
2021: 59,3% (esportazioni), 52,0% (importazioni)
2022: 59,1% (esportazioni), 51,5% (importazioni)
2023: 59,4% (esportazioni), 51,8% (importazioni)
2024: 59,0% (esportazioni), 51,8% (importazioni)
Servizi
2015: 61,9% (esportazioni), 50,9% (importazioni)
2016: 62,9% (esportazioni), 51,8% (importazioni)
2017: 64,4% (esportazioni), 51,3% (importazioni)
2018: 64,6% (esportazioni), 51,6% (importazioni)
2019: 63,9% (esportazioni), 51,2% (importazioni)
2020: 61,9% (esportazioni), 53,2% (importazioni)
2021: 60,0% (esportazioni), 53,1% (importazioni)
2022: 58,6% (esportazioni), 53,5% (importazioni)
2023: 61,3% (esportazioni), 52,0% (importazioni)
2024: 63,1% (esportazioni), 54,1% (importazioni)
L'euro nella finanza internazionale
Nel 2024 l'uso dell'euro per l'emissione di titoli di debito denominati in valuta estera è aumentato significativamente, trainato dalla robusta crescita sia dei prestiti che delle obbligazioni.
L'aumento è dovuto in gran parte alle imprese statunitensi, per le quali l'emissione di obbligazioni in euro è diventata più attraente rispetto al dollaro statunitense. Ciò è stato determinato da un calo dei tassi privi di rischio nella zona euro, che ha ridotto gli oneri finanziari per le obbligazioni emesse in euro da non residenti nella zona euro.
Nel 2024 le società statunitensi con basso rischio di credito (investment-grade) hanno emesso obbligazioni denominate in euro per un valore di 90 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai circa 60 miliardi di dollari del 2023.
L'emissione di prestiti e obbligazioni in euro è aumentata di oltre il 40% nel 2024, raggiungendo il livello più elevato dalla crisi finanziaria mondiale del periodo 2007-2009.
La maggior parte delle obbligazioni verdi emesse nel mondo sono denominate in euro
Anche l'emissione di obbligazioni dell'UE nell'ambito del piano per la ripresa Next Generation EU, un terzo delle quali assumeranno la forma di obbligazioni verdi, contribuisce al ruolo internazionale dell'euro in quanto accresce la profondità e la liquidità dei mercati dei capitali europei e li rende più attraenti per gli investitori.
Percentuale di obbligazioni verdi in essere per valuta di emissione (nel 2023)
Euro: 49,8%
Dollaro USA: 22,3%
Yuan cinese: 7,9%
Lira sterlina: 4,1%
Corona svedese: 2,8%
Dollaro canadese: 2,5%
Yen giapponese: 2%
Altre: 8,7%
I vantaggi di un euro forte nel mondo
Un euro forte nel mondo:
aumenta la resilienza del sistema monetario internazionale
riduce la dipendenza da altre valute
protegge meglio l'economia dell'UE dagli shock valutari
apre ulteriori possibilità di scelta per gli operatori di mercato e offre maggiore autonomia ai consumatori dell'UE
garantisce minori costi di transazione, di finanziamento e di gestione dei rischi per le imprese
consente un accesso più affidabile ai finanziamenti per le imprese e le pubbliche amministrazioni dell'UE
Rafforzare ulteriormente il ruolo internazionale dell'euro
In un contesto geopolitico più volatile, il ruolo internazionale dell'euro è sostenuto dal perseguimento di politiche economiche solide nella zona euro e dagli sforzi messi in atto per completare l'Unione economica e monetaria (UEM), l'unione bancaria e l'unione dei mercati dei capitali.
Il 19 gennaio 2021 la Commissione europea ha presentato una strategia intesa a preparare meglio il sistema economico e finanziario dell'UE per il futuro. Per la sua comunicazione "Il sistema economico e finanziario europeo: promuovere l'apertura, la forza e la resilienza", la Commissione si è basata sulla comunicazione del 2018 riguardante l'approfondimento dell'Unione economica e monetaria.
Il rafforzamento del ruolo internazionale dell'euro è uno dei tre pilastri principali della strategia, accanto allo sviluppo di infrastrutture dei mercati finanziari più resilienti e al miglioramento dell'attuazione dei regimi sanzionatori dell'UE.
Il 26 giugno 2025, i leader dell'UE hanno invitato il Consiglio, la Commissione e la Banca centrale europea, se del caso in sede di Eurogruppo, a portare avanti i lavori per rafforzare il ruolo internazionale dell'euro, anche come valuta di riserva e valuta di scambio.
Euro digitale
In questo contesto, l'UE sta accelerando i progressi verso la creazione di un euro digitale, che fungerebbe da forma digitale di contante a disposizione di tutti i cittadini della zona euro.
Integrerebbe le banconote e le monete, offrendo un'opzione di pagamento supplementare, privata e sicura.
Per saperne di più
Vantaggi dell'adozione dell'euro
L'euro digitale
Unione economica e monetaria
Ultima modifica: 1º gennaio 2026