Unione bancaria
L'unione bancaria è la politica dell'Unione europea per l'integrazione del settore bancario degli Stati membri della zona euro.
Cos'è l'unione bancaria?
L'unione bancaria rappresenta un passo fondamentale verso la realizzazione dell'Unione economica e monetaria dell'UE.
Consiste in un quadro di norme, procedure e strumenti concepiti per garantire che le banche della zona euro siano più resilienti, oggetto di una migliore vigilanza e in grado di resistere alle crisi finanziarie.
Gli obiettivi principali dell'unione bancaria sono:
- rafforzare la sicurezza e la solidità delle banche per garantire che possano resistere alle crisi finanziarie future
- sottoporre a risoluzione le banche non redditizie senza ricorrere al denaro dei contribuenti e con un impatto minimo sull'economia reale
- ridurre la frammentazione del mercato armonizzando la vigilanza e le norme bancarie
Quali sono i paesi partecipanti?
L'unione bancaria comprende automaticamente gli Stati membri della zona euro.
Con l'adesione della Bulgaria e della Croazia, avvenuta il 1º ottobre 2020, l'unione bancaria comprende attualmente 21 Stati membri.
Gli Stati membri che non fanno parte della zona euro hanno la possibilità di aderire all'unione bancaria instaurando una stretta collaborazione con la Banca centrale europea (BCE). Ciò consente loro di partecipare ai meccanismi di vigilanza e di risoluzione dell'unione bancaria senza adottare l'euro.
Perché è stata creata l'unione bancaria?
L'unione bancaria è stata istituita in risposta alla crisi finanziaria del 2008 e alla successiva crisi del debito nella zona euro.
Tali crisi hanno messo in luce le profonde interconnessioni all'interno del settore bancario della zona euro, dove le difficoltà finanziarie di un paese possono diffondersi rapidamente in altri paesi, andando ad incidere sulla stabilità finanziaria dell'intera regione.
L'unione bancaria è stata così creata nel 2014 per fornire un'architettura europea nuova e meglio integrata per la vigilanza e la risoluzione nel settore bancario. Le nuove norme si basavano sul preesistente quadro di regolamentazione bancaria.
L'obiettivo ultimo dell'unione bancaria è rafforzare la sicurezza e la solidità delle banche europee per renderle più resilienti e migliorare la fiducia nel sistema finanziario.
Quali sono i pilastri dell'unione bancaria?
L'unione bancaria si basa su tre pilastri. I primi due sono pienamente operativi e si applicano ai paesi della zona euro e ai paesi non appartenenti alla zona euro su base volontaria:
- meccanismo di vigilanza unico
- meccanismo di risoluzione unico
- sistema europeo di assicurazione dei depositi
Meccanismo di vigilanza unico
Il meccanismo di vigilanza unico (SSM) è l'organo di vigilanza bancaria sovranazionale dell'UE.
La Banca centrale europea è responsabile della vigilanza degli enti creditizi stabiliti all'interno dell'unione bancaria in stretta cooperazione con le autorità nazionali di vigilanza. La BCE e le autorità nazionali di vigilanza collaborano al fine di:
- garantire che le banche rispettino il codice unico europeo
- affrontare tempestivamente le potenziali minacce alla stabilità finanziaria
Meccanismo di risoluzione unico
Il meccanismo di risoluzione unico (SRM) è un sistema per la risoluzione efficace ed efficiente degli enti creditizi economicamente non sostenibili. Il suo obiettivo è garantire la risoluzione delle banche in dissesto con costi minimi per i contribuenti e per l'economia reale.
Il meccanismo di risoluzione unico funziona mediante:
- il Comitato di risoluzione unico
- il Fondo di risoluzione unico
Come funziona il meccanismo di risoluzione unico (Infografica)
Sistema europeo di assicurazione dei depositi
Il sistema di garanzia dei depositi (SGD) assicura che i depositi effettuati presso le banche siano protetti fino a 100 000 EUR in caso di dissesto della banca. I depositi sono attualmente protetti a livello di Stati membri dai sistemi nazionali di garanzia dei depositi.
Nel 2015 la Commissione europea ha proposto di istituire un sistema comune di protezione dei depositi, noto come il sistema europeo di assicurazione dei depositi (EDIS).Fornendo un livello uniforme di protezione dei depositi bancari, l'EDIS mira a:
- garantire che i depositanti siano tutelati allo stesso modo, indipendentemente dall'ubicazione della loro banca nella zona euro
- spezzare il legame tra le banche e i rispettivi governi nazionali, riducendo il rischio di contagio finanziario
- migliorare la capacità di gestire le crisi bancarie in modo più efficiente, riducendo al minimo il potenziale impatto sull'economia
L'EDIS è ancora in fase di proposta e non è ancora stato adottato dai colegislatori.
Ultima modifica: 19 giugno 2024