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  • Consiglio europeo
  • Dichiarazione e osservazioni
  • 20 marzo 2015 14:00

Osservazioni del presidente Donald Tusk a seguito della riunione del Consiglio europeo del 20 marzo 2015

Buon pomeriggio. Ieri sera e stamattina presto ho ospitato una riunione informale con il primo ministro Tsipras, la cancelliera Merkel, il presidente Hollande, il presidente Juncker e il presidente Draghi. Era presente anche il presidente dell'Eurogruppo Dijsselbloem. La riunione era stata richiesta dal primo ministro Tsipras per discutere della situazione attuale in Grecia. Stamattina ne ho riferito i risultati al Consiglio europeo.

La riunione non doveva servire a prendere decisioni, ma a svolgere una verifica oggettiva e ad evitare malintesi al più alto livello politico. Lo scambio di opinioni sulla via da seguire è stato franco e costruttivo. Come risulta chiaramente dalla dichiarazione comune di ieri sera, ci impegniamo pienamente a favore dell'accordo raggiunto dall'Eurogruppo il 20 febbraio scorso. E abbiamo deciso, in uno spirito di fiducia reciproca, di accelerare i lavori e concluderli il più rapidamente possibile. A mio avviso è stata una riunione importante, in cui siamo riusciti a ricostruire la fiducia. Tocca ora a tutti noi, non ultima la Grecia, essere all'altezza di tale impegno.

Stamattina abbiamo discusso dell'economia europea insieme al presidente della BCE Mario Draghi. Le prospettive economiche per l'Europa stanno visibilmente migliorando. I leader hanno approvato i pilastri principali dell'analisi annuale della crescita: investimenti, riforme strutturali e responsabilità di bilancio. Abbiamo rilevato che i lavori sul Fondo europeo per gli investimenti strategici procedono bene. Sul TTIP abbiamo avuto un buono scambio di opinioni e abbiamo sottolineato che l'Unione europea e gli Stati Uniti dovrebbero adoperarsi al massimo per raggiungere un accordo entro la fine del 2015.

Quanto è successo nel Mediterraneo meridionale rappresenta un pericolo per l'Europa. Abbiamo condannato il terribile attentato terroristico compiuto a Tunisi questa settimana e abbiamo deciso di intensificare la cooperazione con la Tunisia per contrastare la minaccia terroristica, rafforzare la democrazia promettente del paese e fornire assistenza al suo sviluppo economico e sociale.

Confermiamo il nostro impegno a favore della transizione in Libia e del lavoro svolto dal rappresentante speciale dell'ONU, Bernardino Leon. Occorre giungere a un cessate il fuoco immediato e incondizionato e a un rapido accordo su un governo di unità nazionale. Non appena sarà raggiunto un accordo, l'Unione europea è pronta, insieme ad altri partner internazionali e regionali, a sostenerne l'attuazione.

Sono convinto che sia di vitale importanza continuare i colloqui su cos'altro possiamo fare, con i nostri vicini meridionali, per stabilizzare l'intera regione. Prima della fine di marzo mi recherò in visita in Tunisia, a Malta e in Italia. Ho invitato l'alto rappresentante Federica Mogherini ad accompagnarmi.

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Ultima modifica: 15 gennaio 2024