- Consiglio dell'Unione europea
- Comunicato stampa
- 10 giugno 2016 12:30
Il Consiglio concorda la posizione negoziale per rafforzare il controllo delle armi da fuoco
Il 10 giugno 2016 il Consiglio ha concordato la sua posizione negoziale sulla proposta di direttiva relativa al controllo dell'acquisizione e della detenzione di armi, che rivede e completa l'attuale direttiva 91/477/CEE. Sulla base di tale mandato, la presidenza avvierà negoziati con il Parlamento europeo non appena quest'ultimo avrà adottato la sua posizione.
Ard Van Der Steur, ministro della sicurezza e della giustizia dei Paesi Bassi e presidente del Consiglio, ha dichiarato: "A seguito dei tragici attentati terroristici di Parigi e Bruxelles i ministri della giustizia e degli affari interni hanno chiesto di adottare rapidamente la direttiva. Con la nuova direttiva, la presidenza dei Paesi Bassi ha raggiunto un giusto e corretto equilibrio tra un mercato interno delle armi da fuoco consentite, da una parte, e il rafforzamento della sicurezza dei cittadini dell'UE, dall'altra."
La direttiva riveduta intende affrontare alcune carenze individuate nella legislazione vigente soprattutto a seguito della serie di attentati terroristici avvenuti in Europa. Le modifiche che trattano i rischi per la pubblica sicurezza e incolumità si incentrano su quanto segue:
- migliore controllo del traffico di armi da fuoco
- maggiore tracciabilità delle armi da fuoco
- misure in materia di disattivazione e riattivazione o conversione delle armi da fuoco
- norme più severe riguardo all'acquisizione e alla detenzione delle armi da fuoco più pericolose
- divieto dell'uso civile delle armi da fuoco più pericolose
- migliore scambio di informazioni pertinenti tra Stati membri.
La direttiva definisce norme minime e non osta a che gli Stati membri adottino e applichino norme più severe.
Informazioni generali
La direttiva 91/477/CEE del Consiglio relativa al controllo dell'acquisizione e della detenzione di armi è stata inizialmente concepita come una misura volta a stabilire un equilibrio tra gli obiettivi del mercato interno e gli imperativi di sicurezza in materia di armi da fuoco per uso civile.
La proposta di modifica è stata presentata dalla Commissione europea il 18 novembre 2015 sulla scia degli atti terroristici perpetrati in Europa e che hanno messo in luce carenze nell'attuazione della direttiva. L'attuale revisione rappresenta la continuazione del riesame del 2008 e consente inoltre di allineare la legislazione dell'UE alle disposizioni del protocollo delle Nazioni Unite contro la fabbricazione e il traffico illeciti di armi da fuoco.
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Ultima modifica: 13 gennaio 2024