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  • Consiglio “Giustizia e affari interni”

Consiglio “Giustizia e affari interni”, 9-10.6.2016, 9 e 10 giugno 2016

Principali risultati

Affari interni - 10 giugno

Armi  

I ministri hanno approvato la posizione negoziale del Consiglio sulla proposta di direttiva relativa al controllo dell'acquisizione e della detenzione di armi, che rivede e completa l'attuale direttiva 91/477/CEE. Sulla base di tale mandato, la presidenza avvierà negoziati con il Parlamento europeo non appena quest'ultimo avrà adottato la sua posizione.

La direttiva riveduta intende affrontare alcune carenze individuate nella legislazione vigente soprattutto a seguito della serie di attacchi terroristici avvenuti in Europa.

Ard Van Der Steur, ministro della sicurezza e della giustizia dei Paesi Bassi e presidente del Consiglio, ha dichiarato: "A seguito dei tragici attentati terroristici di Parigi e Bruxelles i ministri della giustizia e degli affari interni hanno chiesto di adottare rapidamente la direttiva. Con la nuova direttiva, la presidenza dei Paesi Bassi ha raggiunto un giusto e corretto equilibrio tra un mercato interno delle armi da fuoco consentite, da una parte, e il rafforzamento della sicurezza dei cittadini dell'UE dall'altra."

Tabella di marcia per rafforzare lo scambio di informazioni 

I ministri hanno approvato la tabella di marcia per rafforzare lo scambio e la gestione delle informazioni, comprese soluzioni di interoperabilità nel settore "Giustizia e affari interni".

La tabella di marcia definisce un quadro per un'architettura più integrata dei sistemi di informazione dell'UE e azioni specifiche e concrete a breve e medio termine, nonché orientamenti a lungo termine per migliorare la gestione e lo scambio di informazioni.

I recenti attacchi terroristici di Parigi e Bruxelles, i frequenti attentati terroristici al di fuori dell'UE e l'attuale crisi migratoria hanno mostrato l'importanza di investire in sistemi rapidi, efficaci e di qualità per la gestione e lo scambio delle informazioni.

Insieme siamo riusciti a rafforzare il controllo dei flussi migratori che passano attraverso la Turchia e la Grecia. Ora dobbiamo muoverci con urgenza per porre fine ai tragici annegamenti nel Mediterraneo. Dobbiamo agire insieme e lungo l'intero percorso. Ciò include la necessità di affrontare le cause profonde della migrazione, di registrare i migranti anziché lasciarli passare senza controlli e di rimpatriare i migranti economici nei loro paesi di origine. Klaas Dijkhoff, ministro incaricato delle questioni migratorie dei Paesi Bassi e presidente del Consiglio

Migrazione

Il Consiglio ha discusso dell'attuale situazione migratoria, in particolare dell'attuazione della dichiarazione UE-Turchia del 18 marzo e dei flussi migratori nel Mediterraneo centrale.

I ministri hanno ribadito che occorre intensificare i rimpatri dalla Grecia verso la Turchia e dare la priorità all'assistenza dell'UE tramite Frontex e l'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO), per contribuire a tali rimpatri esercitando un sostegno efficace in materia di ricevibilità e ammissibilità. Gli Stati membri hanno confermato che i migranti possono e dovrebbero essere rimpatriati in Turchia.

Gli Stati partecipanti sono stati invitati ad accelerare il reinsediamento dei rifugiati siriani dalla Turchia e a elaborare un sistema volontario di ammissione umanitaria. Sono stati esortati altresì ad accelerare la ricollocazione dei richiedenti asilo dalla Grecia e dall'Italia conformemente alle decisioni del Consiglio del settembre 2015.

Liberalizzazione dei visti

I ministri hanno tenuto un dibattito generale sulla politica in materia di visti alla luce delle recenti proposte della Commissione relative alla liberalizzazione dei visti.

La presidenza ha indicato che non si registra ancora un sostegno sufficiente per adottare un mandato per avviare i negoziati con il Parlamento europeo sulla proposta relativa alla liberalizzazione dei visti per la Georgia. Vari Stati membri hanno espresso il loro malcontento riguardo alla situazione ed auspicano che un mandato sia approvato quanto prima.

Le proposte attualmente in discussione saranno esaminate nelle prossime settimane dai pertinenti organi del Consiglio secondo un approccio basato sul merito.

I ministri hanno sottolineato che gli obblighi di visto potranno essere revocati solo se sono rispettati i parametri precedentemente convenuti. I ministri hanno rilevato che la decisione sull'eventuale rispetto dei parametri sarà presa in modo rigoroso ed equo, sulla base della valutazione della Commissione.

Giustizia - 9 giugno

Regime patrimoniale delle coppie internazionali  

18 Stati membri hanno approvato due regolamenti finalizzati a stabilire le norme applicabili ai regimi patrimoniali per le coppie coniugate o le coppie registrate in situazioni transfrontaliere (ossia coppie di diverse nazionalità dell'UE e/o che sono proprietarie di beni in un altro Stato membro dell'UE).

I regolamenti mirano a stabilire quali siano il foro competente e la legislazione applicabile in materia di regimi patrimoniali tra coniugi e gli effetti patrimoniali delle unioni registrate. Definiranno norme chiare sul diritto applicabile in caso di divorzio o decesso, migliorando la certezza del diritto e mettendo fine a procedimenti paralleli e potenzialmente conflittuali in più Stati membri. Faciliteranno inoltre il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni nelle situazioni transfrontaliere.

Il ministro olandese Van der Steur, a nome della presidenza dei Paesi Bassi, ha dichiarato: "La presidenza dei Paesi Bassi è molto soddisfatta che il Consiglio abbia compiuto notevoli progressi, molto rapidamente, per superare la situazione di stallo su questo fascicolo attraverso una cooperazione rafforzata. Sono già 18 gli Stati membri che vi hanno aderito. La Commissione, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno lavorato alacremente sul fascicolo durante questo semestre e ci auguriamo che dopo l'adozione delle proposte altri Stati membri decidano di aderire alla cooperazione rafforzata."

Giustizia penale nel ciberspazio  

I ministri della giustizia hanno adottato due serie di conclusioni in cui sono stabilite misure pratiche e un calendario di azioni ulteriori per migliorare la cooperazione nella lotta contro le attività criminali nel ciberspazio.

Le conclusioni in particolare definiscono misure concrete per futuri interventi e iniziative di follow-up al fine di snellire le procedure di assistenza giudiziaria reciproca, migliorare la cooperazione con i fornitori di servizi e avviare un processo di riflessione su possibili criteri di collegamento per la competenza esecutiva nel ciberspazio. La Commissione è invitata a presentare entro giugno 2017 risultati tangibili relativamente a questi tre settori.

 Procura europea (EPPO) 

I ministri hanno espresso un ampio sostegno concettuale all'ultima serie di articoli discussi a livello di esperti durante la presidenza dei Paesi Bassi. La presidenza ha invitato gli esperti a portare avanti i negoziati tenendo presenti le riserve espresse da alcune delegazioni e prendendo atto che non si può considerare che qualcosa sia pienamente approvato finché non si raggiunge un accordo globale sul testo.

Tali articoli comprendono le norme relative al sistema di gestione dei casi e alla protezione dei dati, alle procedure semplificate di azione penale, alle disposizioni generali e alle disposizioni finanziarie e relative al personale.

Il regolamento relativo all'EPPO mira a contribuire alla lotta ai reati che ledono gli interessi finanziari dell'UE introducendo una procura europea competente in materia.

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Ultima modifica: 8 gennaio 2025