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  • Consiglio dell'Unione europea
  • Comunicato stampa
  • 8 novembre 2016 10:30

Dichiarazione dell'alto rappresentante a nome dell'UE sugli ultimi sviluppi in Turchia

1) l'UE e i suoi Stati membri seguono con profonda preoccupazione i più recenti sviluppi in Turchia.

2) Le riflessioni nuovamente in corso in merito alla presentazione al Parlamento di un progetto di legge volto a reintrodurre la pena capitale; le continue restrizioni alla libertà di espressione, anche dei media sociali, con ulteriori chiusure di organi di informazione e mandati di arresto nei confronti di giornalisti, compreso il redattore capo del giornale Cumhuriyet e vari membri del personale; e, più recentemente, l’arresto dei copresidenti del secondo maggiore partito di opposizione, il partito democratico del popolo (HDP), nonché la detenzione di numerosi parlamentari appartenenti a tale partito, sono sviluppi estremamente preoccupanti che indeboliscono lo stato di diritto, il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali e compromettono la democrazia parlamentare in Turchia, e aggravano al tempo stesso le tensioni nel sud-est del paese e polarizzano ulteriormente la società turca in generale.

3) L'UE e i suoi Stati membri condannano fermamente l’attentato terroristico a Diyarbakir ed esprimono la solidarietà alle vittime e alle loro famiglie. L'UE e i suoi Stati membri sono fermamente convinti che tutti gli atti di violenza e gli attentati terroristici debbano cessare e le armi debbano essere deposte. L'UE e i suoi Stati membri sostengono la Turchia nella lotta contro il terrorismo.

Le azioni nei confronti del PKK, che l'UE e i suoi Stati membri hanno inserito nell'elenco delle organizzazioni terroristiche, sono legittime, ma devono essere condotte nel pieno rispetto dei principi fondamentali di democrazia, proporzionalità e rispetto dei diritti umani.

4) Il ritorno a un processo politico credibile e a un dialogo politico autentico è essenziale per la democrazia del paese e la stabilità della regione.

5) L’UE e i suoi Stati membri ribadiscono che la decisione del Parlamento turco del maggio 2016 di consentire la revoca dell’immunità parlamentare di un gran numero di deputati è motivo di grave preoccupazione. L'immunità deve applicarsi a tutti su base non discriminatoria e le decisioni sulla revoca dell'immunità devono basarsi sul merito di ciascun caso specifico, in conformità di criteri trasparenti, senza considerazioni di carattere politico.

6) L'UE e i suoi Stati membri ribadiscono la loro condanna del tentativo di colpo di Stato del 15 luglio e, pur riconoscendo l'esigenza della Turchia di reagire in modo proporzionato, la invitano a salvaguardare la democrazia parlamentare, compreso il rispetto dei diritti umani, dello stato di diritto, delle libertà fondamentali e del diritto di ciascuno a un processo equo, anche in conformità dei suoi impegni in qualità di paese candidato. A tale riguardo, l'UE e i suoi Stati membri continueranno a seguire e valutare molto attentamente la situazione e restano pronti a proseguire il dialogo politico con la Turchia a tutti i livelli, all’interno del quadro stabilito.

I paesi candidati ex Repubblica jugoslava di Macedonia*, Montenegro*, Serbia* e Albania*, il paese del processo di stabilizzazione e associazione e potenziale candidato Bosnia–Erzegovina e i paesi dell'EFTA Islanda, Liechtenstein e Norvegia membri dello Spazio economico europeo aderiscono alla presente dichiarazione.

*L'ex Repubblica jugoslava di Macedonia, il Montenegro, la Serbia e l'Albania continuano a partecipare al processo di stabilizzazione e associazione.

Contatti stampa

  • Nabila Massrali Portavoce facente funzioni del SEAE

  • +32 2 29 88093
  • +32 460 79 52 44

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Ultima modifica: 13 gennaio 2024