- Consiglio dell'Unione europea
- Comunicato stampa
- 17 luglio 2017 10:35
Uso di armi chimiche in Siria: l'UE impone sanzioni nei confronti di altre 16 persone
Il 17 luglio 2017 il Consiglio ha aggiunto 16 nomi all'elenco delle persone oggetto di misure restrittive dell'UE nei confronti del regime siriano. In linea con la sua politica di contrasto della proliferazione e dell'uso di armi chimiche, l'UE ha disposto l'aggiunta delle 16 persone a motivo del loro ruolo nello sviluppo e nell'uso di armi chimiche contro la popolazione civile. I nomi includono 8 alti funzionari militari e 8 scienziati coinvolti nella proliferazione e nella distribuzione di armi chimiche. L'UE aveva già imposto misure restrittive nei confronti di funzionari di alto livello, da ultimo il 4 marzo 2017 per l'uso di armi chimiche.
La decisione odierna porta a 255 il numero totale di persone oggetto di divieto di viaggio e congelamento dei beni in quanto responsabili della violenta repressione della popolazione civile in Siria, o in quanto traggono vantaggio dal regime o lo sostengono e/o sono associate a tali persone.
Inoltre 67 entità sono oggetto di congelamento dei beni. Più in generale, le sanzioni attualmente in vigore nei confronti della Siria includono un embargo sul petrolio, restrizioni su alcuni investimenti, un congelamento dei beni della banca centrale siriana detenuti nell'UE, restrizioni all'esportazione di attrezzature e tecnologie che potrebbero essere usate a fini di repressione interna, nonché di attrezzature e tecnologie per il monitoraggio o l'intercettazione delle comunicazioni telefoniche o online. Le misure, prorogate da ultimo il 29 maggio 2017, sono in vigore fino al 1º giugno 2018.
L'UE mantiene l'impegno a trovare una soluzione politica duratura al conflitto in Siria all'interno del quadro convenuto nell'ambito delle Nazioni Unite. Come indicato nella strategia dell'UE relativa alla Siria adottata nell'aprile 2017, l'UE ritiene che non vi possa essere una soluzione militare al conflitto e sostiene con vigore l'attività dell'inviato speciale dell'ONU e i colloqui di Ginevra tra le parti siriane.
In quanto donatore leader nella risposta internazionale alla crisi siriana con oltre 9,4 miliardi di EUR destinati, collettivamente dall'UE e dagli Stati membri, all'assistenza umanitaria e allo sviluppo dall'inizio del conflitto, l'UE continua a sostenere la fornitura di aiuti umanitari a tutti i siriani, compresi quelli che si trovano in stato di assedio e in zone di difficile accesso. La risposta dell'UE include anche il sostegno alle istituzioni internazionali che lavorano per garantire che gli autori di violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario debbano rispondere dei loro atti.
L'UE sarà pronta a contribuire alla ricostruzione della Siria soltanto in seguito all'avvio deciso di una transizione politica globale, autentica e inclusiva negoziata dalle parti siriane in conflitto sulla base della risoluzione 2254 (2015) del Consiglio di sicurezza dell'ONU e del comunicato di Ginevra del 2012.
Gli atti giuridici adottati dal Consiglio, compresi i nomi delle persone in questione, sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale del 18 luglio 2017.
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