Skip to content
  • Consiglio dell'Unione europea
  • Comunicato stampa
  • 11 dicembre 2024 02:10

Possibilità di pesca per il 2025 nelle acque UE e nelle acque non UE: il Consiglio raggiunge un accordo

I ministri della Pesca hanno raggiunto un accordo politico sulle possibilità di pesca nell'Atlantico, nel Mare del Nord, nel Mar Mediterraneo e nel Mar Nero per il 2025. L'accordo raggiunto oggi per consenso, a seguito di due giorni di negoziati, definisce i limiti di cattura, noti anche come "totali ammissibili di catture" (TAC), e i limiti dello sforzo di pesca per i principali stock ittici commerciali. Lo sforzo di pesca si riferisce alle dimensioni e alla potenza motrice di una nave e al numero di giorni di pesca effettuati.

I limiti concordati sono in linea con l'obiettivo di garantire la sostenibilità a lungo termine degli stock ittici e la protezione degli ecosistemi marini, limitando al tempo stesso l'impatto sulle comunità che dipendono dalla pesca.

<p>István Nagy, ministro ungherese dell'Agricoltura</p>

Quest'anno l'esercizio di fissazione delle possibilità di pesca è stato particolarmente impegnativo, ma siamo riusciti a trovare un accordo equilibrato che ci permetterà di mantenere livelli sostenibili di stock ittici e di proteggere l'ambiente marino, tenendo conto al tempo stesso della sostenibilità economica del settore. Fissare i limiti dello sforzo di pesca nel Mediterraneo occidentale è stato particolarmente difficile, ma abbiamo raggiunto un compromesso costruttivo.

<p>István Nagy, ministro ungherese dell'Agricoltura</p>

István Nagy, ministro ungherese dell'Agricoltura

L'accordo politico nel dettaglio

Gli stock interessati dalle due proposte sono quelli che l'UE gestisce autonomamente, congiuntamente con i paesi terzi limitrofi, o tramite accordi conclusi nel quadro delle organizzazioni regionali di gestione della pesca (ORGP).

A seguito del recesso del Regno Unito dall'UE, gli stock ittici gestiti congiuntamente dall'UE e dal Regno Unito sono considerati risorse condivise ai sensi del diritto internazionale. In linea con l'accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione UE-Regno Unito, entrambe le parti hanno tenuto consultazioni annuali per raggiungere un accordo sui limiti di cattura per gli stock condivisi. Tali consultazioni si sono concluse positivamente e i risultati dell'accordo UE-Regno Unito sono stati adottati mediante procedura scritta, prima del Consiglio "Agricoltura e pesca". L'accordo politico di oggi integra i risultati dell'accordo UE-Regno Unito nel regolamento principale per l'Atlantico e il Mare del Nord.

Anche le consultazioni bilaterali con la Norvegia e le consultazioni trilaterali sugli stock condivisi tra UE, Regno Unito e Norvegia si sono concluse positivamente prima della sessione del Consiglio. Anche i dati relativi a tali stock formano parte integrante dell'accordo politico globale raggiunto.

Atlantico e Mare del Nord

Per l'Atlantico e il Mare del Nord, l'accordo riguarda 21 TAC gestiti autonomamente dall'UE. Il numero di TAC negoziati quest'anno è inferiore da quando il Consiglio ha approvato una serie di TAC pluriennali nel dicembre 2023, al fine di aumentare la prevedibilità e la stabilità per il settore.

A seguito dei pareri scientifici positivi e del miglioramento dello stato degli stock, i ministri hanno convenuto di aumentare i limiti di cattura per i seguenti stock:

  • lepidorombi (23%) e rana pescatrice (17%) nelle acque atlantiche della penisola iberica
  • sogliola nel golfo di Biscaglia (1%)
  • scampo nel golfo di Biscaglia meridionale e nel Mare Cantabrico (134 %)

Al fine di salvaguardare gli stock in linea con i pareri scientifici, cercando nel contempo un equilibrio con le implicazioni socioeconomiche, i ministri hanno convenuto di ridurre i limiti di cattura per i seguenti stock:

  • merluzzo bianco nel Kattegat (17%); questa riduzione si applica al 2025 e al 2026 ed è consentita solo per le catture accessorie
  • occhialone nelle acque iberiche (62%); si tratta anche di un TAC pluriennale per il 2025 e il 2026
  • scampo nel golfo di Biscaglia (39%)
  • sogliola nella zona 3a (36 %)

Per il nasello nelle acque atlantiche della penisola iberica e la passera di mare nel Kattegat, il Consiglio ha convenuto di mantenere gli stessi limiti di cattura del 2024.

Visto il perdurare dello stato critico dell'anguilla, il Consiglio ha deciso di mantenere il periodo di chiusura di sei mesi per tutte le attività di pesca commerciale dell'anguilla, con alcune deroghe già concordate per il 2023 e 2024, e di mantenere il divieto della pesca ricreativa.

Mar Mediterraneo e Mar Nero

Per quanto riguarda il Mediterraneo occidentale, i ministri hanno convenuto di ridurre gli sforzi di pesca per i pescherecci da traino del 66 % nelle acque spagnole e francesi e del 38 % nelle acque francesi e italiane al fine di proteggere gli stock demersali, tenendo conto nel contempo dell'impatto socioeconomico sulle flotte.

Tale riduzione è in linea con gli obiettivi del piano pluriennale per il Mediterraneo occidentale per gli stock demersali, che entrerà nella fase permanente il 1º gennaio 2025, dopo un periodo transitorio di cinque anni. Durante la fase permanente del piano pluriennale per il Mediterraneo occidentale si applicheranno gli intervalli del valore di rendimento massimo sostenibile (MSY). Per pesca a livelli di MSY si intende la cattura della percentuale massima di uno stock ittico che può essere prelevata in condizioni di sicurezza sullo stock, mantenendo nel contempo la sua capacità di produrre rendimenti massimi sostenibili a lungo termine.

I ministri hanno inoltre convenuto di continuare a utilizzare il meccanismo di compensazione istituito per la prima volta per il 2022, assegnando giorni aggiuntivi ai pescherecci da traino che optano per attrezzi più selettivi o che sono oggetto di una misura di conservazione nazionale come incentivo per aumentare la protezione dello stock.

L'insieme delle misure approvate dal Consiglio contribuiranno a ridurre la mortalità per pesca, riducendo nel contempo al minimo l'impatto socioeconomico sul settore.

Rispetto al 2024, il Consiglio ha inoltre convenuto di ridurre i limiti massimi di cattura per il gambero viola del 10 % nelle acque spagnole e francesi e del 6 % nelle acque italiane e francesi. Per il gambero rosso, ha convenuto di ridurre i limiti di cattura del 6 % nelle acque italiane e francesi rispetto al 2024.

Nel Mar Nero il Consiglio ha convenuto di aumentare il TAC del 3,85% rispetto al 2024 nel caso del rombo chiodato, che comprende un riporto dal 2022 del contingente UE inutilizzato di rombo chiodato. Ha inoltre convenuto di mantenere il periodo di chiusura per la pesca del rombo chiodato dal 15 aprile al 15 giugno.

Per lo spratto vi è stato un rinnovo rispetto allo scorso anno.

Prossime tappe

Dopo la messa a punto giuridico-linguistica, il Consiglio adotterà i regolamenti in una prossima sessione. Successivamente saranno pubblicati nella Gazzetta ufficiale e si applicheranno a decorrere dal 1º gennaio 2025.

Informazioni generali

La fissazione dei TAC e dei contingenti è un esercizio annuale che il Consiglio "Agricoltura e pesca" intraprende nel mese di dicembre. I ministri mirano a raggiungere un accordo politico sui limiti di cattura e lo sforzo di pesca per gli stock ittici commerciali per gli anni successivi, insieme ai contingenti degli Stati membri per ciascuna specie.

L'accordo politico è basato su proposte elaborate dalla Commissione e tiene conto dei migliori pareri scientifici disponibili del Consiglio internazionale per l'esplorazione del mare (CIEM) e del comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP).

Rispetta inoltre gli obiettivi della politica comune della pesca (PCP), vale a dire garantire che le attività di pesca dell'UE siano sostenibili dal punto di vista ecologico, economico e sociale. Tiene inoltre conto dei piani pluriennali dell'UE per vari bacini marittimi e segue le decisioni adottate nell'ambito delle organizzazioni regionali di gestione della pesca.

Visita la pagina della sessione

Contatti stampa

Per i non giornalisti: si prega di inviare le richieste al servizio Informazioni al pubblico.

Ultima modifica: 7 aprile 2025