Intervista con Jim Cloos
1. Dal Lussemburgo all'URSS: i primi anni di Jim Cloos
In questo primo capitolo Jim Cloos ripercorre i suoi primi anni e le sue esperienze di studente internazionale nel Regno Unito, nell'URSS e in Francia, che hanno plasmato la sua carriera portandolo a dedicare la sua vita alla diplomazia lussemburghese e agli ideali europei.
2. La diplomazia lussemburghese a servizio dell'Europa
Gli anni che ha trascorso nel corpo diplomatico lussemburghese (1981-1985) hanno rappresentato per Jim Cloos un'esperienza formativa. In questo capitolo rievoca il periodo in cui ha cominciato a occuparsi di affari e negoziati europei e ricorda alcuni dei suoi mentori e il ruolo che l'Unione europea ha svolto per il Lussemburgo.
3. I primi passi alle istituzioni europee: la Commissione Delors
Nel 1985 Jim Cloos è entrato a far parte della Commissione europea nel gabinetto di Nicolas Mosar. Ha assistito da vicino all'adesione di Spagna e Portogallo e si è occupato dell'incidente di Chernobyl nel 1986. In questo capitolo, Jim Cloos racconta la sua esperienza durante la prima Commissione Delors.
4. Il trattato di Maastricht dalla prospettiva lussemburghese
Il trattato di Maastricht, il cui nome ufficiale è "trattato dell'Unione europea", ha segnato l'inizio di una nuova fase del processo di creazione di un'unione ancora più stretta tra i popoli europei, conferendo una dimensione politica alle comunità precedenti. All'epoca Jim Cloos era un diplomatico alla rappresentanza permanente lussemburghese e ricopriva il ruolo di Antici. In questo capitolo ripercorre i negoziati dal punto di vista della presidenza lussemburghese e torna con la memoria ai ruoli svolti dalla Commissione, dagli Stati membri e dal Coreper, rievocando la sua collaborazione con il segretariato generale del Consiglio.
5. Capo di gabinetto della Commissione Santer
Nel 1993 Jim Cloos è tornato alla Commissione europea in qualità di capo di gabinetto del commissario per l'Agricoltura René Steichen. Nel 1995 è diventato capo di gabinetto della Commissione Santer. Qui ripercorre alcuni momenti chiave di quell'esperienza, in particolare le dimissioni della Commissione Santer nel 1999 a seguito di accuse di corruzione. Jim Cloos ha collaborato strettamente con il politico lussemburghese Jacques Santer, di cui dipinge un quadro vivido.
6. Impegnato con le relazioni transatlantiche dopo l'11 settembre
Nel 2001 Jim Cloos è entrato a far parte del Consiglio. In questo capitolo parla della sua prima posizione in qualità di direttore incaricato delle relazioni transatlantiche e descrive le relazioni del Consiglio con gli Stati Uniti nel periodo successivo all'11 settembre e durante il mandato di Javier Solana quale segretario generale del Consiglio e alto rappresentante dell'UE per la politica estera e di sicurezza comune.
7. La direzione Politica generale al Consiglio dell'UE
La direzione Politica generale, un servizio facente capo all'ufficio del segretario generale, era responsabile del coordinamento del Coreper 1 e 2, del Consiglio "Affari generali" e dell'elaborazione delle conclusioni del Consiglio europeo. Nel 2006 Jim Cloos è divenuto direttore di questo servizio, che nel 2010 ha cambiato nome diventando la direzione generale Politica generale e istituzionale (GIP). Questo capitolo illustra il ruolo e la storia del servizio e dei cambiamenti intervenuti in seguito al trattato di Lisbona. Jim Cloos ha partecipato a tutte le riunioni del Consiglio europeo tra il 2006 e il 2020. Qui condivide la sua esperienza e mostra il Consiglio europeo da dietro le quinte, illustrando il processo di elaborazione delle conclusioni.
8. Il segretariato generale del Consiglio all'alba del nuovo secolo
Una panoramica sull'evoluzione delle prassi gestionali e amministrative nell'SGC. Jim Cloos spiega come, nel tempo, l'istituzione si sia adattata alle nuove esigenze, ad esempio creando un servizio incaricato di preparare le presidenze entranti. Confrontando le sue esperienze nelle varie istituzioni illustra la cultura amministrativa specifica dell'SGC.
9. Il sistema UE: un'unione democratica di Stati democratici
Jim Cloos descrive la specificità della struttura dell'Unione europea, come pure la complementarità e l'equilibrio tra le istituzioni. Illustra inoltre le differenze tra le competenze comunitarie, intergovernative e miste, mettendo in luce la flessibilità del sistema UE.
10. L'era delle crisi esistenziali
Dal 2008 ad oggi, l'UE ha dovuto affrontare numerose sfide di rilievo: dalla crisi finanziaria a quella migratoria, dall'emergenza pandemica nel 2020 fino alla guerra in Ucraina, con la conseguente crisi energetica. Jim Cloos spiega come l'UE abbia risposto a queste situazioni, traendone insegnamenti. Nello specifico, descrive in che modo le istituzioni si siano coordinate per affrontare la crisi COVID-19 e abbiano utilizzato gli strumenti dell'UE per gestire una questione relativa a una politica non comunitaria. Parla inoltre dell'arte del compromesso come di una specifica caratteristica del DNA dell'UE.
Ultima modifica: 10 gennaio 2024