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  • Consiglio “Agricoltura e pesca”

Consiglio "Agricoltura e pesca", 27 gennaio 2025

Principali risultati

Agricoltura

Semplificazione della PAC

Il Consiglio ha proceduto a uno scambio di opinioni sulla potenziale semplificazione di alcuni elementi della politica agricola comune (PAC), con particolare attenzione alla procedura di verifica annuale dell'efficacia dell'attuazione e alle misure ambientali e climatiche obbligatorie ("architettura verde").

<p>Czesław Siekierski, ministro polacco dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale</p>

La presidenza polacca si adopererà per semplificare la politica agricola comune. L'obiettivo dovrebbe essere quello di rendere più semplice la vita degli agricoltori e di ridurre gli oneri amministrativi. Oggi abbiamo parlato anche dello snellimento della procedura di risoluzione delle controversie nell'ambito della PAC e i ministri hanno espresso un chiaro sostegno a tale riguardo.

<p>Czesław Siekierski, ministro polacco dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale</p>

Czesław Siekierski, ministro polacco dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale

Molti Stati membri hanno sostenuto che gli oneri finanziari e amministrativi della procedura di verifica dell'efficacia dell'attuazione sono indebitamente eccessivi. Alcuni hanno invitato la Commissione a modificare la normativa di base della PAC; altri hanno chiesto una maggiore flessibilità nell'attuazione dell'architettura verde, ad esempio limitando gli obblighi a quanto strettamente necessario, prevedendo ulteriori deroghe o aumentando i premi per gli agricoltori. Vari ministri hanno sottolineato la necessità di una maggiore efficienza e flessibilità nella modifica dei piani strategici della PAC.

Il commissario ha ribadito il suo impegno a ridurre gli oneri amministrativi a carico degli agricoltori e ha osservato che proporrà di eliminare l'obbligo di verifica annuale dell'efficacia dell'attuazione nell'ambito di un ulteriore pacchetto di semplificazione nel primo semestre di quest'anno. Ha sottolineato l'importanza di mantenere le ambizioni ambientali, mettendo in guardia dall'apportare cambiamenti profondi alla PAC nel corso dell'attuale periodo di programmazione, in quanto ciò potrebbe creare incertezza per gli agricoltori.

Rafforzamento della posizione degli agricoltori nella filiera agroalimentare

A seguito di una presentazione della Commissione, i ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni su due proposte legislative pubblicate di recente e volte a rafforzare la posizione degli agricoltori nella filiera agroalimentare e a rispondere ad alcune delle sfide più urgenti che il settore agricolo si trova ad affrontare.

La proposta di regolamento sull'applicazione transfrontaliera delle norme contro le pratiche commerciali sleali intende rafforzare ulteriormente l'applicazione delle norme nell'ambito dei rapporti tra imprese nella filiera agricola e alimentare, mentre la proposta di modifiche mirate del regolamento relativo all'organizzazione comune dei mercati (OCM) si propone di alzare il livello di fiducia tra i vari attori mediante misure quali norme più efficaci in materia di contratti tra gli agricoltori e gli acquirenti, meccanismi di mediazione obbligatori e il rafforzamento delle organizzazioni di produttori e delle relative associazioni.

Nel corso della discussione i ministri hanno preso la parola per esprimere sostegno nei confronti degli obiettivi delle due proposte e hanno richiamato l'attenzione sulla necessità di rafforzare il potere contrattuale degli agricoltori e di migliorare la cooperazione transfrontaliera in materia di pratiche commerciali sleali, sottolineando in molti casi le misure volte a favorire i giovani agricoltori. Alcuni Stati membri hanno espresso scetticismo riguardo alle modifiche dell'OCM, quali l'introduzione di un meccanismo di mediazione obbligatorio, l'uso generalizzato di contratti scritti e le misure volte a incoraggiare gli agricoltori ad aderire alle organizzazioni di produttori, mentre altri hanno accolto con favore tali iniziative.

Vari ministri hanno espresso preoccupazioni in merito ai potenziali oneri amministrativi e finanziari. Vi sono state anche richieste di una valutazione d'impatto delle proposte, di ulteriori lavori a livello tecnico e di assicurare che le modifiche riflettano le recenti raccomandazioni presentate dal gruppo ad alto livello sulla politica vitivinicola. La Commissione ha tenuto conto dei punti sollevati e ha sottolineato l'importanza di adottare i regolamenti in tempi rapidi.

Questioni agricole relative al commercio

Il Consiglio ha discusso degli ultimi sviluppi in materia di commercio agroalimentare, concentrandosi in particolare sui seguenti aspetti:

  • l'impatto del commercio agroalimentare sugli agricoltori dell'UE
  • gli ostacoli non tariffari agli scambi con i paesi al di fuori dell'UE

I ministri hanno sottolineato l'importanza del commercio agroalimentare per il settore agricolo dell'UE, in particolare alla luce delle attuali incertezze geopolitiche.A tale riguardo hanno discusso la possibilità di istituire una riserva di almeno1 miliardo di EUR come assicurazione contro i potenziali effetti negativi dell'accordo con il Mercosur. Alcune delegazioni hanno accolto con favore la recente conclusione dell'accordo tra l'UE e il Messico.

Gli Stati membri hanno inoltre chiesto un'ulteriore valutazione degli effetti cumulativi del commercio agroalimentare sul settore agricolo dell'UE e hanno sottolineato la necessità di una concorrenza leale tra i mercati dell'UE e quelli dei paesi terzi. In tale contesto, molte delegazioni hanno evidenziato la necessità di allineare le norme di produzione negli scambi con i paesi terzi. Le disposizioni sanitarie e fitosanitarie sono state individuate dalla maggior parte dei ministri come un fondamentale ostacolo non tariffario agli scambi.

La Commissione ha rilevato un ampio consenso tra gli Stati membri circa la necessità di una concorrenza leale tra produttori dell'UE e quelli di paesi terzi e ha preso atto della richiesta dei ministri di eseguire un'ulteriore analisi dell'impatto degli accordi commerciali sugli agricoltori dell'UE. Ha inoltre constatato la necessità di un ambiente commerciale più stabile in relazione al commercio agroalimentare con l'Ucraina.

Durante lo scambio di opinioni è stato affrontato anche il punto "Varie" sulle pratiche eque in materia di commercio internazionale proposto dal Lussemburgo.

Programma di lavoro della presidenza polacca

La presidenza polacca ha presentato il suo programma di lavoro, illustrandone le principali priorità. La presidenza si concentrerà in particolare sui seguenti temi chiave: sicurezza alimentare, miglioramento della competitività dell'agricoltura e del settore agroalimentare, aumento della resilienza alle crisi, stabilizzazione del reddito degli agricoltori e rafforzamento della posizione degli agricoltori nella filiera alimentare.

Varie

Tra le "Varie" sono stati sollevati i seguenti punti:

- Pratiche eque per gli agricoltori in materia di commercio internazionale, in particolare per quanto riguarda le tolleranze all'importazione per i residui di prodotti fitosanitari oggetto di regolamentazione nell'UE (informazioni fornite dal Lussemburgo, appoggiato da Austria, Bulgaria, Francia, Slovenia e Spagna)

- Focolaio di afta epizootica in Germania (informazioni fornite dalla Germania - seduta pubblica)

- Necessità di combattere meglio le pratiche commerciali sleali e di prevenire gli abusi di posizione dominante da parte di alcuni attori della filiera alimentare (informazioni fornite dalla Slovacchia, appoggiata da Bulgaria, Croazia, Lituania, Romania, Slovenia e Ungheria - seduta pubblica)

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Ultima modifica: 5 febbraio 2025