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Consiglio e Parlamento raggiungono un accordo sul rafforzamento del quadro dell'UE per la gestione delle crisi
Il Consiglio e il Parlamento europeo raggiungono un accordo politico per istituire un quadro riformato per la gestione delle crisi bancarie e l'assicurazione dei depositi (CMDI) nell'UE.
La riforma punta a colmare il deficit di finanziamenti offrendo alle banche di piccole e medie dimensioni l'accesso alle reti di sicurezza finanziate dal settore come ulteriore strumento di finanziamento della risoluzione e a ridurre la dipendenza dai bail-in dei titolari di depositi non garantiti.
L'accordo segna un altro passo verso il completamento dell'unione bancaria dell'UE.
il Consiglio decide di mantenere determinate norme in materia di liquidità per le banche
Il Consiglio adotta modifiche mirate alle norme dell'UE in materia di liquidità per il settore bancario.
Scopo di tali modifiche del regolamento sui requisiti patrimoniali (CRR) è mantenere la liquidità nei mercati finanziari e garantire condizioni di maggiore parità per le banche dell'UE rispetto alle loro omologhe internazionali.
La decisione adottata rende permanenti le percentuali, precedentemente transitorie, applicabili ad alcune operazioni di finanziamento tramite titoli (Securities Financing Transactions, SFT) a breve termine effettuate dalle banche. Tali percentuali sono utilizzate nel calcolo di un requisito prudenziale e di stabilità fondamentale noto come coefficiente netto di finanziamento stabile (Net Stable Funding Ratio, NSFR).
Le nuove norme sono destinate ad applicarsi a partire dal 29 giugno 2025.
Il Consiglio concorda la sua posizione sul quadro per la gestione delle crisi bancarie e l'assicurazione dei depositi
Il Consiglio concorda un mandato negoziale sulla revisione del quadro per la gestione delle crisi e l'assicurazione dei depositi (CMDI) per le banche.
La revisione comprende una serie completa di misure destinate a rafforzare l'attuale quadro dell'UE per la gestione delle crisi e, in particolare, a migliorare la procedura di risoluzione per le banche di piccole e medie dimensioni.
Con questo accordo il Consiglio è pronto ad avviare negoziati con il Parlamento europeo sulla forma definitiva da dare alla normativa.
Catene partecipative: il Consiglio adotta una direttiva sulla sottoscrizione indiretta
Il Consiglio adotta una direttiva che modifica la direttiva sul risanamento e la risoluzione delle banche (BRRD) e il regolamento sul meccanismo di risoluzione unico (SRMR) al fine di includere requisiti di proporzionalità mirati nel trattamento del "MREL interno" nei gruppi soggetti a risoluzione bancaria.
Consiglio e Parlamento raggiungono un accordo sulle "catene partecipative"
Il Consiglio e il Parlamento raggiungono un accordo provvisorio sulla proposta relativa alle "catene partecipative" che modifica la direttiva sul risanamento e la risoluzione delle banche e il regolamento sul meccanismo di risoluzione unico. La modifica aggiunge requisiti di proporzionalità mirati per il trattamento del "MREL interno" (requisito minimo di fondi propri e passività ammissibili) nei gruppi soggetti a risoluzione bancaria.
Il Consiglio concorda una posizione comune sulle catene partecipative (daisy chain)
Il Consiglio adotta un mandato per avviare i negoziati con il Parlamento europeo sulla proposta relativa alle catene partecipative (daisy chain).
La proposta è una modifica mirata della direttiva sul risanamento e la risoluzione delle banche e del regolamento sul meccanismo di risoluzione unico volta ad affrontare determinate questioni relative al trattamento dei "MREL interni" (requisiti minimi di fondi propri e passività ammissibili) per i gruppi di risoluzione bancaria.
Il Consiglio e il Parlamento approvano l'attuazione delle riforme di Basilea III
I negoziatori della presidenza del Consiglio e del Parlamento europeo raggiungono un accordo provvisorio sulle modifiche della direttiva sui requisiti patrimoniali e del regolamento sui requisiti patrimoniali. L'accordo rappresenta l'ultimo passo verso il completamento dell'attuazione delle riforme normative di Basilea III concordate a livello mondiale.
Dopo intensi negoziati abbiamo raggiunto un accordo su norme aggiornate che, a nostro avviso, aumenteranno la forza e la resilienza delle banche che operano nell'Unione. Si tratta di un importante passo avanti che contribuirà a garantire che le banche europee possano continuare a operare anche dopo shock esterni, crisi o catastrofi.
Elisabeth Svantesson, ministra delle Finanze della Svezia e presidente del Consiglio
I negoziatori concordano le modalità di attuazione del cosiddetto "output floor" (che fissa un limite inferiore per i requisiti patrimoniali che le banche calcolano quando utilizzano i loro modelli interni) e apportano miglioramenti ai settori del rischio di credito, del rischio di mercato e del rischio operativo.
L'accordo provvisorio deve ancora essere confermato dal Consiglio e dal Parlamento prima di poter essere formalmente adottato.
Riforme di Basilea III: il Consiglio concorda la sua posizione
Il Consiglio definisce la sua posizione sulle proposte che modificano la direttiva sui requisiti patrimoniali e il regolamento sui requisiti patrimoniali. Si tratta dei due atti legislativi rimanenti del pacchetto bancario del 2021 della Commissione necessari per completare l'attuazione degli accordi internazionali di Basilea III nel diritto dell'UE.
Le riforme sono intese ad aumentare la resilienza delle banche che operano nell'UE, a potenziarne la vigilanza e a rafforzare la loro gestione dei rischi.
Il Consiglio adotta la proposta sulla catena partecipativa
I ministri adottano il regolamento sulla catena partecipativa ("daisy chain") che rafforza il quadro normativo prudenziale applicabile agli enti creditizi che operano nell'UE. Il regolamento introduce adeguamenti mirati che migliorano la possibilità di risoluzione delle banche e permette di garantire che le banche rimangano resilienti e capaci di resistere a shock.
Catena partecipativa: accordo provvisorio su un quadro di risoluzione delle banche riveduto
Il Consiglio e il Parlamento europeo raggiungono un accordo provvisorio in merito alla proposta sulla "catena partecipativa".
Il quadro unionale di risoluzione delle banche riveduto mira a garantire più efficacemente che l'assorbimento delle perdite e la ricapitalizzazione delle banche avvengano con mezzi privati qualora le banche non siano più sostenibili dal punto di vista finanziario e siano sottoposte a risoluzione.
Catena partecipativa: gli Stati membri sono pronti a negoziare con il Parlamento europeo
Gli ambasciatori presso l'UE approvano un mandato negoziale del Consiglio concernente la proposta sulla catena partecipativa, che consente al Consiglio di avviare discussioni con il Parlamento europeo al fine di concordare un testo definitivo.
Il quadro unionale di risoluzione delle banche riveduto mira a garantire più efficacemente che l'assorbimento delle perdite e la ricapitalizzazione delle banche avvengano con mezzi privati qualora le banche non siano più sostenibili dal punto di vista finanziario e siano quindi sottoposte a risoluzione.
Riforma del meccanismo europeo di stabilità (MES): accordo dell'Eurogruppo
L'Eurogruppo conviene di procedere con la riforma del meccanismo europeo di stabilità (MES), firmare il trattato riveduto nel gennaio 2021 e avviare il processo di ratifica. I ministri raggiungono un accordo anche sull'entrata in vigore anticipata del sostegno comune al Fondo di risoluzione unico all'inizio del 2022.
Il Consiglio adotta misure intese a ridurre i rischi nel sistema bancario
Il Consiglio ha adottato un pacchetto legislativo globale che ridurrà i rischi nel settore bancario e rafforzerà ulteriormente la capacità delle banche di resistere a eventuali shock.
Il pacchetto fa parte delle iniziative dell'UE volte a introdurre un nuovo quadro che rafforzerà l'unione bancaria.
Il Consiglio prende atto dei progressi compiuti sulla proposta relativa all'EDIS
I ministri prendono atto dei progressi compiuti sulla proposta relativa a un sistema europeo di assicurazione dei depositi (EDIS). Una relazione semestrale riassume lo stato di avanzamento dei lavori condotti a livello di gruppo di lavoro del Consiglio, sia in materia di EDIS che di riduzione dei rischi e di altre misure connesse all'unione bancaria. È intesa a facilitare il proseguimento dei lavori.
Il Consiglio approva misure intese a ridurre i rischi nel settore bancario
Il 25 maggio 2018 il Consiglio "Economia e finanza" approva la sua posizione su un pacchetto di misure volte a ridurre i rischi nel settore bancario.
I ministri invitano la presidenza ad avviare negoziati con il Parlamento europeo non appena quest'ultimo sarà pronto a negoziare.
Le proposte sono volte ad attuare riforme concordate a livello internazionale a seguito della crisi finanziaria del 2007-2008. Presentate nel novembre 2016 esse includono gli elementi convenuti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria e dal
Consiglio per la stabilità finanziaria (FSB).
Il Consiglio adotta norme su gerarchia dei creditori, IFRS 9 e grandi esposizioni
Il 7 dicembre 2017 il Consiglio adotta due atti legislativi sul settore bancario:
una direttiva sul trattamento dei titoli di debito chirografario nelle procedure di insolvenza (gerarchia dei creditori bancari)
un regolamento relativo a disposizioni transitorie per l'introduzione graduale dell'impatto regolamentare sui capitali del principio contabile internazionale IFRS 9
Il progetto di regolamento prevede anche un piano per l'eliminazione graduale delle disposizioni sul trattamento delle grandi esposizioni nei confronti del debito del settore pubblico denominato in valute non nazionali dell'UE.
Il Consiglio esamina i progressi compiuti in materia di misure di riduzione dei rischi ed EDIS
Il 15 giugno il Consiglio "Economia e finanza" esamina i progressi compiuti sulle proposte relative alla riduzione dei rischi nell'unione bancaria e sulla proposta di regolamento che istituisce il sistema europeo di assicurazione dei depositi. La presidenza del Consiglio presenta una relazione sullo stato di avanzamento dei lavori.
La presidenza aggiorna il Consiglio sui progressi compiuti in relazione alle misure volte a rafforzare ulteriormente l'unione bancaria e alla proposta intesa a istituire il sistema europeo di assicurazione dei depositi.
Conclusioni del Consiglio sul rafforzamento dell'unione bancaria - tabella di marcia
Il Consiglio adotta conclusioni contenenti una tabella di marcia che indica come le disposizioni del sistema europeo di assicurazione dei depositi e quelle del sostegno comune per il Fondo di risoluzione unico saranno collegate all'attuazione di una serie di misure di riduzione dei rischi.
Relazione sullo stato di avanzamento dei lavori
La presidenza del Consiglio presenta una relazione che illustra i progressi compiuti e le principali questioni individuate dal gruppo ad hoc "Rafforzamento dell'Unione bancaria". La relazione rispecchia lo stato attuale delle discussioni del gruppo su due questioni principali:
la proposta concernente un sistema europeo di assicurazione dei depositi
le misure di riduzione dei rischi proposte per consolidare l'unione bancaria
Riguardo alla proposta per il sistema europeo di assicurazione dei depositi (EDIS), la relazione esamina le principali questioni sollevate dagli Stati membri. Tra queste vi sono l'"opportunità" di un tale sistema e la questione dei tempi per la sua istituzione, la mancanza di una valutazione d'impatto da parte della Commissione europea e l'adeguatezza della base giuridica scelta per la proposta.
La relazione sintetizza inoltre lo stato delle discussioni tra gli esperti nazionali su alcuni elementi specifici della proposta della Commissione, che possono essere suddivisi in tre categorie principali:
quelli considerati provvisoriamente accettati da un ampio numero di Stati membri
quelli per i quali la soluzione prospettata è provvisoriamente accettabile per la maggioranza degli Stati membri ma merita un ulteriore esame
quelli che necessitano una discussione più approfondita in sede di gruppo ad hoc
La relazione illustra tutti i lavori in corso in sede di gruppo ad hoc su misure che potrebbero contribuire a ridurre il rischio nel sistema bancario. Classifica le misure in base a criteri obiettivi e presenta le principali posizioni adottate dagli Stati membri.
Il Consiglio tiene un primo scambio di opinioni su due documenti della Commissione: la proposta relativa a un sistema europeo di assicurazione dei depositi e la comunicazione relativa al completamento dell'unione bancaria.