Sostegno umanitario dell'UE a favore dei palestinesi
L'Unione europea e i suoi Stati membri sono tra i principali donatori di aiuti umanitari al mondo, anche a favore del popolo palestinese, con l'obiettivo di salvare vite, prevenire e alleviare le sofferenze umane e mantenere la dignità umana. Dal 1992 il bilancio dell'UE sostiene gli sforzi umanitari in oltre 110 paesi, a beneficio di milioni di persone ogni anno.
Assistenza finanziaria umanitaria dell'UE ai palestinesi
L'UE fornisce assistenza umanitaria per contribuire a soddisfare le esigenze di base del popolo palestinese dal 2000. Inoltre, gli Stati membri dell'UE forniscono assistenza finanziaria a titolo dei rispettivi bilanci nazionali.
Finanziamenti aggiuntivi dal 7 ottobre 2023
L'UE e i suoi Stati membri hanno agito rapidamente come Team Europa per mobilitare ulteriori aiuti umanitari, che sono convogliati attraverso partner umanitari sul campo (organizzazioni umanitarie internazionali e locali).
Dall'inizio della crisi, gli aiuti inviati dagli Stati membri dell'UE sono aumentati in modo consistente, con fondi aggiuntivi pari a quasi 1,26 miliardi di euro. L'UE ha contribuito con altri 647,4 milioni di euro.
Il sostegno finanziario umanitario totale fornito come Team Europa al territorio palestinese occupato dal 7 ottobre 2023 ammonta così a oltre 1,9 miliardi di euro.
Il sostegno umanitario dell'UE a favore dei palestinesi è incentrato su quattro settori chiave:
- cibo
- salute
- approvvigionamento idrico, impianti sanitari e igiene
- riparo
Programmazione regolare per il 2023
- Stati membri: 197,8 milioni di euro
- Bilancio dell'UE: 28 milioni di euro
- Team Europa: 225,8 milioni di euro
Sostegno finanziario umanitario supplementare dal 7 ottobre 2023
- Stati membri: 1,26 miliardi di euro
- Bilancio dell'UE: 647,4 milioni di euro
- Team Europa: 1,9 miliardi euro
Queste cifre si basano sulla mappatura settimanale effettuata dal gruppo "Aiuto umanitario e alimentare" (COHAFA) del Consiglio. Sono state aggiornate da ultimo il 23 giugno 2026.
Assistenza in natura a Gaza
Oltre a convogliare i finanziamenti attraverso partner umanitari, l'UE fornisce anche assistenza in natura a Gaza e alla regione.
L'UE ha avviato un'operazione di ponte aereo umanitario per la consegna di aiuti alle persone colpite dalla crisi.
Al 3 luglio 2026 erano arrivati a Gaza 86 voli e l'UE aveva trasportato 5 678 tonnellate di merci destinate a Gaza (per via aerea, marittima o stradale), tra cui medicinali, forniture mediche, strutture di accoglienza, acqua, materiale per i servizi igienico-sanitari e articoli didattici per conto di partner umanitari, nonché scorte di proprietà dell'UE.
L'UE ha aperto tre depositi umanitari a Gaza. Vari Stati membri hanno fornito aiuti anche attraverso lanci aerei.
Aiuti umanitari dell'UE
I valori e i principi alla base dell'assistenza umanitaria dell'UE e degli Stati membri sono enunciati nel consenso europeo sull'aiuto umanitario, firmato nel dicembre 2007.
La fornitura di assistenza umanitaria dovrebbe essere sempre basata su esigenze individuate e avvenire nel rispetto dei principi di umanità, neutralità, imparzialità e indipendenza.
L'aiuto umanitario è una competenza concorrente dell'UE e degli Stati membri, secondo quanto stabilito dall'articolo 4, paragrafo 4, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Ogni Stato membro decide l'ammontare delle risorse da stanziare in risposta a una data crisi o a favore di una organizzazione o fondo umanitario di sua scelta.
Al Consiglio, il gruppo "Aiuto umanitario e alimentare" (COHAFA) è incaricato di trattare questioni relative all'assistenza umanitaria.
Dispositivi integrati per la risposta politica alle crisi (IPCR)
In caso di crisi o catastrofi, siano esse naturali o provocate dall'uomo, l'UE può avvalersi di diversi meccanismi settoriali di risposta alle crisi per erogare aiuti e assistenza e contribuire a risolvere la situazione.
I dispositivi integrati per la risposta politica alle crisi (IPCR) favoriscono un processo decisionale rapido e coordinato a livello politico dell'UE in caso di crisi gravi e complesse.
Il 19 ottobre 2023 la presidenza spagnola del Consiglio ha avviato la modalità piena attivazione dei dispositivi IPCR in relazione alla situazione in Medio Oriente. In precedenza, la situazione era stata monitorata da vicino.
Dalla piena attivazione degli IPCR si sono tenute frequenti riunioni nel quadro di tali dispositivi, sotto le presidenze spagnola e belga, su un'ampia gamma di argomenti relativi alla situazione in Medio Oriente, tra cui:
- risposta umanitaria
- dialogo con i partner
- questioni di sicurezza interna
- questioni consolari
- possibili perturbazioni delle catene di approvvigionamento
I dispositivi integrati per la risposta politica alle crisi (IPCR)
Altre pagine utili
Posizione dell'UE sulla situazione in Medio Oriente
Aiuti umanitari
Risposta alle crisi
Ultima modifica: 10 luglio 2026