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I dispositivi integrati per la risposta politica alle crisi (IPCR)

I dispositivi integrati per la risposta politica alle crisi (IPCR) favoriscono un processo decisionale rapido e coordinato a livello politico dell'UE in caso di crisi gravi e complesse.

Che cosa sono i dispositivi integrati per la risposta politica alle crisi (IPCR)

In caso di crisi o catastrofi, siano esse naturali o provocate dall'uomo, l'UE può avvalersi di diversi meccanismi settoriali di risposta alle crisi per erogare aiuti e risolvere la situazione.

I dispositivi integrati per la risposta politica alle crisi (IPCR) favoriscono un processo decisionale rapido e coordinato a livello politico dell'UE in caso di crisi gravi e complesse, compresi gli atti di terrorismo.

Tramite questo meccanismo, la presidenza del Consiglio coordina la risposta politica alle crisi riunendo:

  • le istituzioni dell'UE
  • gli Stati membri interessati
  • gli altri attori principali
Come funziona il meccanismo di risposta alle crisi IPCR
Come funziona il meccanismo di risposta alle crisi IPCR (Infografica)

Come funziona il meccanismo di risposta alle crisi IPCR (Infografica)

Come funziona il meccanismo IPCR di risposta alle crisi nella pratica

In tempi di crisi, la presidenza del Consiglio riunisce gli attori principali, provenienti in particolare dalle istituzioni dell'UE e dagli Stati membri interessati, per garantire il coordinamento e colmare le lacune.

Il meccanismo di coordinamento in caso di crisi a livello del Consiglio può essere attivato dalla presidenza o su richiesta di uno Stato membro in virtù della clausola di solidarietà.

Il meccanismo IPCR assiste la presidenza del Consiglio, il Comitato dei rappresentanti permanenti dei governi degli Stati membri dell'Unione europea (Coreper) e il Consiglio dell'UE, fornendo strumenti specifici per:

  • razionalizzare lo scambio di informazioni
  • agevolare la collaborazione
  • coordinare la risposta alle crisi a livello politico

Lo strumento principale è una tavola rotonda informale, ossia una riunione di crisi presieduta dalla presidenza del Consiglio a cui partecipano rappresentanti della Commissione europea, del servizio europeo per l'azione esterna (SEAE), dell'ufficio del presidente del Consiglio europeo, delle agenzie dell'UE competenti e degli Stati membri, nonché esperti. Altri strumenti comprendono:

  • relazioni analitiche per fornire ai responsabili decisionali un quadro chiaro della situazione del momento
  • una piattaforma web per lo scambio e la raccolta di informazioni
  • un punto di contatto 24/7 per garantire una connessione costante tra le parti interessate

Il meccanismo di coordinamento in caso di crisi può essere attivato per eventi che si verificano sia all'interno sia al di fuori dell'UE.

Modalità operative

A seconda della situazione, le modalità operative sono due:

  • una modalità scambio di informazioni che innesca l'elaborazione di relazioni analitiche e l'utilizzo della piattaforma web per meglio comprendere una determinata situazione e prepararsi a un'eventuale escalation
  • una modalità piena attivazione che comprende l'elaborazione di proposte di intervento dell'UE da sottoporre alla decisione del Consiglio dell'UE o del Consiglio europeo

In caso di crisi senza attivazione del meccanismo IPCR, lo scambio di informazioni può essere agevolato mediante la modalità di monitoraggio. Il meccanismo IPCR è attualmente attivato in modalità piena attivazione per tre crisi specifiche:

  • la guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina
  • la situazione in Medio Oriente
  • la crisi migratoria e dei rifugiati

La modalità piena attivazione consente l'elaborazione di specifiche misure coordinate di risposta dell'UE in occasione delle tavole rotonde guidate dalla presidenza.

Per maggiori informazioni sugli strumenti e sulle modalità operative del meccanismo di coordinamento in caso di crisi si veda:

Preparazione alle crisi

Il Consiglio è impegnato in varie attività preparatorie per garantire che, una volta attivato, il meccanismo di crisi IPCR funzioni correttamente. Tali attività includono:

  • formazioni relative al meccanismo dirette alle parti interessate
  • esercitazioni
  • scambi di informazioni sui rischi e pianificazione
  • una rete di esperti in materia di comunicazione in caso di crisi provenienti dagli Stati membri e dagli organismi dell'UE

Attivazioni del meccanismo IPCR in corso

Piene attivazioni

Situazione in Medio Oriente

A seguito degli attacchi terroristici brutali e indiscriminati di Hamas in tutta Israele il 7 ottobre 2023 e degli eventi in atto in Medio Oriente, la presidenza spagnola del Consiglio ha deciso di attivare i dispositivi IPCR in modalità di monitoraggio il 16 ottobre 2023.

Il 19 ottobre 2023 la presidenza ha fatto progredire il meccanismo IPCR fino alla sua piena attivazione.

Guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina

A seguito della guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina avviata il 24 febbraio 2022, la presidenza francese del Consiglio ha deciso di attivare in modalità piena attivazione i dispositivi IPCR (il 27 febbraio 2022).

Crisi migratoria e dei rifugiati

A seguito della crisi migratoria del 2015, nell'ottobre dello stesso anno la presidenza lussemburghese ha deciso di attivare la modalità scambio di informazioni del meccanismo IPCR di coordinamento in caso di crisi.

Nel novembre 2015 la presidenza ha fatto progredire il meccanismo IPCR fino alla sua piena attivazione, che è rimasta attiva da allora.

Modalità di monitoraggio

Focolaio di Ebola

Il 1º giugno 2026 la presidenza cipriota ha deciso di utilizzare i dispositivi IPCR in modalità di monitoraggio per favorire gli scambi di informazioni sul focolaio di Ebola.

Focolaio di Hantavirus

A seguito della disattivazione dei dispositivi IPCR in modalità scambio di informazioni per il focolaio di infezione da hantavirus (Andes) il 3 luglio 2026, sulla piattaforma web IPCR è stata aperta una pagina di monitoraggio.

La pagina di monitoraggio consente agli Stati membri, alla Commissione e al SEAE di caricare informazioni pertinenti a sostegno della conoscenza situazionale e di condividere eventuali relazioni rimanenti o altro materiale pertinente.

Precedenti attivazioni del meccanismo IPCR

Terremoto in Turchia e Siria

A seguito del terremoto del 6 febbraio 2023 in Turchia e Siria, la presidenza svedese del Consiglio ha deciso di avviare la modalità piena attivazione dei dispositivi IPCR per coordinare le misure di sostegno dell'UE.

Il 2 maggio 2023 la presidenza svedese ha deciso di disattivare i dispositivi IPCR.

Pandemia di coronavirus (COVID-19)

Nel dicembre 2019, con l'insorgere della crisi COVID-19, la presidenza finlandese del Consiglio ha deciso di attivare i dispositivi IPCR dell'UE in modalità scambio di informazioni.

Alla luce dell'aggravarsi della situazione e in considerazione dei diversi settori interessati, il 2 marzo 2020 la presidenza croata del Consiglio ha fatto progredire il meccanismo IPCR fino alla sua piena attivazione.

Il 4 maggio 2023 la presidenza svedese del Consiglio ha deciso di disattivare i dispositivi IPCR.

Ingerenze straniere nel contesto delle elezioni europee del giugno 2024

Nelle conclusioni della riunione straordinaria del 17 e 18 aprile 2024, nel contesto delle imminenti elezioni europee, il Consiglio europeo ha invitato le istituzioni dell'UE e le autorità nazionali a cooperare relativamente a "qualsiasi rischio derivante dalla disinformazione, anche attraverso l'intelligenza artificiale, nonché dalla manipolazione delle informazioni e dalle ingerenze da parte di attori stranieri nei processi elettorali".

Il 24 aprile 2024 la presidenza belga ha attivato i dispositivi IPCR in modalità scambio di informazioni in relazione alle ingerenze straniere nel quadro delle elezioni europee del giugno 2024. L'attivazione dei dispositivi IPCR è servita a sostenere tale cooperazione agevolando lo scambio di informazioni tra gli Stati membri e le istituzioni dell'UE.

Il 25 giugno 2024 la presidenza belga ha deciso di disattivare i dispositivi IPCR, ma di continuare a monitorare la situazione. Nel giugno 2025 la presidenza polacca ha deciso di disattivare i dispositivi IPCR.



Perché l'UE ha bisogno di un meccanismo di risposta alle crisi

La necessità di un meccanismo di risposta alle crisi a livello UE è emersa all'inizio degli anni 2000 in seguito a vari eventi drammatici, tra cui:

  • gli attentati terroristici dell'11 settembre, commessi negli Stati Uniti nel 2001
  • gli attentati terroristici a Madrid nel 2004 e a Londra nel 2005
  • lo tsunami del 2004 nell'Oceano Indiano

Nel 2006 il Consiglio ha adottato i dispositivi di coordinamento nella gestione delle crisi e delle emergenze (CCA). I CCA erano concepiti come una piattaforma per lo scambio di informazioni e il coordinamento degli interventi tra gli Stati membri in caso di crisi gravi.

Nel 2013, basandosi sui CCA, il Consiglio ha adottato i dispositivi integrati per la risposta politica alle crisi (IPCR). Questo meccanismo migliorato offre diversi benefici, tra cui:

  • maggiore flessibilità
  • maggiore adattabilità
  • maggiore utilizzo delle risorse, strutture e capacità esistenti

Nel 2018 il Consiglio ha adottato una decisione di esecuzione che codifica in un atto giuridico i dispositivi IPCR.

Altre pagine utili

Protezione civile dell'UE

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Aiuti umanitari

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Un elicottero antincendio e alcuni elementi astratti che rappresentano la risposta alle crisi.
Risposta alle crisi

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