- Consiglio dell'Unione europea
- Comunicato stampa
- 8 novembre 2016 11:05
Crescita economica e investimenti al centro della riunione annuale ECOFIN-EFTA
I ministri dell'economia e delle finanze dei paesi EFTA e i ministri ECOFIN hanno tenuto la loro riunione annuale per discutere di questioni economiche, finanziarie e politiche di interesse comune. Nel contesto della moderata ripresa economica registrata in Europa, le discussioni si sono incentrate sulla strategia politica adeguata per rafforzare la crescita economica e l'occupazione, ponendo l'accento sull'incremento degli scarsi investimenti in tutto il continente.
"Abbiamo avuto un utile scambio di opinioni con i nostri partner di Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera sull'attuale situazione economica e sul clima degli investimenti in Europa. Nel nostro tentativo di stimolare la crescita economica e incrementare gli investimenti pubblici e privati in Europa, il buon funzionamento della cooperazione è essenziale per entrambe le parti".
Peter Kažimír, ministro delle finanze slovacco e presidente del Consiglio
Pur riconoscendo che gli investimenti dei paesi EFTA sono prossimi al livello precedente la crisi, tutte le parti hanno convenuto sull'importanza di politiche volte a incrementare i livelli di investimento in Europa. In questo ambito, i ministri hanno posto l'accento sulle riforme strutturali volte ad aumentare la produttività e a eliminare gli ostacoli agli investimenti, su una solida regolamentazione finanziaria volta a canalizzare i risparmi in progetti di investimento e sul completamento del mercato unico. Il piano di investimenti dell'UE per l'Europa è considerato come un importante volano di tali sforzi strategici.
I ministri hanno inoltre riconosciuto il significativo livello di interdipendenza tra le economie dell'UE e dell'EFTA. Una recessione economica in un gruppo di paesi può avere un immediato effetto domino sulle altre parti d'Europa. L'UE e l'EFTA, pertanto, non si considerano reciprocamente paesi "terzi", ma vicini che condividono le stesse importanti priorità e sfide sul piano economico. La Brexit non fa che conferire maggiore impulso a tale agenda.
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Ultima modifica: 15 gennaio 2024