Diritti del lavoro
Scopri come l'UE si adopera per garantire un trattamento equo e paritario sul lavoro.
L'UE promuove condizioni di lavoro eque e la non discriminazione, occupandosi al tempo stesso delle esigenze dei datori di lavoro e stimolando la crescita economica.
Sostiene iniziative in settori chiave quali l'equa retribuzione, la protezione sociale e l'equilibrio tra attività professionale e vita familiare, promuovendo in tal modo una forza lavoro più sana.
Condizioni di lavoro eque
Per proteggere il benessere dei lavoratori, il pilastro europeo dei diritti sociali promuove condizioni di lavoro eque in tutta l'UE, tra cui salute e sicurezza sul lavoro, condizioni di lavoro trasparenti e salari adeguati.
Salute e sicurezza sul posto di lavoro
Le norme dell'UE limitano le sostanze nocive sul posto di lavoro per proteggere i lavoratori dai rischi connessi all'esposizione a sostanze pericolose (quali agenti cancerogeni, mutageni, piombo e amianto) e prevenire malattie mortali.
Tali norme sono aggiornate periodicamente al fine di adeguare i limiti di esposizione alle evidenze scientifiche e ai dati tecnici più recenti.
Condizioni di lavoro trasparenti
I dipendenti devono ricevere da subito informazioni chiare e tempestive relativamente alle condizioni di lavoro.
Le norme dell'UE limitano i periodi di prova a sei mesi e impongono un preavviso per i lavoratori con orari imprevedibili o su richiesta.
Salari minimi adeguati
La determinazione dei salari negli Stati membri dell'UE avviene attraverso meccanismi diversi, in particolare la contrattazione collettiva e, per i salari più bassi, la fissazione di salari minimi da parte del legislatore nazionale.
Le norme dell'UE promuovono un livello adeguato di salari minimi, insieme ad aggiornamenti biennali dei salari minimi e alla contrattazione collettiva sulla determinazione dei salari.
La strada verso la parità retributiva
Per contribuire a colmare il divario di genere, la direttiva sulla trasparenza retributiva impone ai datori di lavoro la trasparenza in materia di livelli retributivi, garantendo la parità di retribuzione tra donne e uomini per uno stesso lavoro e mettendo i lavoratori nelle condizioni di affrontare le disparità salariali inique.
Più diritti per i lavoratori delle piattaforme digitali
L'UE agevola l'accesso alle decisioni che chiariscono la situazione occupazionale dei lavoratori delle piattaforme digitali, aiutandoli ad accedere ai diritti del lavoro e alla protezione sociale loro spettanti, come l'indennità di malattia e i sussidi di disoccupazione.
Protegge inoltre tali lavoratori da un controllo eccessivo da parte di sistemi decisionali e di monitoraggio automatizzati utilizzati da tali piattaforme.
Equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza
Le norme dell'UE in materia di equilibrio tra attività professionale e vita familiare rafforzano i diritti dei genitori e dei prestatori di assistenza mediante misure che li aiutano a sviluppare le proprie carriere e la propria vita familiare, come le seguenti.
Congedo di paternità
Almeno 10 giorni di congedo retribuito per i padri o i secondi genitori nel periodo attorno al momento della nascita, da retribuire a un livello pari almeno alla prestazione di malattia.
Congedo per i prestatori di assistenza
Cinque giorni di congedo l'anno per i lavoratori che assistono familiari con gravi problemi medici.
Congedo parentale
Almeno quattro mesi di congedo parentale per genitore, due mesi dei quali sono pagati e non trasferibili. Il livello di retribuzione è fissato dagli Stati membri.
Modalità di lavoro flessibili
Orari di lavoro ridotti, orari flessibili e possibilità di lavorare a distanza per i genitori e i prestatori di assistenza di bambini fino a otto anni di età.
Coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale
Le norme dell'UE in materia di coordinamento della sicurezza sociale garantiscono che le persone che si trasferiscono in un altro paese dell'UE abbiano accesso a benefici quali prestazioni di malattia, maternità, disoccupazione e assegni familiari.
Ultime notizie
Il Consiglio e il Parlamento concordano misure per proteggere i lavoratori dall'esposizione a sostanze pericolose Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione: via libera del Consiglio al sostegno ai lavoratori che rischiano di perdere il lavoro Coordinamento della sicurezza sociale: i rappresentanti degli Stati membri dell'UE confermano l'accordo provvisorio
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Ultima modifica: 30 aprile 2026