- Consiglio dell'Unione europea
- Comunicato stampa
- 5 agosto 2024 09:00
Bielorussia: l'UE inserisce in elenco altre 28 persone per la loro partecipazione alla repressione interna
Questo documento è disponibile in lingue non UE :
Oggi il Consiglio ha deciso di imporre misure restrittive nei confronti di altre 28 persone per il loro ruolo nella repressione interna e nelle violazioni dei diritti umani in atto in Bielorussia.
Sono state imposte misure restrittive nei confronti di due vicecapi del dipartimento principale per la lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione (HUBAZiK) del ministero degli Affari interni. L'HUBAZiK è uno dei principali organi responsabili delle persecuzioni politiche in Bielorussia, tra cui arresti arbitrari e illegali nonché maltrattamenti, compresa la tortura, di attivisti e membri della società civile.
Gli inserimenti in elenco odierni riguardano anche vari membri della magistratura, in particolare pubblici ministeri e numerosi giudici che hanno emanato sentenze di matrice politica, anche nei confronti di cittadini che hanno protestato per le elezioni presidenziali fraudolente del 2020 o che hanno semplicemente espresso la loro opinione contro il regime di Lukashenko. Inoltre, sono state imposte misure restrittive anche ai direttori di vari istituti penitenziari (prigioni e un centro di custodia cautelare).
Misure restrittive sono state applicate infine anche a un gruppo di sostenitori di lunga data di Lukashenko che hanno beneficiato del regime, tra cui la direttrice generale della più grande agenzia di stampa statale (Belarusian Telegraph Agency - BelTA) Iryna Akulovich, il conduttore del programma televisivo "Senato" sul canale STV (СTB) e presidente del Consiglio della gioventù presso l'Assemblea nazionale della Bielorussia Mikita Rachylouski e l'ex capo del servizio stampa di Lukashenko Dzmitry Zhuk, che è stato a lungo direttore generale di BelTA. Tali propagandisti del regime hanno fornito deliberatamente al pubblico bielorusso informazioni false in merito alle repressioni perpetrate dalle autorità statali, divulgando la disinformazione prodotta dalle autorità bielorusse e russe e promuovendo l'odio nei confronti dell'opposizione democratica e della società civile.
Complessivamente le misure restrittive dell'UE nei confronti della Bielorussia si applicano attualmente a 261 persone e 37 entità.
Le persone designate oggi sono oggetto di un congelamento dei beni ed è fatto divieto ai cittadini e alle imprese dell'UE di mettere fondi a loro disposizione. Le persone fisiche sono inoltre oggetto di un divieto di viaggio che impedisce loro di entrare o transitare nel territorio dell'UE.
Le sanzioni sono adottate in vista del quarto anniversario delle elezioni presidenziali irregolari dell'agosto 2020. Nelle sue conclusioni del 19 febbraio 2024 il Consiglio ha espresso profonda preoccupazione per il deterioramento della situazione dei diritti umani in Bielorussia e ha condannato con forza le continue campagne di persecuzione e intimidazione da parte del regime bielorusso nei confronti di tutti i segmenti della società bielorussa. Ha deplorato le condizioni di detenzione spaventose dei prigionieri politici, esposti a torture e maltrattamenti, senza accesso ai servizi sanitari essenziali e, per molti di loro, senza alcun contatto con avvocati e familiari per lunghi periodi. L'UE esorta le autorità bielorusse a rilasciare immediatamente e incondizionatamente tutti i prigionieri politici e ad abolire la pena di morte. Il Consiglio ha inoltre condannato con forza il livello di repressione senza precedenti e le restrizioni alla partecipazione politica prima delle elezioni parlamentari e locali tenutesi il 25 febbraio 2024.
Il 26 febbraio 2024, dopo lo svolgimento delle elezioni, l'alto rappresentante ha rilasciato una dichiarazione in cui ha condannato il livello di repressione senza precedenti, le violazioni dei diritti umani e le restrizioni alla partecipazione politica e all'accesso a media indipendenti e ha sottolineato che i funzionari parlamentari e amministrativi eletti in Bielorussia sono privi di legittimità democratica, dal momento che non sono state soddisfatte le condizioni per elezioni libere e regolari.
L'UE resta al fianco del popolo bielorusso e lo sostiene risolutamente nella ricerca di una Bielorussia libera, democratica, sovrana e indipendente nell'ambito di un'Europa pacifica.
Gli atti giuridici pertinenti sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Contesto
Dall'agosto 2020 l'UE ha imposto vari cicli successivi di sanzioni individuali e settoriali nei confronti dei responsabili della repressione interna e delle violazioni dei diritti umani in Bielorussia e nel contesto del coinvolgimento di quest'ultima nella guerra della Russia contro l'Ucraina. Con queste misure l'UE dimostra agli attori politici ed economici responsabili che le loro azioni e il loro sostegno al regime e alla Russia comportano un costo.
- Regolamento di esecuzione (UE) 2024/2113 del Consiglio, del 26 luglio 2024, che attua l’articolo 8 bis, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 765/2006, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Bielorussia e del coinvolgimento della Bielorussia nell'aggressione russa contro l'Ucraina
- Decisione di esecuzione (PESC) 2024/2116 del Consiglio, del 26 luglio 2024, che attua la decisione 2012/642/PESC, relativa a misure restrittive in considerazione della situazione in Bielorussia e del coinvolgimento della Bielorussia nell'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina
- Testo consolidato: decisione 2012/642/PESC del Consiglio, del 15 ottobre 2012, relativa a misure restrittive in considerazione della situazione in Bielorussia e del coinvolgimento della Bielorussia nell'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina (1º luglio 2024)
- Bielorussia: le conclusioni del Consiglio confermano il sostegno risoluto dell'UE alla democrazia e ai diritti umani (comunicato stampa, 19 febbraio 2024)
- Misure restrittive dell'UE nei confronti della Bielorussia (informazioni generali)
- Relazioni dell'UE con la Bielorussia (informazioni generali)
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Ultima modifica: 20 gennaio 2025