Bielorussia
L'UE sostiene il popolo bielorusso. Condanna le violazioni dei diritti umani in Bielorussia, gli attacchi ibridi della Bielorussia contro l'UE e il suo coinvolgimento nella guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina.
Elezioni irregolari del 2020 e violazioni dei diritti umani
L'UE non riconosce i risultati delle elezioni presidenziali svoltesi in Bielorussia l'8 agosto 2020 e condanna tali elezioni in quanto non sono state né libere né regolari. Ritiene che Aleksandr Lukashenko sia privo di qualsiasi legittimità democratica.
Tra il 2020 e il 2025 il Consiglio ha espresso in varie occasioni la sua preoccupazione per le violazioni dei diritti umani in Bielorussia e ha ribadito il suo sostegno al diritto democratico del popolo bielorusso di eleggere il proprio presidente attraverso nuove elezioni libere e regolari, senza alcuna interferenza esterna.
La politica dell'UE nei confronti della Bielorussia è guidata dalle conclusioni del Consiglio del 19 febbraio 2024, nelle quali l'UE ha ribadito il suo sostegno risoluto a favore del popolo bielorusso nella ricerca di una Bielorussia libera, democratica, sovrana e indipendente nell'ambito di un'Europa pacifica e prospera.
L'UE è profondamente preoccupata per:
- il deterioramento della situazione dei diritti umani in Bielorussia
- le continue campagne di persecuzione e intimidazione nei confronti di tutti i segmenti della società bielorussa
- il livello senza precedenti della repressione e le restrizioni alla partecipazione politica
- le azioni che incidono sull'identità nazionale della Bielorussia
In risposta alle azioni della Bielorussia, l'UE ha imposto sanzioni nei confronti del paese con l'obiettivo di esercitare pressioni sulla leadership politica bielorussa al fine di prevenire ulteriori violenze e atti di repressione, ottenere la liberazione di tutti i prigionieri politici e delle altre persone ingiustamente detenute e avviare un dialogo nazionale autentico e inclusivo con la società in generale.
Coinvolgimento nella guerra della Russia contro l'Ucraina
Dal 24 febbraio 2022 il regime di Lukashenko è complice nella guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina.
L'UE condanna fermamente il sostegno che il regime di Lukashenko continua a fornire nell'aggressione militare della Russia nei confronti dell'Ucraina e invita la Bielorussia ad astenersi da tali interventi e a rispettare i suoi obblighi internazionali.
La Bielorussia contribuisce in vari modi alla guerra di aggressione contro l'Ucraina, tra l'altro:
- consentendo alla Russia di lanciare missili balistici dal territorio bielorusso
- permettendo il trasporto di personale militare russo e armi pesanti, carri armati e vettori militari
- consentendo agli aeromobili militari russi di volare attraverso lo spazio aereo bielorusso verso l'Ucraina
- offrendo punti di rifornimento
- conservando armi e attrezzature militari russe in Bielorussa
In risposta alle azioni della Bielorussia, dal marzo 2022 l'UE ha adottato una serie di misure individuali ed economiche che sono speculari alle sanzioni adottate nei confronti della Russia.
Attacchi ibridi contro l'UE
Violazioni dello spazio aereo
L'UE condanna l'intensificarsi degli attacchi ibridi della Bielorussia contro l'UE e i suoi Stati membri e le violazioni dello spazio aereo dell'UE verificatesi nel 2025. Tali incursioni comportano gravi rischi per la sicurezza, principalmente per l'aviazione civile, e mirano a destabilizzare uno Stato membro dell'UE e intimidire i cittadini europei.
Tali attacchi avvengono nel contesto di una campagna ibrida mirata di più ampia portata, insieme ad altre azioni, compreso il traffico di migranti avallato dallo Stato. L'UE invita il regime bielorusso a far cessare immediatamente tutte queste azioni.
Strumentalizzazione dei migranti a fini politici
A seguito degli sconvolgimenti politici in Bielorussia e delle misure restrittive adottate dall'UE, nel giugno 2021 la Bielorussia ha iniziato a organizzare voli e trasporti interni per agevolare il transito di migranti verso l'UE, prima verso la Lituania e poi verso la Lettonia e la Polonia. L'UE condanna tutti i tentativi compiuti da paesi terzi volti a strumentalizzare gli esseri umani a fini politici.
Negli anni successivi, e in particolare dopo l'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia, la pressione migratoria alla frontiera orientale è rimasta elevata, benché il numero di attraversamenti irregolari delle frontiere sia relativamente basso.
Per rispondere alla campagna ibrida della Bielorussia contro l'UE, il Consiglio ha ampliato la portata delle sanzioni nei confronti della Bielorussia alla luce della strumentalizzazione dei migranti (novembre 2021) e delle violazioni dello spazio aereo in Lituania e di altre attività ibride che interessano gli Stati membri dell'UE (dicembre 2025).
Sostegno al popolo bielorusso
Una volta che la Bielorussia avrà avviato una transizione democratica, l'UE fornirà un sostegno immediato e a lungo termine per aiutare il paese a stabilizzare la sua economia, riformare le sue istituzioni e apportare benefici ai suoi cittadini e alla sua società.
Per agevolare riforme economiche efficaci, potenziare la resilienza, rafforzare il potenziale di crescita e promuovere la creazione di posti di lavoro, l'UE è pronta a mobilitare un pacchetto di investimenti del valore massimo di 3 miliardi di euro per la Bielorussia.
Il piano globale di sostegno economico alla Bielorussia democratica sarà attuato attraverso un'ampia gamma di strumenti politici e finanziari. Tali strumenti rafforzeranno i programmi di sostegno delle istituzioni finanziarie internazionali, in particolare della Banca europea per gli investimenti e della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo. L'UE si aspetta che anche il Fondo monetario internazionale e la Banca mondiale intensifichino il sostegno al paese una volta avvenuta la transizione democratica in Bielorussia.
Dall'agosto 2020 l'UE ha aumentato il suo sostegno finanziario al popolo bielorusso. L'assistenza finanziaria dell'UE va direttamente a beneficio dei cittadini rafforzando le iniziative civiche e i media indipendenti, agevolando la mobilità e le borse di studio e sostenendo le PMI e i settori della sanità e culturale.
A seguito di un riesame delle relazioni UE-Bielorussia, e alla luce del ruolo di complice del regime bielorusso nella guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina, l'UE ha riorientato la sua assistenza verso attori non statali, fornendo un sostegno sostanziale al popolo bielorusso in sei settori chiave: società civile, diritti umani, media indipendenti, istruzione, cultura e PMI in esilio.
Dal 2020, l'assistenza finanziaria prestata dall'UE al popolo bielorusso attraverso lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale (NDICI) ammonta a 200 milioni di euro.
Sanzioni nei confronti del regime bielorusso
L'UE ha imposto ampie sanzioni nei confronti della Bielorussia in risposta:
- alle elezioni irregolari del 2020 e alle continue violazioni dei diritti umani perpetrate dalle autorità bielorusse
- al coinvolgimento del regime bielorusso nell'aggressione militare della Russia nei confronti dell'Ucraina
- agli attacchi ibridi contro l'UE, compresa la strumentalizzazione dei migranti a fini politici e le violazioni dello spazio aereo
Sanzioni dell'UE nei confronti della Bielorussia
Sospensione della partecipazione al partenariato orientale
Tra il 2014 e il 2020, prima delle elezioni irregolari dell'agosto 2020, le relazioni tra l'UE e la Bielorussia avevano registrato un leggero miglioramento.
Nel febbraio 2016 il Consiglio ha riconosciuto i passi compiuti dalla Bielorussia per migliorare le relazioni UE-Bielorussia e ha deciso di revocare alcune delle sanzioni in vigore nei confronti del paese.
Nel 2016 è stato ripreso il dialogo UE-Bielorussia in materia di diritti umani e la Bielorussia ha adottato un piano d'azione in materia di diritti umani per il periodo 2016-2019. I negoziati su un partenariato per la mobilità si sono conclusi nel 2017 e gli accordi di facilitazione del rilascio dei visti e di riammissione sono entrati in vigore il 1º luglio 2020.
Tuttavia, questo periodo di miglioramento delle relazioni è stato interrotto a causa di un drastico deterioramento della situazione generale dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto in Bielorussia nel periodo precedente, durante lo svolgimento e all'indomani delle elezioni dell'agosto 2020.
A causa della brutale repressione nei confronti di manifestanti pacifici e delle continue violazioni dei diritti umani verificatesi a seguito delle elezioni presidenziali, l'UE ha ridotto la cooperazione bilaterale con le autorità bielorusse e ha imposto una serie di sanzioni nei confronti della Bielorussia.
Nel giugno 2021 la Bielorussia ha annunciato il recesso dal partenariato orientale e la sospensione dell'accordo di riammissione con l'UE, nonché di altre strutture esistenti, come il dialogo UE-Bielorussia in materia di diritti umani.
Nel novembre 2021 l'UE ha sospeso l'accordo di facilitazione del rilascio dei visti con la Bielorussia.
Per saperne di più
Protezione e promozione dei diritti umani
Guerra della Russia contro l'Ucraina
Minacce ibride
Ultima modifica: 21 gennaio 2026