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Gli Stati membri dell'UE convengono di prorogare la protezione temporanea per i rifugiati in fuga dall'Ucraina
Oggi il Consiglio ha approvato all'unanimità la proposta di prorogare fino al 4 marzo 2027 la protezione temporanea concessa a oltre 4 milioni di ucraini in fuga dalla guerra di aggressione russa.
Mentre la Russia continua a terrorizzare i civili ucraini con attacchi aerei indiscriminati, l'UE continua a dimostrare la sua solidarietà al popolo ucraino. Continueremo a offrire protezione a milioni di rifugiati ucraini per un altro anno. La presidenza polacca ha inoltre avviato il dibattito su una strategia per la graduale eliminazione della protezione temporanea quando sarà stata raggiunta una pace giusta. Nel prossimo futuro lavoreremo a soluzioni comuni al riguardo a livello dell'UE, anche in relazione ai rimpatri verso l'Ucraina.
Tomasz Siemoniak, ministro polacco dell'Interno e dell'amministrazione
Dal marzo 2022 l'UE garantisce sicurezza e rifugio a oltre 4 milioni di rifugiati provenienti dall'Ucraina sulla base della direttiva sulla protezione temporanea. La protezione temporanea, prevista fino al 4 marzo 2026, sarà ora prorogata fino al 4 marzo 2027.
Il sistema di protezione temporanea attenua la pressione sui sistemi nazionali di asilo, in quanto le persone che rientrano in questo tipo di protezione non devono presentare domanda di asilo su base individuale. La proroga fino a marzo 2027 è un segnale alle persone sfollate dall'Ucraina che non è necessario presentare domanda di asilo.
La proroga non modifica i termini della decisione del marzo 2022 per quanto riguarda le categorie di persone cui si applica la protezione temporanea o i diritti ad esse riconosciuti.
Soluzione duratura per i rifugiati ucraini
Oltre alla proroga della protezione temporanea, gli Stati membri stanno discutendo una raccomandazione del Consiglio per preparare una transizione coordinata di cessazione della protezione temporanea (strategia di uscita dalla protezione temporanea). La raccomandazione affronterà questioni quali il passaggio ad altri status legali (di soggiorno), spianando la strada a un ritorno graduale in Ucraina e intensificando la fornitura di informazioni sulle opzioni disponibili.
Cos'è la protezione temporanea?
La protezione temporanea fornisce protezione immediata e collettiva a un ampio gruppo di sfollati che arrivano nell'UE e che non sono in grado di tornare nel proprio paese di origine.
Le persone che beneficiano della protezione temporanea godono degli stessi diritti in tutta l'UE. Tra questi diritti rientrano:
il soggiorno
l'accesso al mercato del lavoro e agli alloggi
l'assistenza medica
l'assistenza sociale
l'accesso all'istruzione per i minori
La normativa dell'UE in materia di protezione temporanea stabilisce norme minime di protezione. Il livello effettivo di assistenza può variare da uno Stato membro all'altro.
Prossime tappe
Il Consiglio adotterà formalmente la decisione di prorogare la protezione temporanea in una delle prossime sessioni.
Contesto
La protezione temporanea è un meccanismo UE di emergenza che viene attivato in circostanze eccezionali quando si verifica un afflusso massiccio di rifugiati. La direttiva dell'UE sulla protezione temporanea è stata adottata nel 2001, a seguito degli sfollamenti su larga scala causati dal conflitto armato nei Balcani occidentali, in particolare in provenienza dalla Bosnia-Erzegovina e dal Kosovo. È stata attivata per la prima volta in risposta all'invasione russa dell'Ucraina.
Nel caso di un mutamento delle circostanze in Ucraina che consenta un rimpatrio graduale e una reintegrazione sostenibile, la Commissione può presentare al Consiglio una proposta di sospensione della protezione temporanea prima della data di scadenza prevista.