Come l'UE aiuta i rifugiati dall'Ucraina
A seguito dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia, l'UE ha adottato una serie di misure per aiutare i rifugiati in fuga dalla guerra, anche attraverso il meccanismo di protezione temporanea dell'UE.
Sostegno dell'UE ai rifugiati ucraini
A seguito dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia milioni di persone sono fuggite dalla guerra, cercando rifugio nei paesi dell'UE e nella Repubblica di Moldova.
L'UE esprime piena solidarietà all'Ucraina e alla sua popolazione. In risposta alla guerra di aggressione della Russia, l'UE ha dimostrato unità e forza e ha fornito all'Ucraina un sostegno coordinato sul piano politico, finanziario, economico, umanitario, militare e diplomatico.
L'UE ha intrapreso azioni concrete per aiutare i rifugiati provenienti dall'Ucraina, tra cui:
- il meccanismo di protezione temporanea per i cittadini ucraini nell'UE
- aiuti umanitari per gli sfollati interni in Ucraina
- sostegno in materia di protezione civile all'Ucraina, ai paesi che ospitano rifugiati e all'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati
- sostegno finanziario e tecnico agli Stati membri che ospitano rifugiati
- sostegno alla gestione delle frontiere per i paesi dell'UE che ospitano rifugiati e per la Moldova
Meccanismo di protezione temporanea
La direttiva dell'UE sulla protezione temporanea è stata adottata nel 2001, a seguito degli sfollamenti su larga scala verificatisi in Europa a causa dei conflitti armati nei Balcani occidentali, in particolare in provenienza dalla Bosnia-Erzegovina e dal Kosovo.
La protezione temporanea è un meccanismo UE che viene attivato in circostanze eccezionali di afflusso massiccio per:
- fornire protezione collettiva agli sfollati
- ridurre la pressione sui sistemi nazionali di asilo dei paesi UE
Nel marzo 2022 l'UE ha attivato il meccanismo di protezione temporanea per i rifugiati provenienti dall'Ucraina. Il meccanismo è stato prorogato da ultimo fino al 4 marzo 2027. Al 30 aprile 2026, sono 4,37 milioni le persone fuggite dall'Ucraina che beneficiano di protezione temporanea nell'UE.
Beneficiari di protezione temporanea
Il regime di protezione temporanea si applica alle persone seguenti, se risultano essere state residenti in Ucraina in data 24 febbraio 2022 o precedentemente:
- i cittadini ucraini e i loro familiari
- i cittadini non ucraini e gli apolidi che beneficiano di protezione internazionale in Ucraina (ad es. rifugiati e beneficiari della protezione sussidiaria) e i loro familiari
- i cittadini non ucraini titolari di un permesso di soggiorno permanente che non possono tornare nel proprio paese di origine in condizioni sicure e stabili (si può applicare anche un'adeguata protezione nazionale)
Può anche applicarsi ad altre persone, tra cui:
- i cittadini ucraini fuggiti dal paese non molto tempo prima del 24 febbraio 2022
- i cittadini ucraini che si trovavano nel territorio dell'UE a ridosso del 24 febbraio 2022 (ad es. in vacanza o per motivi di lavoro)
- i cittadini non ucraini titolari di un permesso di soggiorno non permanente che non possono tornare nel proprio paese di origine in condizioni sicure e stabili
L'accesso all'UE viene concesso a tutte le persone in fuga dall'Ucraina, indipendentemente dalla categoria alla quale appartengono, prima che facciano ritorno al luogo da cui provengono.
I beneficiari di protezione temporanea godono dei diritti seguenti:
soggiorno e alloggio
accesso al mercato del lavoro
assistenza medica
previdenza sociale
tutela per i minori
istruzione per i minori
I cittadini ucraini sono viaggiatori esenti dall'obbligo di visto. Una volta ammessi nel territorio dell'UE, possono:
- circolare liberamente per un periodo di 90 giorni
- scegliere il paese UE in cui intendono beneficiare dei diritti di protezione temporanea
Beneficiare della protezione temporanea non preclude la possibilità di chiedere lo status di rifugiato o altre forme di protezione disponibili nei paesi UE.
La protezione temporanea è automatica, ma i beneficiari dovrebbero richiedere un permesso di soggiorno nel paese UE in cui hanno deciso di restare.
Transizione per uscire dalla protezione temporanea
Il 16 settembre 2025 il Consiglio ha adottato una raccomandazione sulla transizione per uscire dalla protezione temporanea per gli sfollati provenienti dall'Ucraina. La raccomandazione definisce un quadro comune al fine di garantire un rimpatrio e una reintegrazione sostenibili in Ucraina degli ucraini sfollati, quando le condizioni lo consentiranno, nonché una transizione graduale verso altri status di soggiorno per coloro che sono ammissibili.
Con tale raccomandazione l'UE si sta preparando a un approccio coordinato per il momento in cui le condizioni in Ucraina consentiranno l'eliminazione graduale dello status di protezione temporanea.
Istruzione per i minori ucraini
Ai sensi della direttiva dell'UE sulla protezione temporanea, i minori ucraini sfollati hanno il diritto legale di iscriversi ai sistemi di istruzione pubblica locali.
Dal 2022 si è registrato un aumento costante del numero di minori ucraini iscritti ai sistemi di istruzione nei paesi europei ospitanti. Secondo l'indagine del 2024 sulle conoscenze socioeconomiche condotta dall'UNHCR in 10 paesi (Bulgaria, Cechia, Estonia, Lettonia, Lituania, Moldova, Polonia, Romania, Slovacchia e Ungheria), in media il 79% dei minori sfollati era iscritto ai sistemi di istruzione obbligatoria.
L'Unione europea sostiene gli Stati membri nell'affrontare le sfide in questo settore:
- finanziando iniziative nel campo dell'istruzione attraverso Erasmus+
- fornendo orientamenti strategici e risorse agli educatori
- promuovendo il riconoscimento reciproco delle qualifiche con l'Ucraina
- mobilitando i finanziamenti dell'UE per sostenere gli sforzi di integrazione
Roaming gratuito
Il 1º gennaio 2026 l'Ucraina è entrata a far parte della zona del roaming a tariffa nazionale dell'UE. Ciò significa che ora i cittadini dell'Ucraina che viaggiano nell'UE, così come i cittadini dell'UE in visita in Ucraina, possono effettuare chiamate, inviare messaggi e utilizzare dati mobili senza costi aggiuntivi.
Prima dell'entrata in vigore di tale decisione, dall'aprile 2022 vigeva un accordo volontario tra gli operatori delle telecomunicazioni dell'UE e quelli dell'Ucraina che garantiva agli europei e agli ucraini di poter usufruire di chiamate, messaggi e dati mobili a prezzi accessibili.
Sostegno ai paesi dell'UE che ospitano rifugiati
L'accoglienza che l'UE riserva a quanti fuggono dalle loro case è al centro della risposta comune degli Stati membri alla guerra. L'azione a livello dell'UE rispecchia la solidarietà dimostrata dai cittadini di tutta l'UE, nonché gli enormi sforzi compiuti dalle autorità nazionali e locali, dalle ONG, dalle associazioni di comunità e dalle imprese.
L'UE fornisce agli Stati membri un sostegno costante e sta adottando ulteriori misure al riguardo.
Sostegno finanziario
L'UE ha approvato regolamenti per sbloccare fondi al fine di aiutare le persone in fuga dalla guerra in Ucraina. Tali fondi garantiranno agli Stati membri che ospitano rifugiati risorse sufficienti per soddisfare le crescenti esigenze in termini di alloggi, istruzione e assistenza sanitaria.
Per sostenere i paesi e le regioni dell'UE nella gestione degli effetti della guerra russa contro l'Ucraina e nell'accoglienza dei rifugiati provenienti da quel paese, l'UE ha adottato misure volte a consentire una maggiore flessibilità nell'uso dei fondi della politica di coesione, ad esempio ampliando le possibilità di trasferire risorse da un programma all'altro e di ottenere finanziamenti dell'UE al 100%, nonché prevedendo il prefinanziamento supplementare di progetti per offrire aiuti di emergenza immediati agli Stati membri.
Quando è iniziata l'aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina, per sostenere i rifugiati provenienti dall'Ucraina che hanno necessità urgenti in termini di alloggio, istruzione, assistenza sanitaria e cura dell'infanzia, l'UE ha individuato un importo complessivo pari a circa 17 miliardi di euro di fondi che gli Stati membri possono riassegnare per la coesione e per la ripresa post-pandemia, di cui circa 7 miliardi di euro costituiti da fondi inutilizzati della politica di coesione per il periodo 2014-2020 e circa 10 miliardi di euro da fondi stanziati per la ripresa post-pandemia a titolo dell'assistenza alla ripresa per la coesione e i territori d'Europa (REACT-EU).
Le misure di flessibilità semplificheranno il finanziamento di un'ampia gamma di azioni a sostegno delle persone in fuga dalla guerra e garantiranno un sostegno diretto sufficiente a coloro che lavorano con i rifugiati nelle comunità locali.
Nell'aprile 2022 il Consiglio ha inoltre adottato un regolamento per:
- sbloccare fino a 420 milioni di euro di fondi rimanenti dal fondo per gli affari interni per il periodo 2014-2020
- consentire agli Stati membri e ad altri donatori pubblici o privati di versare contributi aggiuntivi a titolo del Fondo Asilo, migrazione e integrazione per il periodo 2021-2027
- Il Consiglio dà il via libera finale a un'ulteriore flessibilità nell'uso dei fondi della politica di coesione in risposta alla guerra della Russia in Ucraina (comunicato stampa, 13 ottobre 2022)
- Ucraina: i paesi dell'UE riceveranno 3,5 miliardi di euro di prefinanziamento supplementare per l'accoglienza dei rifugiati (comunicato stampa, 12 aprile 2022)
- Ucraina: 17 miliardi di EUR di fondi dell'UE per aiutare i rifugiati (comunicato stampa, 4 aprile 2022)
Sostegno tecnico
La Commissione europea ha formulato orientamenti operativi per assistere gli Stati membri nell'applicazione della direttiva sulla protezione temporanea. Offre inoltre consulenza tecnica – nel quadro dello strumento di sostegno tecnico – per aiutare gli Stati membri ad:
- assorbire i fondi dell'UE a fini di accoglienza e integrazione
- attuare il meccanismo di protezione temporanea
- Orientamenti operativi per assistere gli Stati membri nell'applicazione della direttiva sulla protezione temporanea (Commissione europea)
- Ucraina: la Commissione lancia un invito speciale per sostenere gli Stati membri (Commissione europea)
Sostegno per la gestione delle frontiere
La Commissione europea ha pubblicato orientamenti operativi per aiutare le guardie di frontiera degli Stati membri a gestire efficacemente gli arrivi alle frontiere con l'Ucraina e a ridurre i tempi di attesa, mantenendo nel contempo un elevato livello di sicurezza.
Il 17 marzo 2022 l'UE ha firmato un accordo sullo status con la Moldova relativo alle attività operative svolte da Frontex. L'accordo consente a Frontex di assistere la Moldova nella gestione delle frontiere mediante l'invio di squadre in grado di sostenere le autorità moldove in compiti quali la registrazione e le verifiche di frontiera.
Altre misure dell'UE a sostegno dell'Ucraina
Cliccare sui link qui sotto per maggiori informazioni sull'assistenza dell'UE all'Ucraina.
Altre pagine utili
Guerra della Russia contro l'Ucraina
Solidarietà dell'UE con l'Ucraina
Patto sulla migrazione e l'asilo
Ultima modifica: 26 giugno 2026