Guerra della Russia nei confronti dell'Ucraina: lotta contro l'impunità
L'UE ha adottato una serie di misure per sostenere il perseguimento dei crimini internazionali commessi dalla Russia in Ucraina e contro quest'ultima e per garantire che il paese e il popolo ucraino ricevano risarcimenti di guerra.
Chiamare la Russia a rispondere delle sue azioni
Dallo scoppio della guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina, numerose segnalazioni attendibili indicano che in Ucraina sono stati commessi e continuano a essere commessi crimini internazionali fondamentali e crimini di atrocità.
I crimini internazionali fondamentali e i crimini di atrocità costituiscono le violazioni più gravi del diritto internazionale e includono crimini contro l'umanità, crimini di guerra, genocidio e crimini di aggressione.
L'UE e i suoi Stati membri sono fortemente impegnati a garantire che tutte queste gravi atrocità commesse dalla Russia in Ucraina e contro quest'ultima non restino impunite.
Crimini di guerra commessi in Ucraina
Per sostenere il perseguimento dei crimini di guerra e dei crimini contro l'umanità commessi dalla Russia, l'UE ha adottato una serie di misure, tra cui il deferimento della Russia alla Corte penale internazionale nel marzo 2022 e l'istituzione di quanto segue:
- una squadra investigativa comune all'interno di Eurojust (marzo 2022)
- la raccolta di dati sui crimini di guerra all'interno di Europol (marzo 2022)
- la missione consultiva dell'UE in Ucraina (aprile 2022)
- una banca dati sulle prove di crimini presso Eurojust (febbraio 2023)
- una task force all'interno di Europol per agevolare l'identificazione dei sospetti (settembre 2023)
Corte penale internazionale
Nel marzo 2022 tutti gli Stati membri dell'UE, insieme ad altri Stati partner, hanno deciso di deferire collettivamente la situazione in Ucraina alla Corte penale internazionale (CPI). Oltre all'indagine svolta dal procuratore della Corte penale internazionale, anche la procuratrice generale dell'Ucraina ha aperto un'indagine e le autorità di diversi Stati membri hanno avviato indagini nazionali.
L'UE ha sostenuto le capacità della Corte penale internazionale con 7,25 milioni di euro.
Eurojust
Nel marzo 2022 l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust) ha sostenuto l'istituzione di una squadra investigativa comune che indaghi sui presunti crimini commessi in Ucraina. Obiettivo della squadra investigativa è rafforzare la cooperazione giudiziaria tra le autorità competenti coinvolte nelle indagini e nelle azioni penali relative ai crimini internazionali fondamentali a livello nazionale e internazionale.
Attualmente è composta dalle autorità giudiziarie di Ucraina, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania e Slovacchia. Anche Eurojust, Europol e la CPI partecipano ai lavori della squadra investigativa.
Per sostenere le indagini e il perseguimento dei crimini internazionali fondamentali commessi in Ucraina, nel maggio 2022 il Consiglio ha adottato nuove norme che rendono Eurojust un polo centrale per la raccolta, l'analisi e la condivisione delle prove. Nell'ambito di questo nuovo quadro, Eurojust può:
- conservare e preservare le prove relative ai crimini di guerra, tra cui immagini satellitari, fotografie, video, registrazioni audio, profili DNA e impronte digitali
- elaborare e analizzare tali prove e condividerle con le autorità nazionali e internazionali competenti
In tale contesto, nel febbraio 2023 Eurojust ha istituito la banca dati delle prove dei crimini internazionali fondamentali, uno strumento su misura che consente a Eurojust di assistere le autorità giudiziarie nazionali nell'individuazione di indagini parallele e nel coordinamento delle prove di crimini internazionali fondamentali che potrebbero essere fondamentali per le loro indagini.
- Eurojust: il Consiglio adotta nuove norme che consentono all'Agenzia di preservare le prove dei crimini di guerra (comunicato stampa, 25 maggio 2022)
- Eurojust e la guerra in Ucraina (Eurojust)
Europol
Nel marzo 2022 l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) ha iniziato a raccogliere dati pertinenti sui crimini di guerra provenienti da varie fonti (autorità di contrasto, ONG e fonti aperte) per sostenere le indagini e le azioni penali sulle atrocità commesse in Ucraina.
L'Agenzia ha inoltre sostenuto l'avvio, nel settembre 2023, di una task force per contribuire a individuare i sospetti e il loro coinvolgimento in crimini internazionali fondamentali e in crimini di atrocità commessi in Ucraina attraverso la raccolta e l'analisi di intelligence da fonte aperta.
Missione consultiva dell'UE in Ucraina
Nell'aprile 2022 il Consiglio ha modificato il mandato della missione consultiva dell'UE in Ucraina (EUAM Ucraina) per consentirle di sostenere gli sforzi volti ad accertare le responsabilità. L'EUAM Ucraina fornisce ora alle autorità ucraine consulenza strategica e formazione sulle indagini e il perseguimento dei crimini internazionali.
L'EUAM Ucraina inoltre dona fondi e attrezzature alle autorità ucraine per agevolarne gli sforzi. La missione coopera con la CPI ed Eurojust, nonché con gli Stati membri che agiscono a sostegno diretto dell'investigazione e del perseguimento dei crimini internazionali perpetrati.
Crimine di aggressione contro l'Ucraina
Per sostenere il perseguimento del crimine di aggressione della Russia, l'UE ha approvato l'istituzione del tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l'Ucraina e ha avviato il centro internazionale per il perseguimento del crimine di aggressione in Ucraina.
Un crimine di aggressione è un crimine commesso dalla leadership politica e militare di un paese contro la sovranità, l'integrità territoriale o l'indipendenza politica di un altro paese.
I crimini di aggressione comprendono l'invasione, l'occupazione militare, l'annessione mediante l'uso della forza, i bombardamenti e il blocco dei porti. Poiché la Russia non è uno Stato parte dello Statuto di Roma della CPI, la Corte non ha giurisdizione per il suo crimine di aggressione contro l'Ucraina.
Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l'Ucraina
Il 9 maggio 2025 l'UE, il Consiglio d'Europa, l'Ucraina e una coalizione internazionale di Stati hanno approvato l'istituzione del tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l'Ucraina.
Il 15 maggio 2026 l'UE ha aderito all'Accordo parziale allargato concernente il tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l'Ucraina, ossia il documento che definisce le disposizioni istituzionali, finanziarie e amministrative stabilite per il tribunale speciale. A seguito di tale decisione, gli stati e le organizzazioni partecipanti potranno ratificare la convenzione che istituirà ufficialmente il tribunale speciale. L'UE sostiene l'istituzione del tribunale speciale con un contributo finanziario di 10 milioni di euro.
Una volta istituito in seno al Consiglio d'Europa, il tribunale avrà il potere di indagare, perseguire e processare i leader politici e militari russi responsabili del crimine di aggressione contro l'Ucraina.
- Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l'Ucraina (Consiglio d'Europa)
- L'Unione europea adotta misure decisive per garantire l'accertamento delle responsabilità per la guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina (Commissione europea)
Centro internazionale per il perseguimento del crimine di aggressione in Ucraina
Eurojust ospita il centro internazionale per il perseguimento del crimine di aggressione in Ucraina, istituito nel luglio 2023.
Il centro mira a sostenere e coordinare le indagini nazionali in merito al crimine di aggressione connesso alla guerra in Ucraina e ad agevolare l'istruzione dei procedimenti per eventuali futuri processi, compresi quelli di fronte al tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l'Ucraina.
Risarcire i danni causati
L'UE è impegnata a garantire che l'Ucraina e il suo popolo ricevano il pieno risarcimento dei danni causati dalla guerra di aggressione della Russia. A tal fine, l'UE ha aderito al registro dei danni per l'Ucraina e ha firmato la Convenzione che istituisce la Commissione internazionale per le richieste di risarcimento a favore dell'Ucraina.
Registro dei danni per l'Ucraina
Il registro dei danni per l'Ucraina, istituito nel maggio 2023 in seno al Consiglio d'Europa, registra le richieste ammissibili di risarcimento per danni, perdite o lesioni derivanti dalla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina. È possibile inviare richieste al registro dall'aprile 2024.
L'Unione europea e 44 Stati hanno aderito al registro.
Commissione internazionale per le richieste di risarcimento a favore dell'Ucraina
Il 16 dicembre 2025 l'UE, insieme a 35 paesi, ha firmato la Convenzione che istituisce la Commissione internazionale per le richieste di risarcimento a favore dell'Ucraina.
Il 15 maggio 2026 l'UE ha ratificato la Convenzione, diventando così un membro fondatore. La Commissione per le richieste di risarcimento sarà istituita nel quadro del Consiglio d'Europa e darà inizio ai suoi lavori dopo aver raccolto 25 ratifiche con contributi finanziari sufficienti. L'UE sostiene l'istituzione della Commissione per le richieste di risarcimento con un importo massimo di 1 milione di euro.
Una volta istituita, la Commissione internazionale per le richieste di risarcimento si occuperà di esaminare, valutare e decidere in merito alle richieste di risarcimento ammissibili e determinerà l'importo dovuto del risarcimento dei danni, delle perdite o delle lesioni causati da atti illeciti a livello internazionale commessi dalla Russia in Ucraina o contro quest'ultima.
Altre misure dell'UE a sostegno dell'Ucraina
Cliccare sui link per maggiori informazioni sull'assistenza dell'UE all'Ucraina.
Per saperne di più
Guerra della Russia contro l'Ucraina
Solidarietà dell'UE con l'Ucraina
Guerra della Russia contro l'Ucraina: sanzioni UE
Ultima modifica: 15 maggio 2026