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  • Consiglio dell'Unione europea
  • Comunicato stampa
  • 21 marzo 2017 09:25

Dichiarazione dell'alto rappresentante Federica Mogherini, a nome dell'Unione europea, nella Giornata internazionale per l'eliminazione della discriminazione razziale

La Giornata internazionale per l'eliminazione della discriminazione razziale ci costringe a ricordarci che in tutto il mondo uomini, donne e bambini continuano a subire discriminazioni razziali per ragioni di colore, razza, discendenza, casta, religione e origine etnica o nazionale. Privati dei diritti fondamentali più basilari sono colpiti in misura sproporzionata dalla povertà e dalla disuguaglianza.

Lungi dall’essere sradicati, l'incitamento all'odio e altre manifestazioni di razzismo, discriminazione razziale e xenofobia sono in aumento. Uguaglianza, libertà, solidarietà e giustizia ne risentono ovunque nel mondo.

L'UE prosegue nel suo impegno di lottare contro tutte le forme di discriminazione razziale sia all'interno che all'esterno delle nostre frontiere. Collaboriamo con gli Stati membri, la società civile e i partner internazionali ad iniziative che possano fare la differenza: abbiamo deciso con le grandi società informatiche di prendere provvedimenti contro l'incitamento all'odio su Internet. Abbiamo creato piattaforme quali il gruppo dell'UE ad alto livello sulla lotta contro il razzismo, la xenofobia e le altre forme di intolleranza. Favoriamo lo scambio delle migliori prassi. Lavoriamo per migliorare la comprensione tra le comunità e ci occupiamo delle preoccupazioni dei gruppi colpiti, comprese le comunità ebraiche e quelle musulmane. Puntiamo a una migliore integrazione dei migranti e promuoviamo un'istruzione di qualità. Sia all'interno dell'UE che con i nostri paesi partner ci stiamo adoperando per prevenire e contrastare il razzismo, la discriminazione razziale e la xenofobia.

Con il nostro impegno globale continuiamo inoltre a sostenere fermamente la convenzione dell'ONU sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale. Lavoriamo costantemente per l'attuazione a livello mondiale della dichiarazione e del programma d'azione di Durban approvati dalla conferenza mondiale del 2001 contro il razzismo, la discriminazione razziale, la xenofobia e l'intolleranza a essi connessa. Grazie al nostro impegno a favore del decennio internazionale per le persone di discendenza africana garantiamo inoltre attenzione alle discriminazioni subite dalle comunità di discendenza africana ovunque nel mondo.

L'eliminazione della discriminazione razziale è una sfida globale che dev'essere affrontata insieme dall'intera comunità internazionale, dalle organizzazioni internazionali e dalla società civile. Tutti abbiamo la responsabilità di tutelare, salvaguardare e promuovere i diritti umani, nostri stessi diritti. Nessuno sarà rispettato se non saremo rispettati tutti in quanto esseri umani nella nostra ricchezza culturale, nella nostra diversità.

I paesi candidati Turchia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia*, Montenegro*, Serbia e Albania*, il paese del processo di stabilizzazione e associazione e potenziale candidato Bosnia-Erzegovina, i paesi dell'EFTA Islanda, Liechtenstein e Norvegia membri dello Spazio economico europeo, nonché l'Ucraina, la Repubblica di Moldova e la Georgia aderiscono alla presente dichiarazione.

*L'ex Repubblica jugoslava di Macedonia, il Montenegro, la Serbia e l'Albania continuano a partecipare al processo di stabilizzazione e associazione.

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Ultima modifica: 15 gennaio 2024