Skip to content
  • Consiglio dell'Unione europea
  • Comunicato stampa
  • 17 luglio 2017 13:40

Principali risultati del Consiglio "Affari esteri" sulla Libia

Conclusioni del Consiglio

Il Consiglio ha adottato conclusioni sulla Libia. L'UE accoglie con grande favore la nomina di Ghassan Salamé quale nuovo rappresentante speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite, il cui ruolo di mediazione, fondato sull'accordo politico libico, sarà essenziale.

Nelle conclusioni si riconosce che i recenti episodi di violenza minacciano la stabilità della Libia. L'UE ritiene che la crisi libica non si risolva attraverso l'uso della forza. Il Consiglio ribadisce il suo fermo sostegno all'accordo politico libico nonché al Consiglio di presidenza e al governo di intesa nazionale, guidati dal primo ministro Fayez Sarraj e istituiti come uniche autorità governative legittime nel paese. L'UE invita tutti i gruppi armati ad astenersi dalla violenza, a impegnarsi alla smobilitazione e a riconoscere le autorità designate dall'accordo politico libico come le uniche a cui sia riconosciuto il diritto di controllare le forze di difesa e di sicurezza libiche.

Azioni PSDC

Il Consiglio ha inoltre convenuto di prorogare la missione PSDC EUBAM Libia fino al 31 dicembre 2018. Attualmente EUBAM Libia assiste le autorità libiche e dialoga con loro in materia di gestione delle frontiere, applicazione della legge e giustizia penale, con particolare riguardo al sud della Libia. La missione opererà inoltre per pianificare un'eventuale missione civile di sviluppo di capacità e assistenza nelle situazioni di crisi.

Il Consiglio ha sottolineato anche l'importanza dell'operazione Sophia. EUNAVFOR Med operazione Sophia è l'operazione navale dell'UE intesa a smantellare il modello di business del traffico e della tratta di esseri umani nel Mediterraneo centromeridionale. L'operazione svolge anche due compiti di sostegno: formare la guardia costiera e la marina libiche e contribuire all'attuazione dell'embargo delle Nazioni Unite sulle armi.

Sanzioni

Nel quadro degli sforzi volti a smantellare il modello di business del traffico e della tratta di esseri umani, il Consiglio ha introdotto restrizioni sull'esportazione e sulla fornitura alla Libia di imbarcazioni pneumatiche (gommoni) e motori fuori bordo. Gli Stati membri dell'UE disporranno ora di una base giuridica per impedire l'esportazione o la fornitura alla Libia di tali beni nel caso vi sia il giustificato sospetto che saranno utilizzati da trafficanti di esseri umani. Le restrizioni si applicheranno anche ai gommoni e ai motori in transito nell'UE a destinazione della Libia. Le restrizioni adottate oggi non impediranno l'esportazione o la vendita di tali beni quando questi sono destinati a usi legittimi da parte della popolazione civile, per esempio i pescatori che possono aver bisogno di motori per le proprie imbarcazioni.

Visita la pagina della sessione

Contatti stampa

Per i non giornalisti: si prega di inviare le richieste al servizio Informazioni al pubblico.

Ultima modifica: 13 gennaio 2024