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  • Consiglio dell'Unione europea
  • Comunicato stampa
  • 13 ottobre 2016 17:10

L'UE adotta disposizioni per garantire il patrocinio a spese dello Stato nei procedimenti penali

Il 13 ottobre 2016 il Consiglio ha dato la sua approvazione definitiva alla direttiva sul diritto al patrocinio a spese dello Stato per i cittadini indagati o imputati per un reato e per le persone oggetto di un mandato d'arresto europeo.

La direttiva proposta stabilisce norme minime concernenti il diritto al patrocinio a spese dello Stato per gli indagati o imputati in procedimenti penali che sono privati della libertà personale e in altre determinate situazioni. Garantisce inoltre che, a certe condizioni, il patrocinio a spese dello Stato sia reso disponibile nei procedimenti di esecuzione del mandato d'arresto europeo sia nello Stato membro di esecuzione che in quello di emissione.

"Affinché un processo sia equo, è essenziale garantire l'accesso a un difensore. Definendo i requisiti minimi per la fornitura di patrocinio a spese dello Stato, questa direttiva concorrerà a raggiungere tale obiettivo, nell'ottica di una giustizia accessibili a tutti, a prescindere dal livello di reddito. Sono inoltre fermamente convinto che la direttiva contribuirà alla fiducia reciproca tra i paesi europei e, dunque, a una migliore cooperazione in materia penale."

Ministro Lucia Žitňanská, presidenza slovacca

Rispetto alla proposta della Commissione, l'ambito di applicazione della direttiva è stato ampliato per includervi il diritto al patrocinio a spese dello Stato in tutte le fasi del procedimento penale, in presenza di determinate condizioni. La proposta iniziale prevedeva soltanto il diritto all'ammissione provvisoria al patrocinio a spese dello Stato, inteso a coprire unicamente la fase iniziale dei procedimenti penali, prima dell'adozione di una decisione definitiva su detto patrocinio.

Per determinare se una persona sia ammissibile al patrocinio a spese dello Stato, i paesi dell'UE potranno ricorrere a una verifica delle risorse e a una verifica del merito. La "verifica delle risorse" mira ad accertare che la persona non disponga effettivamente delle risorse sufficienti a retribuire un difensore, mentre la "verifica del merito" permette di valutare se la fornitura di patrocinio a spese dello Stato sia nell'interesse della giustizia, alla luce delle circostanze del caso.

Il testo è stato approvato dal Parlamento europeo il 4 ottobre. L'adozione definitiva da parte del Consiglio in data odierna conclude la procedura legislativa. Una volta pubblicata la direttiva nella Gazzetta ufficiale, gli Stati membri disporranno di trenta mesi per recepirla nella legislazione nazionale.

Il Regno Unito e l'Irlanda hanno deciso di non avvalersi della possibilità di partecipazione, mentre la Danimarca è esclusa automaticamente dalla partecipazione alla normativa in materia di giustizia e affari interni.

Tabella di marcia sui diritti procedurali

La direttiva in questione è l'ultimo testo giuridico previsto nel quadro della tabella di marcia per il rafforzamento dei diritti procedurali di indagati o imputati in procedimenti penali, adottata dal Consiglio nel novembre 2009.

La tabella di marcia puntava a garantire che qualsiasi cittadino coinvolto in procedimenti penali in uno Stato membro benefici di determinati diritti procedurali minimi in tutta l'Unione europea. In questo modo si dovrebbe anche rafforzare la fiducia reciproca tra le autorità giudiziarie dell'Unione europea, incoraggiando in tal modo l'applicazione di strumenti quali il mandato d'arresto europeo.

Sono già state adottate altre cinque misure sulla base della tabella di marcia:

  • il diritto all'interpretazione e alla traduzione (direttiva 2010/64)
  • il diritto all'informazione (direttiva 2012/13)
  • il diritto di avvalersi di un difensore (direttiva 2013/48)
  • la presunzione di innocenza (direttiva 2016/343) e
  • garanzie speciali per i minori (direttiva 2016/800)
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Ultima modifica: 14 gennaio 2024