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Situazione del mercato a seguito dell'invasione dell'Ucraina
Il Consiglio ha invitato il ministro ucraino dell'Agricoltura, Roman Leshchenko, a intervenire in collegamento video per parlare della situazione agricola e delle esigenze prevalenti nel suo paese, che sono state successivamente discusse dai ministri. I ministri hanno proceduto in seguito a uno scambio di opinioni sulla situazione del mercato per i prodotti agricoli e agroalimentari e sulla situazione del settore agricolo dell'UE, alla luce dell'impatto dell'invasione russa dell'Ucraina. Hanno discusso delle misure che potrebbero essere adottate non solo per continuare a salvaguardare l'approvvigionamento alimentare a breve termine, ma anche per rafforzare la sicurezza e la sovranità alimentare dell'UE a medio e lungo termine. Si è inoltre discusso del potenziale impatto della crisi sulla sicurezza alimentare dei paesi non UE. Nell'ambito delle misure è stata annunciata la possibilità di coltivare nel 2022 terreni ritirati dalla produzione.
La delegazione tedesca ha inoltre fornito ai ministri una sintesi della riunione dei ministri dell'Agricoltura del G7 tenutasi l'11 marzo e la delegazione dei Paesi Bassi ha fornito informazioni sull'uso di fertilizzanti a base biologica.
A seguito dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, era essenziale dimostrare la nostra solidarietà nei confronti dell'Ucraina. Abbiamo tenuto una discussione con il ministro ucraino per stabilire quale tipo di assistenza debba essere fornita rapidamente. Era inoltre necessario adottare misure urgenti per garantire non solo la sovranità alimentare nell'UE, ma anche la sicurezza alimentare a livello mondiale. Oggi i ministri UE dell'Agricoltura hanno dimostrato il loro impegno a mettere in atto soluzioni efficaci a breve, medio e lungo termine, nonché a sostenere il settore agricolo ucraino.
Julien Denormandie, ministro francese dell'Agricoltura e dell'alimentazione
La Commissione ha aggiornato i ministri sullo stato di avanzamento della sua valutazione dei piani strategici nell'ambito della futura PAC. È seguito uno scambio di opinioni, incentrato in particolare sui seguenti aspetti:
la necessità di approvare rapidamente i piani al fine di garantire che gli agricoltori siano a conoscenza delle nuove norme
la necessità di flessibilità per adeguare i piani al fine di garantire la sicurezza alimentare in seguito alla guerra in Ucraina
i criteri utilizzati dalla Commissione per approvare i piani
la trasparenza del processo
La delegazione ungherese ha preso inoltre la parola per presentare una dichiarazione a nome del gruppo di Visegrad e di Bulgaria, Croazia, Romania e Slovenia sulle misure contenute nei relativi piani strategici della PAC che, a loro avviso, contribuirebbero a un'agricoltura europea più equa e più verde.
Una politica agricola dell'UE più equa, verde e basata sull'efficacia (Infografica)
Altri temi all'ordine del giorno
Nel corso della riunione le delegazioni hanno fornito informazioni sui seguenti argomenti: le colture proteiche (Austria), la revisione delle indicazioni geografiche (Spagna), la revisione della direttiva sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi (Polonia), l'impatto dell'aumento dei prezzi del carburante sull'attività di pesca (Spagna) e le alternative ai prodotti fitosanitari (Slovenia).
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