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  • Consiglio “Affari esteri”

Consiglio "Affari esteri", 19.11.2018, 19 novembre 2018

Principali risultati

Temi di attualità

I ministri degli esteri hanno discusso delle questioni più urgenti dell'agenda internazionale. Hanno sottolineato il loro pieno e costante sostegno all'accordo sul nucleare iraniano (PACG) a seguito dell'entrata in vigore delle sanzioni americane il 5 novembre 2018. Hanno constatato che l'accordo continua a essere attuato dall'Iran, come certificato per la 13ª volta dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA). Al contempo hanno espresso piena solidarietà agli Stati membri che sono stati testimoni di comportamenti inaccettabili messi in atto da attori iraniani su territorio europeo e si sono detti pronti a considerare un'opportuna risposta mirata.

I ministri degli esteri si sono inoltre soffermati sui risultati della conferenza internazionale per la Libia, organizzata dal governo italiano a Palermo il 12-13 novembre, e sulla situazione a Gaza a seguito dell'ultima escalation di violenza.

Asia centrale

I ministri degli esteri hanno discusso di Asia centrale (Kazakhstan, Repubblica del Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan) in vista della 14ª riunione ministeriale UE-Asia centrale che si terrà il 23 novembre a Bruxelles. Hanno preso atto dei recenti cambiamenti significativi intervenuti nella regione e del nuovo slancio impresso alla cooperazione bilaterale e regionale. Hanno inoltre espresso un marcato interesse a rafforzare i canali di dialogo dell'UE in Asia centrale in settori quali il sostegno alle riforme e allo sviluppo economico, nonché la promozione di una connettività sostenibile e delle condizioni regionali per la pace e la stabilità in Afghanistan.

La discussione contribuirà a preparare la nuova strategia dell'UE per l'Asia centrale, che dovrebbe essere adottata nel 2019.

Bosnia-Erzegovina

Il Consiglio ha discusso della situazione in Bosnia-Erzegovina all'indomani delle elezioni del 7 ottobre. I ministri degli esteri hanno sottolineato l'importanza di formare governi a tutti i livelli il più presto possibile per consentire ai leader politici di tornare a concentrarsi appieno sul programma di riforme. Il Consiglio ha ribadito che è essenziale portare avanti il processo di riforme per rispondere alle aspirazioni dei cittadini, soprattutto i giovani. I ministri hanno inoltre osservato che occorrerebbe avviare la riforma della legge elettorale.

Highlights of the Foreign Affairs Council of 19 November 2018, held in Brussels.

Yemen

I ministri degli esteri hanno discusso della situazione in Yemen. Hanno proceduto a uno scambio di opinioni sugli sforzi dell'UE in corso, soprattutto in merito al sostegno politico e all'assistenza umanitaria. Hanno riaffermato il pieno sostegno al processo a guida ONU e all'inviato speciale delle Nazioni Unite Martin Griffith.

Stiamo assistendo a passi incoraggianti verso un allentamento delle tensioni e ritengo che sia il momento giusto per mandare un messaggio forte e chiaro a tutti coloro che sono coinvolti nel conflitto al fine di consolidare questi passi, giungere a un cessate il fuoco e avviare negoziati politici sotto la guida dell'inviato speciale delle Nazioni Unite Martin Griffiths. Federica Mogherini, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

Dal 2015, l'UE ha contribuito con più di 234 milioni di EUR ai finanziamenti umanitari a favore dello Yemen. L'UE resta il principale donatore di aiuti umanitari nel paese.

Ucraina

Il Consiglio ha proceduto a uno scambio di opinioni sugli ultimi sviluppi in Ucraina, in particolare la situazione nel Mar d'Azov e le "elezioni" nelle cosiddette "Repubblica popolare di Lugansk" e "Repubblica popolare di Donetsk" l'11 novembre 2018.

I ministri degli esteri hanno ribadito il loro fermo sostegno e l'impegno a favore dell'indipendenza, della sovranità e dell'integrità territoriale dell'Ucraina. In questo contesto hanno ricordato che l'UE non riconosce le "elezioni" dell'11 novembre 2018, ritenute illegali e illegittime, e si sono detti pronti a considerare specifiche azioni mirate in risposta a quanto avvenuto. Hanno ribadito che la piena attuazione degli accordi di Minsk rimane essenziale e hanno sottolineato la costante opera umanitaria condotta dall'UE nell'Ucraina orientale, intesa a far fronte alle necessità di coloro che sono maggiormente colpiti dal conflitto.

I ministri si sono inoltre soffermati sul sostegno dell'UE a favore del processo di riforme in Ucraina. L'UE e l'Ucraina avranno l'occasione di esaminare i progressi sulle riforme e molti altri temi rilevanti per la cooperazione bilaterale e globale durante l'imminente riunione del consiglio di associazione, prevista il 17 dicembre 2018.

Sicurezza e difesa

I ministri degli esteri sono stati raggiunti dai ministri della difesa per una discussione sulla cooperazione dell'UE in materia di sicurezza e difesa. Hanno esaminato l'attuazione della strategia globale dell'UE in questo settore, tra cui la cooperazione strutturata permanente (PESCO), la revisione coordinata annuale sulla difesa (CARD), il Fondo europeo per la difesa, la mobilità militare, la capacità militare di pianificazione e condotta (MPCC), il patto sulla dimensione civile della PSDC e la proposta di uno strumento europeo per la pace.

Il Consiglio ha adottato conclusioni in materia di sicurezza e difesa.

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Ultima modifica: 16 gennaio 2025