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  • Consiglio “Affari esteri”

Consiglio "Affari esteri", 10.12.2018, 10 dicembre 2018

Video riassuntivo della sessione del Consiglio "Affari esteri" del 10 dicembre 2018

Principali risultati

Iran

Il Consiglio ha discusso dell'Iran. I ministri si sono soffermati sull'attuazione del PACG, ovvero l'accordo sul nucleare iraniano, inclusi gli sforzi messi in atto dall'UE per preservare canali finanziari efficaci verso l'Iran e proseguire relazioni commerciali legittime nel contesto della reimposizione delle sanzioni statunitensi il 5 novembre 2018. Hanno discusso altresì delle preoccupazioni per i recenti comportamenti messi in atto da attori iraniani su territorio europeo, il programma di missili balistici dell'Iran e altri aspetti inerenti alla sicurezza regionale.

Gli Stati membri hanno convenuto sulla necessità di proseguire la nostra politica globale con l'Iran iniziando dal forte interesse che abbiamo tutti nel mantenere il PACG. Il pieno sostegno dell'UE all'attuazione del PACG non significa che dobbiamo ignorare altre questioni. Federica Mogherini, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

Balcani occidentali

I ministri degli esteri hanno discusso della situazione nei Balcani occidentali. Dopo un anno di relazioni molto intense tra l'UE e i Balcani occidentali, i ministri hanno avuto l'opportunità di fare il punto del dialogo e della cooperazione dell'UE con la regione. Hanno riaffermato l'impegno indiscutibile dell'UE per la prospettiva europea dei Balcani occidentali. Hanno inoltre ricordato le loro aspettative per le prossime tappe dei progressi della regione sul suo percorso europeo, in particolare lo Stato di diritto e la lotta alla corruzione.

I ministri hanno discusso degli ultimi sviluppi in Bosnia-Erzegovina, dando seguito agli scambi avvenuti nel precedente Consiglio "Affari esteri", e hanno ribadito la necessità di formare governi a tutti i livelli e di impegnarsi per compiere progressi sul programma di riforme. Hanno inoltre messo in risalto l'importanza di sostenere gli sforzi volti ad attuare l'accordo di Prespa tra Skopje e Atene. I ministri hanno manifestato il loro sostegno alla forte attenzione dell'UE al dialogo tra Belgrado e Pristina. In questo contesto, hanno inoltre espresso le loro preoccupazioni per la decisione del governo del Kosovo di aumentare al 100% le imposte tariffarie sui prodotti provenienti dalla Serbia e dalla Bosnia-Erzegovina, in evidente violazione dell'accordo centroeuropeo di libero scambio.

Ucraina

Il Consiglio ha discusso gli ultimi sviluppi in Ucraina. I ministri degli esteri hanno ricordato la loro più viva preoccupazione per il pericoloso inasprimento delle tensioni nel Mar d'Azov e nello stretto di Kerch. Hanno inoltre ribadito che l'UE non riconosce le "elezioni" dell'11 novembre 2018, ritenute illegali e illegittime. Il Consiglio ha aggiunto nove persone coinvolte nelle cosiddette "elezioni" all'elenco delle persone oggetto di misure restrittive per azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina

Nel corso della colazione, l'alta rappresentante e i ministri degli esteri hanno scambiato opinioni con il ministro degli esteri ucraino Pavlo Klimkin. Si sono concentrati sugli ultimi sviluppi nel Mar d'Azov e sulla situazione della sicurezza in Ucraina, nonché su un possibile sostegno dell'UE a favore delle regioni colpite nell'Ucraina sudorientale.

Venezuela

Il Consiglio ha discusso la situazione in Venezuela. L'alta rappresentante ha aggiornato i ministri degli esteri sui lavori in corso relativi alla possibilità di istituire un gruppo di contatto internazionale che potrebbe, una volta soddisfatte le condizioni, contribuire ad agevolare un processo politico. Il Consiglio ha inoltre confermato la sua ferma presa di posizione sulla misure restrittive mirate in vigore in Venezuela.

Noi europei riteniamo che l'assenza di qualsiasi percorso politico potrebbe rappresentare un approccio pericoloso, e che le sanzioni dovrebbero sempre essere accompagnate da uno spazio per il dialogo e l'impegno. Federica Mogherini, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

I ministri degli esteri hanno inoltre ribadito che le elezioni del 20 maggio 2018 e il relativo risultato sono privi di ogni credibilità, dal momento che il processo elettorale non ha offerto le garanzie necessarie allo svolgimento di elezioni inclusive e democratiche. Hanno inoltre convenuto di adottare un approccio comune dell'UE in vista dell'inizio del secondo mandato del presidente Maduro il 10 gennaio 2019.

Il Consiglio ha inoltre ricordato il suo impegno a sostenere la popolazione del Venezuela e, nei paesi vicini, a sostenere l'inclusione socioeconomica dei venezuelani e la resilienza delle comunità di accoglienza. In tale contesto, i ministri hanno espresso soddisfazione per gli ulteriori 20 milioni di EUR stanziati dalla Commissione europea il 4 dicembre 2018 per venire incontro alle esigenze impellenti di coloro che sono colpiti dalla crisi socioeconomica in Venezuela.

Cooperazione UE-Unione africana

I ministri degli esteri hanno discusso della cooperazione fra l'UE e l'Unione africana (UA) in vista della prima riunione ministeriale UE-UA inter-vertice, che si terrà il 21 e 22 gennaio 2019 a Bruxelles. Nella riunione verranno affrontati tre temi principali: aspetti politici (pace, sicurezza e governance), aspetti economici (investimenti, commercio e competenze) e multilateralismo (rafforzamento della cooperazione a sostegno di un ordine globale basato su regole).

I ministri hanno espresso il loro chiaro interesse a rafforzare il partenariato strategico dell'UE con l'Africa e hanno messo in evidenza l'importanza di dialogare con i giovani. Hanno preso atto dei progressi già compiuti sulla cooperazione in materia di pace, sicurezza e governance, anche tramite la firma di un memorandum d'intesa UE-UA il 23 maggio 2018. Per quanto riguarda la migrazione e la mobilità, hanno messo in risalto i lavori compiuti nel quadro del piano d'azione comune di La Valletta. I ministri hanno inoltre sottolineato il ruolo fondamentale svolto dal settore privato e dagli investimenti privati per incentivare le relazioni UE-Africa. Hanno accolto favorevolmente la proposta di una nuova alleanza Africa-Europa per gli investimenti e l'occupazione sostenibili.

Il Mar d'Azov e lo stretto di Kerch: l'UE si aspetta che la Russia garantisca un passaggio libero e senza ostacoli in conformità del diritto internazionale

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Ultima modifica: 11 gennaio 2024