Skip to content
  • Consiglio “Affari generali”

Consiglio "Affari generali", 22 settembre 2026

Risultati principali

I ministri responsabili degli Affari europei hanno tenuto un dibattito orientativo sul prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP) 2028-2034 in occasione del Consiglio "Affari generali" e hanno avviato i preparativi per il Consiglio europeo di ottobre con la discussione dell'ordine del giorno. La Commissione ha presentato una lettera di intenti in preparazione del suo programma di lavoro per il 2027 e i ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni in merito.

Nell'ambito del dialogo annuale sullo Stato di diritto, i ministri hanno tenuto una discussione orizzontale sugli sviluppi generali relativi alla situazione dello Stato di diritto nell'UE e hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulle tendenze generali osservate in materia di Stato di diritto in paesi candidati selezionati, nello specifico Albania, Macedonia del Nord, Montenegro e Serbia.

<p>Thomas Byrne, ministro aggiunto degli Affari europei e della Difesa dell'Irlanda</p>

Oggi abbiamo compiuto progressi su tre priorità fondamentali della presidenza irlandese: portare avanti il prossimo quadro finanziario pluriennale, rafforzare la competitività europea e promuovere e proteggere lo Stato di diritto.

Per quanto riguarda il QFP, ho presieduto discussioni costruttive tra Stati membri che, a mio avviso, contribuiranno ad avvicinarci a un accordo tempestivo su un bilancio a lungo termine all'altezza delle ambizioni dell'Unione per gli anni a venire.

Per quanto riguarda il programma di semplificazione, ho aggiornato i ministri dell'UE sulla situazione attuale in termini di progressi compiuti e ho esortato gli altri Stati membri a proseguire i nostri intensi sforzi per semplificare la normativa dell'UE. La presidenza irlandese ritiene che questo programma sia essenziale per sostenere la competitività europea e realizzare la tabella di marcia "Un'Europa, un mercato".

<p>Thomas Byrne, ministro aggiunto degli Affari europei e della Difesa dell'Irlanda</p>

Thomas Byrne, ministro aggiunto degli Affari europei e della Difesa dell'Irlanda

Quadro finanziario pluriennale (QFP)

In seduta pubblica, il Consiglio ha tenuto un dibattito orientativo sul QFP 2028-2034.

Dalla presentazione delle proposte della Commissione nel giugno e nel settembre dello scorso anno, i lavori sono proseguiti a livello sia politico che tecnico al fine di raggiungere un accordo tra gli Stati membri entro la fine del 2026. L'accordo consentirebbe l'adozione dei pertinenti atti legislativi nel 2027, garantendo che i finanziamenti dell'UE possano raggiungere i beneficiari senza interruzioni a partire da gennaio 2028. Il ministro Byrne ha partecipato a discussioni bilaterali individuali sul prossimo QFP con i suoi omologhi dell'UE. A sostegno di un accordo entro la fine di quest'anno, il presidente del Consiglio europeo António Costa ha discusso il prossimo QFP con i leader dell'UE durante il suo recente "Giro delle capitali", gettando le basi per le discussioni nelle prossime riunioni del Consiglio europeo.

Il dibattito orientativo ministeriale ha pertanto riguardato sia le priorità di spesa che le fonti di entrate del prossimo bilancio dell'UE.

Consiglio europeo di ottobre

Il Consiglio ha avviato i preparativi per la riunione del Consiglio europeo dell'ottobre 2026 con la discussione di un progetto di ordine del giorno commentato. I leader UE dovrebbero affrontare i seguenti temi:

  • il nuovo QFP 2028-2034, compreso uno schema di negoziato riveduto
  • la guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina
  • gli ultimi sviluppi in Medio Oriente
  • l'allargamento e le riforme
  • la difesa e la sicurezza europee
  • la competitività e
  • la migrazione

I lavori preparatori proseguiranno in occasione della prossima sessione del Consiglio "Affari generali" del 13 ottobre 2026.

Programmazione legislativa

In seduta pubblica la Commissione ha presentato la sua lettera di intenti del 16 settembre 2026, pubblicata a seguito del discorso sullo stato dell'Unione. Nella lettera la Commissione illustra le iniziative di maggiore rilevanza politica per il prossimo anno, prima dell'adozione del suo programma di lavoro per il 2027.

La Commissione ha presentato le seguenti priorità fondamentali per il prossimo anno:

  • competitività e occupazione
  • diritti sociali e inclusione
  • sicurezza e difesa
  • clima e resilienza
  • democrazia, Stato di diritto e valori

Alla presentazione è seguito uno scambio di opinioni tra i ministri. La presidenza sintetizzerà lo scambio di opinioni in una lettera alla presidente della Commissione per fornire alla Commissione le indicazioni dei ministri in merito alle priorità previste. Il programma di lavoro per il 2027 sarà presentato al Consiglio "Affari generali" il 19 novembre 2026.

Le tre istituzioni lavoreranno quindi alla preparazione della dichiarazione comune sulle priorità legislative dell'UE per il 2027, che dovrà essere approvata dal Consiglio "Affari generali" il 15 dicembre 2026 e firmata dai tre presidenti a margine della riunione del Consiglio europeo di dicembre.

Dialogo annuale sullo Stato di diritto

Nell'ambito del dialogo annuale del Consiglio sullo Stato di diritto, i ministri hanno tenuto una discussione orizzontale sugli sviluppi generali relativi alla situazione dello Stato di diritto nell'UE, sulla base della relazione della Commissione sullo Stato di diritto 2026, pubblicata il 17 luglio 2026.

Il dibattito ha riguardato quattro settori relativi allo Stato di diritto: i sistemi giudiziari, il quadro anticorruzione, il pluralismo e la libertà dei media e altre questioni istituzionali relative al sistema di bilanciamento dei poteri. Nel corso della discussione i ministri hanno accolto con favore i progressi generali compiuti nell'attuazione delle raccomandazioni della Commissione, nonché l'inserimento – per il secondo anno consecutivo – di una valutazione strutturata dell'impatto dello Stato di diritto sul mercato unico nella relazione del 2026.

I ministri hanno inoltre accolto con favore, per il terzo anno consecutivo, l'inserimento di quattro paesi candidati nella relazione del 2026. I ministri hanno ribadito il sostegno a tale esercizio quale utile strumento per orientare le riforme nazionali e rimarcato l'importanza di proseguire il dialogo nel pieno rispetto dei principi di obiettività, non discriminazione e parità di trattamento di tutti gli Stati membri.

In occasione della sessione del Consiglio "Affari generali" di novembre il Consiglio dovrebbe tenere una discussione specifica per paese, incentrata sugli sviluppi a Cipro, in Lituania, Lussemburgo e Ungheria.

Stato di diritto nei paesi candidati

Per il terzo anno consecutivo i ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulle tendenze generali osservate in materia di Stato di diritto in quattro paesi candidati, nello specifico Albania, Macedonia del Nord, Montenegro e Serbia. Alla discussione hanno partecipato anche ministri e rappresentanti dei paesi interessati.

Lo Stato di diritto svolge un ruolo centrale nel processo di allargamento, in quanto condizione fondamentale per l'adesione all'UE. L'inserimento dei paesi candidati nella relazione sullo Stato di diritto ha lo scopo di metterli su un piano di parità con gli Stati membri e di fornire un'ulteriore piattaforma a sostegno degli sforzi di riforma e del processo di adesione.

In tale contesto, i ministri hanno proceduto a un ampio scambio di opinioni sulle questioni relative allo Stato di diritto con i paesi candidati coinvolti. Dopo il dibattito, che si è concentrato sulle tendenze generali nei quattro settori relativi allo Stato di diritto, non sono state formulate conclusioni formali. Le discussioni sullo Stato di diritto nei singoli paesi candidati continueranno a svolgersi nel quadro del processo di allargamento.

Altri punti

In seduta pubblica la presidenza ha presentato lo stato di avanzamento dei lavori relativi ai pacchetti omnibus riguardanti la semplificazione e la delegazione austriaca ha presentato un documento informale su questo tema, sostenuto da diversi Stati membri.

La delegazione spagnola ha sollevato la questione delle lingue ufficiali dell'UE nel contesto dell'allargamento.

Fascicoli della riunione

Documenti preparatori

Comunicati stampa

Informazioni stampa

Contatti stampa

Per i non giornalisti: si prega di inviare le richieste al servizio Informazioni al pubblico.

Accreditamento ed eventi per la stampa

Questa pagina contiene informazioni generali sull'accreditamento.

L'accreditamento dei media per i vertici internazionali che si svolgono al di fuori dell'Unione europea sarà gestito dalle autorità governative del paese ospitante.

Continua a seguirci

Altre riunioni: Consiglio “Affari generali”

Altre riunioni

Ultima modifica: 23 settembre 2026