Semplificazione delle norme UE
Per rafforzare la competitività a lungo termine dell'UE sono fondamentali norme più semplici. L'UE è sulla buona strada per semplificare la legislazione in diversi settori e tutelare allo stesso tempo i suoi obiettivi economici, sociali e ambientali.
Una semplificazione necessaria
L'UE è determinata a rafforzare la propria competitività a lungo termine e a mantenere intatti i suoi obiettivi economici, sociali e ambientali. Una semplificazione del quadro normativo, che permetta all'UE di semplificare determinate norme e disposizioni, è un aspetto fondamentale di tale sforzo. Oltre a ridurre gli oneri amministrativi, consentirà alle imprese dell'UE di prosperare e promuoverà un contesto più innovativo per gli investimenti.
La richiesta di semplificazione proviene dal più alto livello politico dell'UE. Negli ultimi anni i leader dell'UE riuniti in sede di Consiglio europeo hanno più volte evidenziato la necessità di semplificare le norme per rafforzare la competitività a lungo termine dell'UE e hanno sottolineato l'importanza di un approccio di "semplicità sin dalla progettazione".
Per rafforzare la nostra competitività, occorre sfruttare in modo globale e coerente tutti gli strumenti e le politiche, a livello sia dell'UE che degli Stati membri. Non è più possibile mantenere lo status quo.
Dichiarazione di Budapest, 8 novembre 2024
La semplificazione è una delle principali priorità sia dell'agenda strategica 2024-2029 che della dichiarazione di Budapest sul nuovo patto per la competitività europea, che ha chiesto una "rivoluzione di semplificazione".
Riduzione dei costi amministrativi e degli obblighi di informazione
L'obiettivo principale della semplificazione della legislazione dell'UE è ridurre i costi amministrativi e gli obblighi di informazione per le imprese dell'Unione.
Tra gli obiettivi concreti figurano la riduzione dei costi e degli obblighi di informazione di almeno il 25% per tutte le imprese (con un conseguente risparmio di 37,5 miliardi di euro) e di almeno il 35% per le piccole e medie imprese (PMI) entro il 2030.
Pacchetti omnibus
Dal febbraio 2025, in risposta alla richiesta del Consiglio europeo, la Commissione ha presentato al Consiglio e al Parlamento per adozione dodici proposte di semplificazione, denominate anche "omnibus".
I colegislatori stanno discutendo e negoziando le misure proposte affinché le nuove norme possano essere adottate e diventare diritto dell'UE.
Omnibus I: sostenibilità
Nel primo pacchetto omnibus sono state proposte modifiche mirate alla legislazione dell'UE in materia di sostenibilità al fine di:
- semplificare gli obblighi in materia di dovere di diligenza
- rendere la rendicontazione di sostenibilità più accessibile e più facile da attuare
- semplificare e rafforzare il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere dell'UE
Lo scopo è ridurre la complessità degli obblighi imposti dall'UE alle imprese e stimolare la competitività, preservando nel contempo gli obiettivi economici, sociali e ambientali dell'UE.
Il 24 febbraio 2026, meno di un anno dopo la proposta della Commissione, il Consiglio ha dato il via libera definitivo a una semplificazione degli obblighi relativi alla rendicontazione di sostenibilità e al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità.
- Il Consiglio approva la semplificazione degli obblighi relativi alla rendicontazione di sostenibilità e al dovere di diligenza ai fini della sostenibilità per rafforzare la competitività dell'UE (comunicato stampa, 24 febbraio 2026)
- CBAM: il Consiglio approva la semplificazione dello strumento UE relativo alla rilocalizzazione delle emissioni di CO₂ (comunicato stampa, 29 settembre 2025)
Sostenibilità aziendale
Omnibus II: investimenti dell'UE
Il secondo pacchetto omnibus mira a semplificare la legislazione vigente in materia di investimenti dell'UE, ad esempio per quanto riguarda il programma InvestEU, con l'obiettivo di mobilitare 50 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati aggiuntivi a sostegno di determinate politiche dell'UE.
Omnibus III: politica agricola comune
Al fine di rafforzare la competitività degli agricoltori, il terzo pacchetto omnibus si concentra sulla revisione della legislazione per:
- ridurre gli oneri amministrativi e i controlli
- semplificare i regimi di pagamento per i piccoli agricoltori e le norme sulla condizionalità
- migliorare i finanziamenti per gli agricoltori in tempi di crisi
Queste misure potrebbero consentire di risparmiare fino a 1,6 miliardi di euro l'anno per gli agricoltori e oltre 200 milioni di euro l'anno per le amministrazioni nazionali.
Il Consiglio dà il via libera definitivo alla semplificazione della politica agricola comune nel dicembre 2025.
La politica agricola comune
Omnibus IV: piccole imprese a media capitalizzazione e digitalizzazione
Il quarto pacchetto omnibus prevede misure volte a semplificare il mercato unico in diversi ambiti, in particolare:
- sostenendo le piccole imprese a media capitalizzazione
- promuovendo la digitalizzazione della legislazione in materia di prodotti
- introducendo specifiche comuni per la libera circolazione dei prodotti
- riducendo gli obblighi di conservazione della documentazione per le PMI e le piccole imprese a media capitalizzazione, anche per quanto riguarda le norme del regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR)
- rinviando di due anni l'applicazione delle prescrizioni relative all'esercizio del dovere di diligenza per le batterie
- Semplificazione: il Consiglio e il Parlamento raggiungono un accordo per aiutare le imprese in crescita a prosperare e accelerare la digitalizzazione (comunicato stampa, 9 giugno 2026)
- Semplificazione: il Consiglio adotta un regolamento inteso a rinviare i termini ("stop-the-clock") relativi al dovere di diligenza per le batterie (comunicato stampa, 18 luglio 2025)
Omnibus V: prontezza alla difesa
L'obiettivo delle proposte contenute nel quinto pacchetto omnibus è agevolare e promuovere gli investimenti nel settore della difesa e le condizioni per l'industria della difesa, come pure semplificare gli appalti nel settore della sicurezza e della difesa.
Le proposte sono in linea con il Libro bianco sulla difesa europea - Preparati per il 2030 della Commissione, il cui obiettivo è creare le condizioni per un massiccio aumento degli investimenti nel settore della difesa in Europa, con una spesa supplementare fino a 800 miliardi di euro nei prossimi anni.
Prontezza alla difesa europea
Omnibus VI: prodotti chimici
Il sesto pacchetto omnibus mira a semplificare la legislazione dell'UE in materia di sostanze chimiche, riducendo i costi di conformità e le procedure amministrative per le imprese lungo tutta la catena del valore delle sostanze chimiche, mantenendo nel contempo un elevato livello di protezione.
Tali misure potrebbero comportare un risparmio annuo di almeno 363 milioni di euro per il settore.
Sostanze chimiche
Omnibus VII: digitale
Il settimo pacchetto di misure, proposto dalla Commissione il 19 novembre 2025, comprende due proposte di regolamento volte a semplificare il quadro legislativo digitale e riguarda nello specifico i seguenti ambiti:
- i dati
- il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR)
- la cibersicurezza
- l'intelligenza artificiale
Omnibus VIII: ambiente
Le sei proposte legislative contenute nell'ottavo pacchetto, presentato dalla Commissione il 10 dicembre 2025, mirano a facilitare e razionalizzare le norme ambientali esistenti, in particolare con l'obiettivo di:
- accelerare le valutazioni ambientali per il rilascio di autorizzazioni
- semplificare le norme in materia di emissioni industriali
- semplificare gli obblighi dei rappresentanti autorizzati per la responsabilità estesa del produttore
- ampliare l'accesso ai dati geospaziali
Omnibus IX: settore automobilistico
Il pacchetto per il settore automobilistico, presentato dalla Commissione nel dicembre 2025, contiene misure a sostegno degli sforzi del settore nella transizione verso una mobilità pulita basate sull'alleggerimento degli oneri amministrativi e sulla riduzione dei costi per i produttori dell'UE.
Omnibus X: sicurezza di alimenti e mangimi
Il 10º pacchetto di misure, proposto dalla Commissione nel dicembre 2025, mira a contribuire alla transizione verso un ecosistema sanitario dell'UE più moderno, efficiente e resiliente:
- rafforzando il settore delle biotecnologie dell'UE
- accelerando lo sviluppo di trattamenti e terapie nuovi e innovativi
- semplificando le norme per lo sviluppo di dispositivi medici nel passaggio dai laboratori al mercato
- contrastando la principale causa di morte in Europa, vale a dire le malattie cardiovascolari
Il risparmio sui costi amministrativi è stimato a quasi 1 miliardo di euro l'anno.
- Il Consiglio concorda una posizione per semplificare e rafforzare i requisiti in materia di sicurezza degli alimenti e dei mangimi (comunicato stampa, 27 maggio 2026)
- Sicurezza degli alimenti e dei mangimi: il Consiglio adotta un nuovo regolamento volto a razionalizzare le norme sui biocidi (comunicato stampa, 11 maggio 2026)
- Omnibus X (Commissione europea)
Omnibus XI: fiscalità
Il pacchetto sulla fiscalità, presentato dalla Commissione il 24 giugno 2026, è concepito per semplificare le norme fiscali dell'UE e ridurre gli oneri di conformità per le imprese, mantenendo nel contempo l'attuale elevato livello di protezione contro la frode, l'evasione e l'elusione fiscali.
Le principali misure prevedono di:
- semplificare le ritenute alla fonte intra-UE
- eliminare le duplicazioni
- razionalizzare le procedure
- incentivare la spesa in R&S
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Questa risorsa è attualmente disponibile solo nelle seguenti lingue:
Omnibus XII: prodotti energetici
Il regolamento relativo alla semplificazione e a un migliore utilizzo delle opzioni digitali per l'etichettatura energetica e degli pneumatici, proposto dalla Commissione il 24 giugno 2026, mira a facilitare il rispetto delle norme da parte di fornitori e dettaglianti, continuando nel contempo a fornire ai consumatori le informazioni di cui hanno bisogno per scegliere un prodotto.
Stando alle stime della Commissione, le misure dovrebbero far risparmiare alle imprese e alle autorità di vigilanza del mercato fino a 125 milioni di euro all'anno nei prossimi 10 anni.
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Questa risorsa è attualmente disponibile solo nelle seguenti lingue:
Ultima modifica: 29 giugno 2026