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Consiglio “Trasporti, telecomunicazioni e energia”
Videoconferenza informale dei ministri dell'Energia, 31 marzo 2026
Risultati principali
I ministri UE dell'Energia si sono riuniti in una videoconferenza informale alla luce degli sviluppi in Medio Oriente. In concomitanza con l'inizio del secondo mese di conflitto, i ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sul coordinamento dell'approccio dell'UE in materia di energia.
Il nostro approvvigionamento energetico è sicuro e l'Unione europea dispone già di strumenti e norme per garantirne la stabilità. Tuttavia, occorre una risposta forte e coordinata a livello sia dell'UE che nazionale per proteggere i nostri cittadini e le nostre industrie dalle attuali impennate dei prezzi dell'energia. Al tempo stesso, dobbiamo salvaguardare la nostra indipendenza energetica lungo il percorso verso un settore energetico neutro in termini di emissioni di carbonio.
Michael Damianos, ministro dell'Energia, del commercio e dell'industria della Repubblica di Cipro
Il conflitto in Medio Oriente e la conseguente instabilità geopolitica influiscono sempre di più sui mercati globali del petrolio e del gas, determinando un aumento dei prezzi dell'energia in tutto il mondo. Dall'inizio del conflitto i prezzi nell'UE sono cresciuti di circa il 70% per il gas e del 50% per il petrolio.
In questo contesto, i ministri hanno condiviso la loro valutazione della situazione dei mercati dell'energia, riconoscendo generalmente che in questa fase la sicurezza dell'approvvigionamento dell'Unione continua a essere tutelata. Al tempo stesso, hanno convenuto sulla necessità di un'azione coordinata a livello dell'UE e nazionale per attenuare l'impatto dei prezzi elevati dell'energia, in particolare per le famiglie e le imprese vulnerabili.
Nei loro interventi, i ministri UE dell'Energia si sono concentrati sulle modalità concrete per affrontare la volatilità dei mercati del petrolio e del gas in modo coordinato all'interno e all'esterno dell'UE, evitando misure di contrasto e risposte nazionali frammentate.
Inoltre, i ministri hanno convenuto che una preparazione tempestiva e adeguata per la prossima stagione invernale, con iniezioni di gas in stoccaggio effettuate in anticipo, è essenziale per attenuare gli effetti dei prezzi elevati ed evitare tensioni sul mercato.
Hanno infine evidenziato l'importanza della riduzione del consumo di energia.
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