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Consiglio “Trasporti, telecomunicazioni e energia”
Consiglio "Trasporti, telecomunicazioni e energia" (Energia), 15 dicembre 2025
Risultati principali
Meccanismo per collegare l'Europa
I ministri UE dell'Energia hanno raggiunto un accordo su un mandato parziale relativo al meccanismo per collegare l'Europa (MCE) per il periodo 2028-2034.
Il regolamento rientra nei più ampi negoziati del quadro finanziario pluriennale (QFP) per il periodo successivo al 2027 e fornirà investimenti nelle reti transeuropee per le infrastrutture dei trasporti e dell'energia, compresi i progetti di mobilità militare e delle energie rinnovabili a livello transfrontaliero.
Le infrastrutture energetiche ci collegano. L'accordo odierno fornisce il quadro per nuovi investimenti nelle infrastrutture energetiche europee, rafforza il sostegno ai progetti transfrontalieri e garantisce che nessuno Stato membro rimanga isolato. Un'UE più connessa ridurrà i prezzi dell'energia, rafforzerà la competitività e migliorerà la sicurezza energetica.
Lars Aagaard, ministro danese del Clima, dell'energia e dei servizi di pubblica utilità
Il Consiglio ha ulteriormente rafforzato gli obiettivi centrali dell'MCE per includere la decarbonizzazione, la fine dell'isolamento energetico e l'integrazione del mercato interno. Agli Stati membri è stato inoltre attribuito un ruolo centrale nell'attuazione delle priorità strategiche dei programmi di lavoro dell'MCE.
Il mandato è "parziale" in quanto esclude le questioni finanziarie e intersettoriali, attualmente oggetto di discussione nell'ambito dei negoziati sul prossimo QFP, che copre il medesimo periodo 2028-2034. Il mandato fungerà da posizione negoziale del Consiglio per i negoziati con il Parlamento europeo.
I ministri hanno tenuto un dibattito orientativo sul pacchetto sulle reti europee, presentato dalla Commissione europea il 10 dicembre. L'obiettivo principale dell'iniziativa sarà contribuire alla modernizzazione e all'espansione delle reti europee per sostenere la rapida elettrificazione e aiutare i cittadini e le imprese ad accedere a un'energia sicura, pulita e a prezzi accessibili.
Il dibattito ha offerto ai ministri l'opportunità di discutere delle principali priorità, dei settori di interesse e degli obiettivi strategici del pacchetto. I ministri hanno accolto con favore il pacchetto quale passo tempestivo e necessario per rafforzare l'Unione dell'energia e garantire che le infrastrutture energetiche europee diventino più resilienti, meglio interconnesse e adatte a un sistema energetico che deve essere rapidamente elettrificato e decarbonizzato, in un contesto di costante incertezza geopolitica e crescente fabbisogno di investimenti.
I ministri hanno inoltre sottolineato l'importanza di affrontare le strozzature che rallentano lo sviluppo della rete, in particolare a causa delle lunghe procedure di autorizzazione, delle sfide in materia di investimenti e finanziamenti e dell'insufficiente coordinamento dei processi di pianificazione.
I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni con la vicesegretaria generale della NATO Radmila Šekerinska sui nessi tra energia e sicurezza.
I ministri hanno sottolineato la crescente necessità di integrare considerazioni in materia di energia e sicurezza, evidenziando gli urgenti rischi per le infrastrutture energetiche critiche, in particolare alla luce delle tensioni geopolitiche e della guerra di aggressione attualmente condotta dalla Russia nei confronti dell'Ucraina. Hanno sottolineato l'importanza di costruire un sistema energetico resiliente e sicuro così come il ruolo essenziale della transizione verso l'energia pulita e hanno chiesto una cooperazione e un coordinamento stretti tra l'UE e la NATO nella salvaguardia della sicurezza energetica.
Durante la colazione i ministri sono stati affiancati dal direttore esecutivo dell'Agenzia internazionale per l'energia (AIE), Faith Birol, per discutere della sicurezza dell'approvvigionamento e della competitività europee in un panorama energetico globale in evoluzione.
La Polonia, sostenuta da Estonia e Lituania, ha informato i ministri in merito all'impatto del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) sulle importazioni dall'Ucraina agli Stati membri dell'UE di energia elettrica destinata a un uso tecnico e non commerciale.
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La Francia e la Germania hanno sollevato la questione del progetto di decisione della Commissione relativa ai servizi di interesse economico generale nel settore degli alloggi sociali e a prezzi accessibili.
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Il Portogallo e la Spagna hanno informato i ministri in merito alla necessità di garantire la coerenza dei regimi nazionali di sostegno ai prezzi dell'energia per salvaguardare il mercato interno e sostenere la transizione energetica.
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La Lettonia, insieme ad altri Stati membri, ha sottolineato l'importanza di pubblicare tempestivamente la strategia in materia di riscaldamento e raffreddamento.
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La Grecia ha fornito informazioni sul suo ruolo centrale nella diversificazione dell'approvvigionamento di gas e nel rafforzamento della sicurezza energetica regionale.
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