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Consiglio “Trasporti, telecomunicazioni e energia”
Consiglio "Trasporti, telecomunicazioni e energia" (Energia), 16 marzo 2026
Risultati principali
Pacchetto sulle reti europee
I ministri UE dell'Energia hanno tenuto un dibattito orientativo in merito al pacchetto sulle reti europee, composto dalle proposte della Commissione, presentate il 10 dicembre 2025, per la revisione dell'attuale regolamento sulle infrastrutture energetiche transeuropee (RTE-E) e per la direttiva sulle procedure di rilascio delle autorizzazioni.
L'obiettivo del pacchetto sulle reti è migliorare l'interconnettività transfrontaliera, promuovere l'elettrificazione e accelerare il rilascio delle autorizzazioni per le reti, rendendo al contempo le infrastrutture transfrontaliere più resilienti e sicure.
Un'Europa più connessa è un'Europa autonoma e più resiliente, dove la sicurezza energetica non si ferma alle frontiere nazionali. La recente impennata dei prezzi dell'energia e l'instabilità globale hanno dimostrato che il miglioramento e la promozione dell'interconnettività transfrontaliera nell'UE sono diventati un imperativo strategico. Le discussioni costruttive di oggi sono un passo importante verso la rapida realizzazione del pacchetto sulle reti, per garantire energia a prezzi accessibili e prodotta internamente affinché le nostre industrie possano prosperare e per ridurre le bollette dei consumatori in tutta l'UE.
Michael Damianos, ministro dell'Energia, del commercio e dell'industria della Repubblica di Cipro
I ministri si sono concentrati su tre punti: la pianificazione integrata delle infrastrutture energetiche basata su uno scenario comune; il finanziamento delle reti e la ripartizione dei costi; la ricerca di modi per accelerare le procedure di autorizzazione proteggendo l'ambiente e nel rispetto delle competenze dei paesi dell'UE.
Piano d'azione per un'energia a prezzi accessibili: un anno dopo
Il Consiglio ha fatto il punto sui progressi compiuti in merito al piano d'azione per un'energia a prezzi accessibili, presentato dalla Commissione un anno fa e volto a ridurre i costi dell'energia.
Durante lo scambio di opinioni i ministri dell'Energia hanno presentato le misure adottate a livello nazionale per rispondere efficacemente agli elevati prezzi dell'energia e hanno esaminato le possibili vie da seguire per affrontare la questione a breve termine, in particolare alla luce dell'impennata dei prezzi del gas e del petrolio a causa della situazione nella regione del Golfo.
I ministri hanno sottolineato la necessità di interventi mirati a breve termine per fornire sostegno alle regioni e ai settori colpiti dalla volatilità dei prezzi, preservando nel contempo i segnali di investimento a lungo termine per le tecnologie rinnovabili e a basse emissioni di carbonio necessarie per la transizione energetica. Anche la prevedibilità normativa per gli investimenti è stata un elemento centrale delle discussioni: molti Stati membri hanno sottolineato la necessità di basarsi sui sistemi e sui meccanismi dell'UE già esistenti, quali il sistema di scambio di quote di emissioni e l'attuale assetto del mercato dell'energia elettrica.
Sicurezza energetica: insegnamenti tratti da Ucraina e Moldova
I ministri hanno scambiato opinioni riguardo al rafforzamento della preparazione dell'UE attraverso insegnamenti tecnici e operativi condivisi con l'Ucraina e la Moldova. Hanno inoltre vagliato modi per promuovere la sicurezza energetica reciproca e la cooperazione tra l'UE e i suoi partner, agevolando i flussi bidirezionali di energia.
Ai ministri si sono uniti il ministro dell'Energia moldovo, Dorin Junghietu, e il primo vice primo ministro e ministro dell'Energia ucraino, Denys Shmyhal.
Durante la colazione si sono uniti ai ministri Volker Zuleger, direttore ad interim dell'ACER, e Laura Piovesan, direttrice generale della BEI (direzione dei Progetti), per discutere di come accelerare gli investimenti nell'energia pulita per la competitività europea.
Altri temi in discussione
Nel corso della sessione i ministri hanno ricevuto informazioni anche su altri temi:
l'Austria ha attirato l'attenzione del Consiglio sul miglioramento dell'ordine di merito, la trasparenza e le misure per affrontare il trasferimento dei costi ETS nei prezzi del giorno prima nell'UE
l'Ungheria e la Slovacchia sono intervenute in merito alle implicazioni, per la sicurezza degli approvvigionamenti di petrolio, dovute all'interruzione dell'oleodotto Druzhba
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