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Un futuro digitale per l'Europa

La transizione digitale è un elemento chiave dello sviluppo economico e dell'autonomia strategica dell'UE. L'UE si sta attivando in diversi settori per agevolare un futuro digitale per l'Europa.

La tua vita online più facile e più sicura grazie all'UE

L'Unione europea si adopera attivamente per migliorare l'ambiente digitale a vantaggio di tutti i cittadini europei. La nostra vita digitale deve essere sicura, facile e rispettosa delle libertà fondamentali.

Leggi la nostra storia multimediale per scoprire in che modo l'UE sta creando un'identità digitale comune (e-ID), desidera stabilire regole per un'IA sicura e affidabile e agevola la condivisione dei dati per la ricerca medica.

L'immagine illustra vari elementi che rappresentano il mondo digitale, tra cui una donna che scrive su un computer e una mano che clicca su uno schermo. Lo sfondo è blu e verde.

La transizione digitale nell'UE

Le tecnologie digitali stanno cambiando la vita delle persone, dal modo di comunicare al modo di vivere e lavorare. La digitalizzazione può fornire soluzioni a molte delle sfide che l'Europa e i suoi cittadini si trovano ad affrontare e offre opportunità quali:

  • creazione di posti di lavoro
  • miglioramento dell'istruzione
  • incentivazione della competitività e dell'innovazione
  • lotta ai cambiamenti climatici e realizzazione della transizione verde

A seguito della pandemia di COVID-19 la digitalizzazione è diventata una componente essenziale sia per la ripresa economica sia per la resilienza dei settori europei della sanità e dell'assistenza. La digitalizzazione ha dato all'UE un ulteriore impulso all'accelerazione della transizione tecnologica, attraverso il potenziamento della sanità elettronica e la promozione di tecnologie abilitanti come il cloud computing, le tecnologie quantistiche e il calcolo ad alte prestazioni.

Affinché le nostre società ed economie siano pronte per l'era digitale, l'UE si è impegnata a creare uno spazio digitale sicuro per i cittadini e le imprese in modo inclusivo e accessibile a tutti. Ciò significa consentire una trasformazione digitale che salvaguardi i valori dell'UE e tuteli i diritti fondamentali nonché la sicurezza dei cittadini, rafforzando nel contempo la sovranità digitale dell'Europa.

Il "Percorso per il decennio digitale" è il programma strategico dell'UE per la trasformazione digitale. Fissa obiettivi e traguardi digitali specifici da raggiungere entro il 2030. Il programma mette in primo piano le competenze e l'istruzione digitali ed è articolato intorno a quattro settori: competenze, imprese, pubblica amministrazione e infrastrutture.

I principali settori della strategia digitale dell'UE

L'UE lavora a diverse politiche per realizzare la trasformazione digitale.

Decennio digitale

Nel marzo 2021 la Commissione ha presentato la bussola per il digitale, che definisce una visione e fissa obiettivi per promuovere la digitalizzazione nell'UE entro il 2030. La strategia comprende una proposta di decisione che istituisce il programma strategico "Percorso per il decennio digitale", volto a creare il quadro di governance per conseguire gli obiettivi digitali per il 2030.

Il Consiglio ha adottato il programma l'8 dicembre 2022.

Una donna anziana sorride mentre usa un tablet. Intorno a lei flussi di dati raffigurati tramite linee astratte e alcuni cavi di rete, a rappresentare la connettività e l'adozione del digitale.
"Percorso per il decennio digitale": il piano dell'UE per realizzare un'Europa digitale entro il 2030

"Percorso per il decennio digitale": il piano dell'UE per realizzare un'Europa digitale entro il 2030

Dichiarazione europea sui diritti e i principi digitali

L'UE, nell'ambito di applicazione della bussola per il digitale, desidera adottare una dichiarazione europea sui diritti e i principi digitali. L'obiettivo della dichiarazione è definire i diritti dei cittadini nello spazio digitale ed elaborare un quadro di principi che l'UE e gli Stati membri convengono di sostenere nel processo di trasformazione digitale.

Nel dicembre 2021 i ministri delle Telecomunicazioni dell'UE hanno discusso la proposta della Commissione e hanno espresso il loro fermo sostegno alla dichiarazione, nella quale è precisato che gli stessi diritti fondamentali validi offline lo sono anche online.

I negoziati sulla dichiarazione tra le tre istituzioni dell'UE si sono conclusi il 14 novembre 2022. Il Consiglio ha adottato la dichiarazione il 5 dicembre 2022.

Il 20 ottobre 2023 il Consiglio ha approvato conclusioni sull'empowerment digitale per la tutela e il rispetto dei diritti fondamentali nell'era digitale.

Illustrazione: verso un'Europa digitale.
Verso un'Europa digitale (Infografica)

Verso un'Europa digitale (Infografica)

Servizi digitali

Le piattaforme online costituiscono una parte importante del mercato e dell'economia digitali dell'UE. Gli Stati membri dell'UE riconoscono la necessità di rafforzare, modernizzare e chiarire le norme in materia di servizi digitali al fine di:

  • garantire la sicurezza degli utenti online
  • consentire alle imprese digitali innovative di svilupparsi

Il quadro giuridico dell'UE in materia di servizi digitali è rimasto invariato dall'adozione della direttiva sul commercio elettronico nel 2000. Nel frattempo, le tecnologie, i modelli di business e i servizi nel settore digitale sono cambiati a un ritmo senza precedenti.

Il pacchetto sui servizi digitali è la risposta dell'UE alla necessità di regolamentare lo spazio digitale. L'obiettivo dei due atti legislativi che lo compongono è definire misure per proteggere gli utenti, sostenendo allo stesso tempo l'innovazione nell'economia digitale.

Il regolamento sui servizi digitali contiene nuove norme per tutelare i diritti fondamentali dei cittadini dell'UE. È entrato in vigore il 16 novembre 2022.

Il regolamento sui mercati digitali crea condizioni di parità per le imprese dell'UE regolamentando le grandi imprese tecnologiche. È entrato in vigore il 1º novembre 2022.

Economia dei dati

Lo sviluppo della tecnologia ha reso disponibile una quantità di dati sempre maggiore. Il Consiglio intende creare un mercato unico dei dati in linea con i valori comuni dell'UE, consentendo una maggiore condivisione e un maggiore riutilizzo dei dati a livello intersettoriale e transfrontaliero.

La Commissione europea ha proposto una strategia europea per i dati che faciliterà la trasformazione digitale per i prossimi cinque anni. Durante la riunione straordinaria dell'ottobre 2020 il Consiglio europeo ha accolto con favore la strategia, che sostiene le ambizioni digitali mondiali dell'UE di costruire una vera economia dei dati europea competitiva, garantendo nel contempo i valori europei e un elevato livello di sicurezza dei dati, protezione dei dati e privacy.

Una componente importante della strategia europea per i dati è il regolamento sulla governance dei dati, che mira a promuovere la disponibilità di dati per il riutilizzo a livello intersettoriale e transfrontaliero.

Il regolamento sulla governance dei dati istituirà solidi meccanismi per far crescere la fiducia nei servizi di intermediazione dei dati e promuovere l'altruismo dei dati in tutta l'UE, svolgendo nel contempo un ruolo centrale per consentire e guidare la creazione di spazi interoperabili comuni di dati a livello dell'UE in settori strategici quali l'energia, la mobilità e la salute.

Il Consiglio ha approvato il regolamento sulla governance dei dati il 16 maggio 2022.

Il Consiglio sta inoltre lavorando a un regolamento riguardante norme armonizzate sull'accesso equo ai dati e sul loro utilizzo (normativa sui dati).

Obiettivi principali della proposta della Commissione relativa a una normativa sui dati sono garantire un'equa ripartizione del valore dei dati tra gli operatori dell'economia dei dati e promuovere l'accesso ai dati e il relativo utilizzo.

Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sulla normativa sui dati il 27 giugno 2023.

Al fine di accelerare la transizione digitale e una mobilità più intelligente nell'UE, il Consiglio ha adottato un nuovo quadro per la diffusione dei sistemi di trasporto intelligenti (ITS) tramite la revisione della direttiva del 2010.

La direttiva ITS intende accelerare la disponibilità e migliorare l'interoperabilità dei dati digitali che alimentano servizi quali i pianificatori di viaggio multimodali e i servizi di navigazione. Ciò consentirà ai veicoli e alle infrastrutture stradali di comunicare tra loro, ad esempio per segnalare eventi imprevisti, come ingorghi stradali. La nuova direttiva è stata adottata dal Consiglio il 23 ottobre 2023.

Tassazione del digitale

I servizi digitali sono diventati una sfida crescente per i sistemi fiscali esistenti. L'attuale regolamentazione delle questioni fiscali internazionali è stata pensata per modelli imprenditoriali che implicano una presenza fisica in un paese. Ne consegue che spesso gli utili derivanti dalle attività digitali non sono tassati nel paese in cui i profitti vengono generati.

Sono in corso lavori per adeguare all'era digitale i sistemi fiscali degli Stati membri dell'UE. L'UE svolge un ruolo importante in questo processo, non da ultimo nel contesto dei negoziati in corso in seno all'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE), per cercare una soluzione a lungo termine basata su un consenso globale. Il Consiglio è tuttavia pronto a esaminare possibili soluzioni a livello dell'UE qualora non si profili una soluzione globale.

Intelligenza artificiale

L'intelligenza artificiale (IA) può contribuire a un'economia più innovativa, efficiente, sostenibile e competitiva, migliorando nel contempo la sicurezza, l'istruzione e l'assistenza sanitaria per i cittadini. Contribuisce inoltre alla lotta contro i cambiamenti climatici. Pur sostenendo lo sviluppo delle tecnologie di IA, il Consiglio riconosce i rischi potenziali e incoraggia un approccio etico e antropocentrico a tali tecnologie.

Nell'ottobre 2020 il Consiglio europeo ha invitato la Commissione a:

  • proporre soluzioni per aumentare gli investimenti pubblici e privati europei e nazionali nella ricerca e innovazione nel settore dell'intelligenza artificiale e nella diffusione di quest'ultima
  • garantire un migliore coordinamento e maggiori reti e sinergie tra i centri di ricerca europei basate sull'eccellenza
  • fornire una definizione chiara e oggettiva dei sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio

Nell'aprile 2021 la Commissione ha presentato una proposta di regolamento volta ad armonizzare le regole sull'intelligenza artificiale (normativa sull'intelligenza artificiale) e un piano coordinato che comprende una serie di azioni congiunte per la Commissione e gli Stati membri. Questo pacchetto di regole mira ad accrescere la fiducia nell'intelligenza artificiale e a promuovere lo sviluppo e l'aggiornamento delle tecnologie di IA.

Il Consiglio ha discusso la proposta legislativa nell'ottobre 2021 sottolineando, da un lato, i notevoli vantaggi sociali ed economici che l'IA può apportare in numerosi settori e, dall'altro, la necessità di tutelare la privacy e garantire la sicurezza.

Il Consiglio ha adottato la sua posizione sulle nuove regole in materia di IA il 6 dicembre 2022.

Dopo mesi di negoziati e una maratona di colloqui durata tre giorni, il 9 dicembre 2023 il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sulla normativa.

Il testo definitivo è stato formalmente approvato sia dal Parlamento che dal Consiglio, in qualità di colegislatori dell'UE, rispettivamente il 23 aprile e il 21 maggio 2024. Il regolamento sull'IA dovrebbe applicarsi a decorrere dal 2026.

Più posti di lavoro nell'IA

Entro il 2025 l'IA e la robotica potrebbero creare 60 milioni di nuovi posti di lavoro in tutto il mondo.

Connettività

La pandemia di COVID-19 ha messo in luce l'esigenza di disporre di una connettività veloce e universale in tutta l'UE affinché tutti gli europei abbiano accesso alla tecnologia digitale. L'UE ha fissato obiettivi in materia di connettività per il 2025, tra cui:

  • connettività Gigabit per tutti i principali motori socioeconomici
  • copertura 5G ininterrotta per tutte le aree urbane e tutti i principali assi di trasporto terrestre
  • accesso a una connettività che offra almeno 100 Mbps a tutte le famiglie europee

L'obiettivo generale dell'UE è sviluppare norme armonizzate per i servizi di connettività nell'UE. Alcune azioni già realizzate sono:

  • il sostegno alle reti wireless come il 5G
  • l'abolizione delle tariffe di roaming nell'UE

Nell'aprile 2022 l'UE ha adottato norme rivedute sul roaming nell'UE, le quali garantiscono che le persone possano continuare a effettuare chiamate, inviare messaggi di testo e navigare sul web senza sovrapprezzi mentre viaggiano in altri paesi dell'UE. Le nuove norme si applicheranno fino al 2032.

Cibersicurezza

Poiché le minacce e i reati informatici sono in aumento in termini di quantità e di complessità, l'UE si sta adoperando per migliorare le sue capacità di risposta e salvaguardare l'integrità, la sicurezza e la resilienza dell'infrastruttura digitale così come delle reti e dei servizi di comunicazione. Una risposta più forte in materia di cibersicurezza può garantire una maggiore fiducia nella tecnologia digitale e proteggere un ciberspazio aperto e sicuro. Nel corso del Consiglio europeo straordinario dell'ottobre 2020, i leader dell'UE hanno chiesto il potenziamento della capacità dell'UE di proteggersi dalle minacce informatiche, provvedere a un ambiente di comunicazione sicuro, soprattutto attraverso la crittografia quantistica, e garantire l'accesso ai dati a fini giudiziari e di contrasto.

Poiché sempre più criminali ricorrono alla tecnologia per pianificare e commettere reati, le autorità dipendono sempre più dalle prove elettroniche per combattere la criminalità. L'UE sta discutendo nuove norme che rendano più veloce e facile l'accesso alle prove elettroniche.

Identificazione digitale europea (e-ID)

Nell'ottobre 2020 il Consiglio europeo ha chiesto che sia sviluppato un quadro a livello UE per l'identificazione elettronica (e-ID) pubblica e sicura, ivi incluse firme digitali interoperabili, che garantisca alle persone il controllo della loro identità e dei loro dati online e consenta l'accesso a servizi digitali pubblici, privati e transfrontalieri.

Nel giugno 2021 la Commissione ha presentato una proposta di regolamento relativo all'identità digitale europea. La proposta prevede la creazione di un'app per un portafoglio europeo di identità digitale che consenta la conservazione, la gestione e la condivisione sicure dei documenti.

Il Consiglio ha adottato la sua posizione relativa ai negoziati sull'identità digitale europea il 6 dicembre 2022. Il Consiglio intende garantire che il portafoglio europeo di identità digitale sia altamente sicuro, rispettoso della riservatezza dei dati e gratuito per tutti.

Il Consiglio e il Parlamento hanno approvato il regolamento sull'identità digitale il 29 giugno 2023.

Digitalizzazione della giustizia

L'ulteriore digitalizzazione dei sistemi giudiziari degli Stati membri può migliorare l'accesso di cittadini e imprese alla giustizia e può aumentare l'efficacia e l'efficienza dei procedimenti giudiziari.

Alcuni paesi dell'UE hanno già cominciato a usare strumenti digitali nel settore della giustizia, ad esempio:

  • lo svolgimento di procedimenti giudiziari digitali
  • le comunicazioni elettroniche tra le parti
  • la trasmissione elettronica di documenti
  • il ricorso ad audio/video udienze e conferenze

È opportuno che gli Stati membri ricorrano maggiormente agli strumenti digitali per i procedimenti giudiziari, senza compromettere i principi fondamentali quali l'indipendenza e l'imparzialità dei giudici.

L'8 dicembre 2023 il Consiglio ha adottato il regolamento sulla digitalizzazione della cooperazione giudiziaria e dell'accesso alla giustizia a livello transfrontaliero e una direttiva complementare che faciliterà la comunicazione elettronica nel contesto delle procedure di cooperazione giudiziaria in materia civile, commerciale e penale a livello transfrontaliero.

I ministri UE della Giustizia hanno inoltre recentemente approvato una strategia in materia di giustizia elettronica per il periodo 2024-2028. La strategia fornirà orientamenti agli Stati membri ai fini dell'attuazione di un'ampia gamma di iniziative legislative e non legislative che, insieme, accelereranno il processo di digitalizzazione e l'uso dei servizi digitali nel settore della giustizia.

Scambio digitale di informazioni

Al fine di promuovere lo scambio digitale di informazioni tra le autorità nazionali ed Eurojust nei casi di terrorismo, nel dicembre 2021 l'UE ha presentato una proposta di nuova normativa.

In base alle nuove norme, gli Stati membri dovranno fornire a Eurojust informazioni sulle indagini penali relative a reati di terrorismo non appena tali casi saranno deferiti alle autorità giudiziarie. La proposta:

  • crea un sistema moderno e digitale di gestione dei fascicoli che conserva queste informazioni e ne consente il controllo incrociato
  • dà a Eurojust gli strumenti per individuare meglio i collegamenti tra indagini e azioni penali transnazionali nel settore del terrorismo e per informare in modo proattivo gli Stati membri in merito ai collegamenti trovati
  • crea un canale di comunicazione digitale sicuro tra gli Stati membri ed Eurojust
  • semplifica la cooperazione con i paesi terzi concedendo ai magistrati di collegamento distaccati presso Eurojust l'accesso al sistema di gestione dei fascicoli

Il 18 settembre 2023 il Consiglio ha adottato la nuova normativa.