Dispositivo per la ripresa e la resilienza
Il dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF) comprende la maggior parte delle risorse a titolo di NextGenerationEU. Si tratta di uno strumento temporaneo che fornisce sovvenzioni e prestiti a sostegno delle riforme e degli investimenti negli Stati membri dell'UE.
Cos'è il dispositivo per la ripresa e la resilienza?
Il dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF) comprende la maggior parte delle risorse a titolo di NextGenerationEU, vale a dire quasi il 90% della dotazione totale.
È un programma di sostegno finanziario su vasta scala concepito per aiutare gli Stati membri a far fronte alle conseguenze economiche e sociali della pandemia di COVID-19.
Istituito a seguito dell'adozione di un regolamento del Consiglio l'11 febbraio 2021, tale strumento temporaneo non si limita a sostenere la ripresa, ma garantisce anche che le economie degli Stati membri possano progredire verso una transizione verde e una trasformazione digitale, promuovendo la sostenibilità e la resilienza per il futuro.
Modalità di erogazione dei fondi (a prezzi correnti)
A prezzi correnti, la dotazione di NextGenerationEU ammonta a circa 807 miliardi di euro. L'RRF, la cui dotazione totale è pari a 723,8 miliardi di euro, è erogato come segue: 385,8 miliardi di euro in prestiti e 338 miliardi di euro in sovvenzioni.
Il dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), la cui dotazione totale è pari a 723,8 miliardi di euro, è erogato sotto forma di:
- prestiti: 385,8 miliardi di euro
- sovvenzioni: 338 miliardi di euro
Ad oggi sono stati erogati circa 426 miliardi di euro a titolo dell'RRF.
Il 12 aprile 2024 i ministri hanno approvato conclusioni sulla valutazione intermedia del dispositivo per la ripresa e la resilienza. Nelle conclusioni il Consiglio riconosce il contributo positivo dell'RRF alle transizioni verde e digitale e ad altre priorità dell'UE.
- Un piano per la ripresa dell'Europa
- Pacchetto dell'UE per la ripresa: il Consiglio adotta il dispositivo per la ripresa e la resilienza (comunicato stampa, 11 febbraio 2021)
- Fondo per la ripresa: il Consiglio approva conclusioni sulla valutazione intermedia del dispositivo per la ripresa e la resilienza (comunicato stampa, 12 aprile 2024)
In che modo i paesi dell'UE hanno accesso ai fondi per la ripresa?
Nel corso del 2021 e del 2022 gli Stati membri hanno presentato piani nazionali per la ripresa e la resilienza (PNRR) in cui sono definiti i loro programmi di riforme e investimenti fino al 2026. Sono stati invitati a definire pacchetti coerenti di progetti in sei settori d'intervento.
I sei settori d'intervento dei piani nazionali
transizione verde
trasformazione digitale
occupazione e crescita intelligente, sostenibile e inclusiva
coesione sociale e territoriale
salute e resilienza
politiche per la prossima generazione, comprese istruzione e competenze
Il 30 giugno 2022 la Commissione ha aggiornato il contributo finanziario massimo per il sostegno finanziario a fondo perduto per ciascuno Stato membro, in conformità dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento RRF. I piani saranno riesaminati e adattati, ove necessario, per tenere conto della ripartizione definitiva dei fondi.
I piani per la ripresa e la resilienza sono stati valutati dalla Commissione in base a una serie di criteri, tra cui:
- la coerenza con le raccomandazioni specifiche per paese del semestre europeo
- i miglioramenti apportati al potenziale di crescita, alla creazione di posti di lavoro e alla resilienza sociale ed economica dello Stato membro
- i contributi effettivi alle transizioni verde e digitale (i piani nazionali dovrebbero destinare almeno il 37% del bilancio al clima e alla biodiversità e almeno un ulteriore 20% alle misure digitali)
La valutazione dei piani per la ripresa e la resilienza è stata quindi approvata dal Consiglio nel giro di un mese, a maggioranza qualificata su proposta della Commissione.
La valutazione positiva delle richieste di pagamento dipende dal soddisfacente conseguimento dei pertinenti target intermedi e finali.
La ratifica della decisione sulle risorse proprie da parte di tutti gli Stati membri ha permesso all'UE di iniziare a mettere a disposizione fondi nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza.
Dall'avvio dei pagamenti, gli Stati membri riferiscono due volte all'anno in merito ai progressi compiuti nel quadro del semestre europeo.
In che modo il piano per la ripresa contribuisce ad affrontare la crisi energetica?
Nel 2022 la Commissione ha presentato il piano REPowerEU per superare le perturbazioni del mercato globale dell'energia causate dall'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. Il dispositivo per la ripresa e la resilienza contribuisce all'attuazione del nuovo piano per trasformare il sistema energetico dell'UE ed eliminare gradualmente la sua dipendenza dai combustibili fossili russi, finanziando infrastrutture e sostenendo le riforme nel settore dell'energia.
A tal fine, gli Stati membri stanno aggiungendo capitoli dedicati al piano REPowerEU ai loro attuali piani per la ripresa e la resilienza. I piani per la ripresa e la resilienza aggiornati, compresi i capitoli dedicati al piano REPowerEU, sono al vaglio della Commissione secondo una procedura simile a quella descritta sopra.
Ultima modifica: 10 luglio 2026