La risposta dell'UE alla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina
L'UE e i suoi Stati membri sono uniti nel loro sostegno senza riserve all'Ucraina e al suo popolo e condannano fermamente l'aggressione militare condotta dalla Russia.
Ultime notizie
L'UE adotta il quindicesimo pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia
Il 16 dicembre 2024 il Consiglio ha adottato il quindicesimo pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia. Le nuove misure indeboliscono il complesso militare e industriale della Russia e contrastano l'elusione delle sanzioni prendendo di mira la flotta ombra di Putin.
L'UE ha inoltre imposto sanzioni a 54 persone e 30 entità responsabili di azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina.
Qual è la posizione dell'UE sull'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia?
L'UE e i suoi Stati membri condannano fermamente la brutale guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina e l'annessione illegale delle regioni ucraine di Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson. Condannano inoltre il coinvolgimento della Bielorussia nell'aggressione militare russa.
Dal febbraio 2022 il Consiglio europeo e il Consiglio dell'Unione europea si riuniscono regolarmente per discutere della situazione in Ucraina da diverse angolazioni.
Il Consiglio europeo ribadisce la sua ferma condanna della guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina, che costituisce una palese violazione della Carta delle Nazioni Unite, e riafferma il suo perdurante sostegno all'indipendenza, alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina.
Conclusioni del Consiglio europeo, 19 dicembre 2024
I leader dell'UE hanno ripetutamente esortato la Russia a cessare immediatamente le sue azioni militari, a ritirare senza condizioni tutte le forze e le attrezzature militari dall'Ucraina e a rispettarne pienamente l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza.
Hanno sottolineato il diritto dell'Ucraina di scegliere il proprio destino ed elogiato il popolo ucraino per il coraggio dimostrato nella difesa del proprio paese.
In risposta all'aggressione militare, l'UE ha notevolmente ampliato le sanzioni nei confronti della Russia, aggiungendo un numero significativo di persone ed entità all'elenco delle sanzioni e adottando misure restrittive senza precedenti.
L'UE ha dimostrato unità e forza e ha fornito all'Ucraina sostegno umanitario, politico, finanziario e militare.
Il Consiglio europeo riconferma inoltre il risoluto impegno dell'Unione europea a continuare a fornire all'Ucraina e alla sua popolazione un sostegno politico, finanziario, economico, umanitario, militare e diplomatico per tutto il tempo necessario e con l'intensità necessaria. La Russia non deve prevalere.
Conclusioni del Consiglio europeo, 19 dicembre 2024
L'UE ha assunto l'impegno di continuare a dar prova di solidarietà e a fornire sostegno ai rifugiati in fuga dalla guerra in Ucraina e ai paesi che li ospitano. Si sta inoltre coordinando con i partner e gli alleati, in seno alle Nazioni Unite, all'OSCE, alla NATO e al G7.
In varie occasioni, il Consiglio europeo ha condannato gli attacchi indiscriminati della Russia nei confronti di civili e infrastrutture civili e ha esortato la Russia a cessare gli attacchi missilistici sistematici contro le infrastrutture energetiche ucraine.
I leader dell'UE hanno evidenziato che la Russia, la Bielorussia e tutti i responsabili di crimini di guerra e degli altri crimini più gravi saranno chiamati a rispondere delle proprie azioni in conformità del diritto internazionale.
Conclusioni dell'ultimo Consiglio europeo:
Quali sono le misure adottate dall'UE nei confronti della Russia?
Sanzioni individuali ed economiche
L'UE ha adottato sanzioni massicce e senza precedenti in risposta alla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina e all'annessione illegale delle regioni ucraine di Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson.
Le misure sono concepite per indebolire la base economica della Russia, privarla di tecnologie e mercati fondamentali e limitare in modo significativo la sua capacità bellica.
L'UE sta coordinando strettamente le sue azioni con i suoi partner e alleati, tra cui la NATO, il G7, gli Stati Uniti, il Regno Unito, il Canada, la Norvegia, la Corea del Sud e l'Australia.
- Cronistoria - Pacchetti di sanzioni nei confronti della Russia a partire dal febbraio 2022
- Sanzioni nei confronti della Russia
- Spiegazione delle sanzioni UE nei confronti della Russia
In tale contesto, l'UE ha inoltre adottato sanzioni contro la Bielorussia, l'Iran e la Corea del Nord in risposta al coinvolgimento di questi paesi nell'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina.
Violazione delle sanzioni aggiunta all'elenco dei reati riconosciuti dall'UE
Attualmente gli Stati membri hanno definizioni diverse di cosa costituisca una violazione delle misure restrittive nonché della natura delle sanzioni che dovrebbero essere applicate a seguito di tali violazioni. Ciò potrebbe portare a:
- gradi diversi di esecuzione delle sanzioni
- rischi di elusione di tali misure
Per queste ragioni il 28 novembre 2022 il Consiglio ha adottato la decisione di aggiungere la violazione delle misure restrittive all'elenco dei "reati dell'UE" incluso nel trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
Il 12 aprile 2024 il Consiglio ha adottato nuove norme per garantire che la violazione delle misure restrittive sia configurata come reato.
L'atto legislativo definisce quale tipo di comportamento costituisce reato e le sanzioni del caso:
- tra i reati contemplati: aiutare le persone a eludere un divieto di viaggio nell'UE, commercializzare beni oggetto di misure restrittive o effettuare operazioni con chi è oggetto di misure restrittive dell'UE
- sanzioni dissuasive: variano a seconda dei reati, ma devono essere effettive, proporzionate e dissuasive
- applicazione più rigorosa: gli Stati membri dovranno intensificare gli sforzi per garantire il rispetto delle misure restrittive dell'UE
Sospensione della facilitazione del rilascio dei visti
Il Consiglio ha adottato una decisione che sospende totalmente l'accordo di facilitazione del rilascio dei visti tra UE e Russia. Di conseguenza, ai cittadini russi si applicheranno le disposizioni generali del codice dei visti. Ciò comporterà:
- un aumento dei diritti per le domande di visto da 35 EUR a 80 EUR
- la necessità di presentare documenti giustificativi supplementari
- un aumento dei tempi di trattamento dei visti
- norme più restrittive per il rilascio dei visti per ingressi multipli
La decisione è entrata in vigore il giorno della sua adozione e si applica a decorrere dal 12 settembre 2022.
Non accettazione dei documenti di viaggio russi rilasciati in Ucraina
L'8 dicembre 2022 il Consiglio ha adottato una decisione relativa alla non accettazione dei documenti di viaggio russi rilasciati in Ucraina e Georgia.
Tale decisione è una risposta alla prassi russa di rilasciare passaporti internazionali russi ai residenti delle regioni occupate. Fa inoltre seguito alla decisione unilaterale della Russia di riconoscere l'indipendenza dei territori georgiani dell'Abkhazia e dell'Ossezia meridionale nel 2008.
I documenti di viaggio russi rilasciati nelle regioni dell'Ucraina occupate dalla Russia o nei territori separatisti della Georgia o a persone ivi residenti non saranno accettati come documenti di viaggio validi ai fini del rilascio di un visto o dell'attraversamento delle frontiere dello spazio Schengen.
In che modo l'UE sostiene l'Ucraina e il popolo ucraino?
L'UE e i suoi cittadini esprimono piena solidarietà all'Ucraina e alla sua popolazione. L'UE ha adottato misure senza precedenti a sostegno dell'Ucraina e della sua popolazione. Le misure comprendono:
- assistenza economica e finanziaria
- aiuti umanitari
- sostegno in materia di protezione civile
- sostegno militare
- accoglienza dei rifugiati attraverso il meccanismo UE di protezione temporanea
- sostegno alle indagini e al perseguimento relativi a crimini di guerra
- sostegno alla ricostruzione di un'Ucraina democratica
In che modo l'UE ha risposto all'impatto della guerra sui mercati?
L'invasione russa dell'Ucraina ha perturbato i mercati mondiali. I prezzi mondiali delle principali materie prime, come i combustibili e i concimi, hanno subito un'impennata nel 2022.
La guerra ha causato incertezza in merito alla sicurezza dell'approvvigionamento energetico nell'UE. Gli attacchi della Russia alle colture e alle infrastrutture di trasporto hanno compromesso la capacità dell'Ucraina di esportare la sua produzione agroalimentare, aggravando ulteriormente la crisi alimentare mondiale.
Crisi energetica
I paesi dell'UE si sono dimostrati uniti nella loro risposta all'aumento dei prezzi dell'energia e alle minacce alla sicurezza energetica dell'UE. Le misure di emergenza adottate dal Consiglio per garantire un approvvigionamento energetico sufficiente e a prezzi accessibili hanno contribuito a calmare i mercati. Il prezzo del gas, che nell'agosto 2022 ha raggiunto un picco senza precedenti, è ora relativamente stabile.
Le misure coordinate dell'UE si sono concentrate sui seguenti aspetti:
- diversificare l'approvvigionamento energetico e le relative rotte
- garantire le riserve nazionali di gas
- ridurre le bollette energetiche per i cittadini e le imprese
- promuovere la solidarietà tra i paesi dell'UE
- prevenire le impennate dei prezzi
- accelerare il passaggio a un'energia più pulita
I paesi dell'UE stanno abbandonando i combustibili fossili russi: le importazioni di gas dalla Russia sono passate dal 40% delle importazioni totali nel 2021 al 15% nel 2023. L'UE sta procedendo rapidamente verso l'autonomia e un'energia più pulita.
Da dove proviene il gas dell'UE? (Infografica)
Sicurezza alimentare
I paesi dell'UE hanno risposto alla crisi alimentare mondiale:
- fornendo aiuti di emergenza a coloro che ne hanno più bisogno
- aiutando i paesi in via di sviluppo a rendere più sostenibile la loro produzione alimentare
- sostenendo il commercio libero e senza barriere
- collaborando strettamente con i partner globali
Grazie ai cosiddetti corridoi di solidarietà lanciati dall'UE, milioni di tonnellate di cereali e semi oleosi sono stati esportati dall'Ucraina da maggio 2022. I generi alimentari arrivano a paesi bisognosi in Africa, Medio Oriente e Asia.
In che modo l'invasione russa dell'Ucraina ha aggravato ulteriormente la crisi alimentare mondiale (Infografica)