Sanzioni dell'UE nei confronti della Corea del Nord
L'UE ha imposto sanzioni alla Repubblica popolare democratica di Corea in risposta alle sue attività legate al nucleare e ai missili balistici e al suo sostegno militare alla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina.
Attività della Corea del Nord relative ad armi di distruzione di massa
Dal 2006 l'UE ha progressivamente imposto misure restrittive nei confronti della Repubblica popolare democratica di Corea (RPDC) in risposta alle sue attività di sviluppo di armi nucleari e missili balistici, che rappresentano una grave minaccia per la pace e la sicurezza internazionali.
Perché vengono imposte sanzioni?
I programmi della RPDC relativi alle armi nucleari, ai missili balistici e ad altre armi di distruzione di massa compromettono il regime globale di non proliferazione e disarmo, che l'UE sostiene strenuamente da decenni.
L'UE condanna le attività della Corea del Nord legate al nucleare e ai missili balistici e invita la RPDC a conformarsi agli obblighi derivanti dalle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, abbandonando in modo completo, verificabile e irreversibile tutte le sue armi nucleari, le altre armi di distruzione di massa, i programmi relativi ai missili balistici e i programmi nucleari esistenti, e a cessare tutte le attività connesse.
Le misure restrittive sono intese a esercitare pressione sulla Corea del Nord affinché cessi le sue azioni destabilizzanti e rispetti gli obblighi internazionali.
- RPDC/Corea del Nord: dichiarazione dell'alto rappresentante a nome dell'Unione europea sul lancio di un missile balistico intercontinentale (comunicato stampa, 19 dicembre 2023)
- Conclusioni del Consiglio sulla Repubblica popolare democratica di Corea (comunicato stampa, 17 luglio 2017)
In cosa consistono le sanzioni?
L'UE non solo recepisce le sanzioni imposte dall'ONU, ma ha anche un proprio regime autonomo di sanzioni nei confronti della Corea del Nord, che integra e rafforza le sanzioni della Nazioni Unite.
Il regime di sanzioni dell'UE nei confronti della RPDC è uno dei più restrittivi tra quelli attualmente in vigore.
Sanzioni ONU
La prima serie di misure restrittive è stata introdotta a seguito della risoluzione 1718 (2006) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, adottata poco dopo il primo test nucleare della RPDC del 9 ottobre 2006. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha in seguito adottato più volte nuove misure e prorogato quelle esistenti.
Le risoluzioni delle Nazioni Unite invitano inoltre la Corea del Nord ad aderire nuovamente al trattato di non proliferazione nucleare (TNP), al quale aveva aderito nel 1985 per poi uscirne nel 2003.
L'UE attua le sanzioni delle Nazioni Unite attraverso l'adozione di atti legislativi dell'UE.
Sanzioni UE
Nel 2016 il Consiglio dell'UE ha adottato ulteriori misure restrittive autonome nei confronti della RPDC, a integrazione delle sanzioni delle Nazioni Unite, in considerazione della grave minaccia rappresentata dalle azioni della RPDC per la pace e la sicurezza internazionali nella regione e al di fuori dei suoi confini.
Le sanzioni dell'UE nei confronti della Repubblica popolare democratica di Corea comprendono il divieto di viaggio nei confronti di persone, il congelamento dei beni nei confronti di persone ed entità e il divieto di mettere fondi e risorse economiche a disposizione dei soggetti inseriti in elenco.
Le sanzioni riguardano anche il commercio, i beni e le tecnologie che potrebbero sostenere il programma della RPDC in materia di armi:
- divieti di esportazione e importazione (ad esempio di armi, metalli preziosi, nuovi elicotteri e navi)
- restrizioni al sostegno finanziario per gli scambi commerciali
- restrizioni agli investimenti
- divieto di assistenza finanziaria
- ispezioni obbligatorie di tutte le merci dirette nella RPDC o provenienti dalla RPDC e trasportate via terra, via mare o per via aerea
- sospensione della cooperazione scientifica e tecnica
- restrizioni all'ammissione e al soggiorno
Le persone e le entità oggetto di sanzioni comprendono:
- persone che hanno ricoperto posizioni direttive in istituzioni coinvolte nello sviluppo dei programmi di armi illegali
- persone responsabili del sostegno o della promozione di programmi illeciti
- persone ed entità coinvolte in attività di elusione delle sanzioni che potrebbero generare fondi per programmi illegali
Sostegno militare della Corea del Nord alla Russia
L'Unione europea esorta la Repubblica popolare democratica di Corea e la Russia ad astenersi da qualsiasi scambio di attrezzature militari, tecnologie missilistiche o munizioni e a rispettare le successive risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che vietano chiaramente qualsiasi esportazione o importazione di armi che coinvolga la RPDC.
L'UE condanna qualsiasi sostegno militare fornito dalla RPDC alla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina.
In tale contesto, le misure dell'UE in risposta alla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina comprendono sanzioni contro:
- persone ed entità coinvolte nella fornitura di armamenti della RPDC alla Russia
- il ministro della Difesa della Repubblica popolare democratica di Corea, Kang Sun-nam
Per saperne di più
Perché l'UE adotta sanzioni?
Quali tipi di sanzioni adotta l'UE?
In che modo l'UE adotta e riesamina le sanzioni?
Ultima modifica: 15 dicembre 2024