Sicurezza alimentare e accessibilità economica dei prodotti alimentari
L'invasione ingiustificata dell'Ucraina da parte della Russia ha aggravato la crisi alimentare mondiale. I paesi dell'UE coordinano azioni per garantire la sicurezza alimentare globale e fornire assistenza alle popolazioni più povere del mondo.
Cosa sta facendo l'UE per far fronte alla crisi alimentare?
L'UE e i suoi Stati membri sono uniti contro l'aggressione militare russa nei confronti dell'Ucraina e sono fortemente determinati ad affrontare la crisi alimentare globale.
Corridoi di solidarietà e accordo sul transito di cereali attraverso il Mar Nero
Una delle principali priorità per i paesi dell'UE nel far fronte alla crescente insicurezza alimentare è aiutare l'Ucraina ad esportare la sua produzione agroalimentare, che è stata gravemente compromessa dall'invasione russa.
L'Ucraina è uno dei principali produttori ed esportatori di alimenti di base come il frumento e il granturco. Tra il 2016 e il 2021 circa il 90% delle sue esportazioni di frumento è stato destinato all'Africa e all'Asia, contribuendo alla sicurezza alimentare in alcune delle regioni più svantaggiate del mondo.
Con il blocco dei porti ucraini da parte della Russia dall'inizio della guerra, circa 20 milioni di tonnellate di cereali sono rimaste bloccate nei magazzini di stoccaggio sulle coste del Mar Nero.
Nel maggio 2022 la Commissione europea ha presentato un piano d'azione per creare corridoi di solidarietà UE-Ucraina. L'obiettivo era predisporre rotte terrestri alternative allo scopo di aiutare l'Ucraina ad esportare i suoi prodotti agricoli:
- fornendo materiale rotabile, navi e camion per il trasporto merci
- utilizzando in modo più efficace la capacità esistente delle reti di trasporto e dei terminali di trasbordo
- semplificando e accelerando le operazioni doganali e altri controlli
- consentendo l'immagazzinamento delle merci sul territorio dell'UE
Dall'inizio delle operazioni nel maggio 2022 sono stati esportati attraverso i corridoi di solidarietà oltre 48 milioni di tonnellate di prodotti agricoli, tra cui cereali e semi oleosi.
Nel luglio 2022 la Russia ha acconsentito a porre fine al blocco dei porti ucraini del Mar Nero a seguito di un accordo con l'Ucraina mediato dalle Nazioni Unite e dalla Turchia. È stata quindi creata l'iniziativa sui cereali del Mar Nero per agevolare l'esportazione dei cereali e di altri prodotti alimentari ucraini attraverso le rotte marittime.
Al mese di luglio 2023 erano stati trasportati dall'Ucraina grazie all'iniziativa sui cereali del Mar Nero quasi 33 milioni di tonnellate di prodotti agricoli. Il 65% del grano trasportato nel quadro dell'iniziativa ha raggiunto i paesi in via di sviluppo, anche attraverso le operazioni umanitarie del Programma alimentare mondiale (WFP) delle Nazioni Unite. L'Ucraina è stata il principale fornitore di frumento del WFP nel 2022, fornendo oltre la metà della quantità globale di frumento acquistata nell'ambito di tale programma.
Spiegazione delle esportazioni ucraine di cereali (Infografica)
Prima della guerra il 90% dei cereali ucraini era esportato attraverso il Mar Nero. Dall'invasione russa solo la metà dei cereali viene trasportata via mare, mentre il 55% è esportato attraverso i corridoi di solidarietà.
Grafico che evidenzia come il 55% dei prodotti alimentari ucraini è stato esportato attraverso i corridoi di solidarietà e il 45% grazie all'iniziativa sui cereali del Mar Nero.
Alla fine di novembre 2022 l'Ucraina ha lanciato l'iniziativa sui cereali dall'Ucraina (Grain from Ukraine), che contribuisce anche alla sicurezza alimentare mondiale. L'iniziativa consente alle entità che partecipano al progetto di acquistare prodotti agricoli dai produttori ucraini e di trasferirli verso paesi in cui le popolazioni sono sull'orlo della fame.
Nel luglio 2023 la Russia ha deciso di porre fine all'iniziativa sui cereali del Mar Nero. L'UE ha condannato inequivocabilmente la decisione della Russia.
La Russia continua a utilizzare il cibo come arma. Ponendo fine agli accordi, la Russia è l'unica responsabile delle interruzioni delle forniture di cereali a livello mondiale e dell'inflazione dei prezzi alimentari a livello mondiale. Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Cibo per il mondo
La tragedia in atto in Ucraina sta avendo un impatto in tutto il mondo, in quanto l'invasione non provocata e ingiustificata della Russia sta intensificando una crisi alimentare mondiale.
I paesi dell'UE agiscono insieme per aiutare le persone a far fronte all'impennata dei prezzi e fornire assistenza alle popolazioni più povere del mondo.
Una risposta coordinata alla crisi alimentare
Il lavoro coordinato dei paesi dell'UE per affrontare la crisi alimentare mondiale si concentra su quattro filoni d'azione, sulla base delle conclusioni del Consiglio approvate nel giugno 2022:
- solidarietà
- produzione sostenibile
- commercio
- multilateralismo
In che modo i paesi dell'UE affrontano la crisi alimentare mondiale? (Infografica)
Solidarietà
I paesi dell'UE forniscono aiuti di emergenza a coloro che ne hanno più bisogno in tutto il mondo.
L'UE e i suoi Stati membri sono i maggiori fornitori di aiuti allo sviluppo a livello globale. L'UE sta compiendo sforzi significativi per adeguare il proprio sostegno alle esigenze crescenti e pressanti. Nel giugno 2022 i paesi dell'UE hanno sostenuto un impegno pari a 8 miliardi di EUR per il periodo 2020-2024 a favore della sicurezza alimentare.
Nel 2022 i finanziamenti umanitari dell'UE sono cresciuti del 32% rispetto al 2021, raggiungendo un importo pari a 770 milioni di EUR. I fondi sono stati utilizzati per garantire ai più vulnerabili l'accesso ai prodotti alimentari e per sostenere la produzione alimentare locale mediante assistenza in denaro e altri strumenti. L'UE e i suoi Stati membri erano anche tra i principali donatori del WFP.
Inoltre, il dispositivo per l'alimentazione e la resilienza ha fornito 225 milioni di EUR ai partner del vicinato meridionale nella regione del Medio Oriente e del Nord Africa.
I paesi dell'UE apportano inoltre un contributo significativo alla sicurezza alimentare globale esportando gran parte della loro produzione agricola verso i paesi in via di sviluppo. Oltre la metà delle esportazioni di frumento dell'UE è inviata in Africa (Algeria, Marocco, Egitto, Nigeria) e in Asia (Pakistan).
Produzione sostenibile
L'obiettivo di soddisfare il fabbisogno alimentare globale non dovrebbe andare a scapito dell'ambiente e dovrebbe seguire un modello di sistema alimentare sostenibile.
Nel giugno 2022 i leader dell'UE hanno convenuto di:
- aiutare i paesi in via di sviluppo a riorientare, ove necessario, le loro catene di approvvigionamento
- accelerare i lavori sulle iniziative dell'UE volte a sostenere le capacità di produzione agroalimentare sostenibile dell'Africa
- sostenere, nei paesi in via di sviluppo, lo sviluppo di capacità di produzione di fattori produttivi, in particolare di concimi sostenibili
Le azioni a favore di sistemi alimentari sostenibili a livello mondiale avranno un impatto positivo sulla resilienza dei paesi di fronte a crisi come quella attuale.
Commercio
I paesi dell'UE stanno collaborando con i loro partner internazionali per promuovere un contesto commerciale aperto e prevedibile per i prodotti agricoli.
Nella riunione straordinaria del Consiglio europeo del maggio 2022 i leader dell'UE hanno ribadito il loro impegno a mantenere il commercio mondiale di prodotti alimentari libero da barriere commerciali ingiustificate.
Le sanzioni dell'UE nei confronti della Russia non incidono sui settori agricolo e alimentare. Esse non vietano l'importazione e il trasporto di prodotti agricoli russi.
Multilateralismo
Un coordinamento internazionale efficace è fondamentale per garantire una risposta globale alla crisi mondiale.
I paesi dell'UE cooperano con i loro partner internazionali per fornire una risposta globale alla crisi alimentare, anche attraverso iniziative quali l'alleanza globale per la sicurezza alimentare istituita dal G7 e l'iniziativa FARM (Food and Agricultural Resilience Mission - Missione per la resilienza alimentare e agricola).
Queste due iniziative sono complementari e si concentrano su tre settori d'intervento:
- azione di solidarietà a breve termine per stimolare l'approvvigionamento alimentare mondiale e garantire l'accesso ai paesi vulnerabili
- azione relativa al commercio per garantire il funzionamento efficiente dei mercati mondiali
- azione volta a potenziare gli investimenti responsabili a lungo termine per creare una produzione alimentare sostenibile e resiliente nei paesi vulnerabili
L'UE sta inoltre coordinando strettamente la sua risposta con l'Unione africana per garantire che le azioni e le iniziative siano efficacemente integrate nel più ampio partenariato strategico UE-UA.
Nel settembre 2022 il presidente del Consiglio europeo ha copresieduto un vertice sulla sicurezza alimentare globale a margine della settimana dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Insieme agli altri leader ha rilasciato una breve dichiarazione in cui è espresso l'impegno a rafforzare la cooperazione internazionale e le iniziative di partenariato.
Sostegno alla produzione agroalimentare dell'UE
Negli ultimi 60 anni la politica agricola comune (PAC) dell'UE ha garantito ai cittadini europei una quantità sufficiente di cibo per generazioni e attraverso varie crisi.
Grazie a questa politica comune oggi i cittadini dell'UE non sono più esposti al rischio di penurie alimentari. La PAC sostiene gli agricoltori dell'UE per garantire la continuità della produzione.
Nel marzo 2022 l'UE ha fornito un sostegno del valore di 500 milioni di EUR agli agricoltori maggiormente colpiti dall'aumento del costo dei fattori di produzione dovuto alla crisi energetica. Inoltre, gli agricoltori hanno potuto beneficiare di:
- pagamenti anticipati per risolvere i problemi legati al flusso di cassa
- deroghe temporanee ad alcuni requisiti della PAC, ad esempio riguardo ai terreni ritirati dalla produzione
- un quadro di crisi per ricevere ulteriore sostegno
Per far fronte all'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, gli Stati membri dell'UE hanno adottato anche misure nazionali, tese tra l'altro a:
- ridurre le aliquote IVA
- incoraggiare i dettaglianti a contenere i prezzi
- avvalersi dei fondi UE dedicati per aiutare gli indigenti
Nella primavera del 2023, per far fronte alle perturbazioni del mercato a livello locale connesse all'importazione di prodotti agricoli dall'Ucraina, la Commissione europea ha fornito sostegno finanziario agli Stati membri interessati. Il sostegno, fornito in risposta a una richiesta di alcuni paesi, proviene dalla riserva di crisi della PAC.
La politica agricola comune
Nutrire l'Europa: la politica agricola comune compie 60 anni
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Quali sono le cause della crisi alimentare?
Dal 2016 assistiamo a un aggravarsi dell'insicurezza alimentare nel mondo. Nel contesto dell'aumento dei prezzi delle materie prime a livello mondiale, la guerra della Russia contro l'Ucraina e il suo uso dei prodotti alimentari come arma da guerra hanno avuto un forte impatto sui mercati alimentari.
Usando i prodotti alimentari come arma nella sua guerra contro l'Ucraina, la Russia è l'unica responsabile della crisi della sicurezza alimentare globale che ha provocato. Conclusioni del Consiglio europeo, 23 giugno 2022
In che modo l'invasione russa dell'Ucraina ha aggravato ulteriormente la crisi alimentare mondiale (Infografica)
L'aggressione militare russa ha causato al tempo stesso:
- penuria di prodotti alimentari
- rincari senza precedenti dei prezzi dei prodotti alimentari e dei concimi
I prezzi mondiali delle materie prime agricole sono in costante aumento dal 2020 in un contesto caratterizzato dagli effetti dirompenti della pandemia di COVID-19, dall'impennata dei prezzi dei concimi e dell'energia e dal deterioramento delle condizioni macroeconomiche a livello mondiale.
L'aggressione militare russa nei confronti dell'Ucraina ha aggravato la situazione dei mercati, determinando un ulteriore aumento dei prezzi delle materie prime e riducendo la disponibilità di prodotti alimentari in tutto il mondo.
Le azioni della Russia che hanno causato un improvviso crollo delle esportazioni e della produzione di prodotti alimentari dell'Ucraina e avuto un effetto dirompente sui mercati comprendono:
- il blocco dei porti ucraini del Mar Nero
- attacchi contro le infrastrutture ucraine per la trasformazione e l'esportazione dei prodotti alimentari
- bombardamenti e occupazione dei terreni agricoli ucraini
- la riduzione deliberata delle esportazioni russe di alimenti e concimi
Nel marzo 2022 la Russia ha annunciato un divieto temporaneo di esportazione di cereali e concimi, che ha determinato la destabilizzazione del mercato. La Russia è uno dei principali produttori ed esportatori di concimi, come i concimi azotati, che sono fondamentali per garantire la produzione agroalimentare.
L'UE non ha mai impedito le esportazioni dalla Russia di prodotti alimentari, concimi e altri prodotti agricoli. Tali prodotti non sono soggetti a sanzioni dell'UE.
Secondo l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, i prezzi dei prodotti alimentari hanno raggiunto il picco nel marzo 2022, con un aumento di oltre il 60% rispetto allo stesso mese del 2020. I prezzi continuano a essere volatili.
Perché la produzione agricola ucraina è fondamentale per la sicurezza alimentare globale?
L'Ucraina, considerata il granaio d'Europa, è tra i primi produttori ed esportatori mondiali di prodotti agroalimentari. È il quinto esportatore mondiale di frumento e il quarto di granturco.
Insieme alla Russia, altra grande esportatrice, l'Ucraina copre circa il 30% dell'offerta mondiale di granturco e frumento e oltre la metà dell'offerta mondiale di olio di semi di girasole.
L'Africa e l'Asia sono i principali destinatari della produzione agricola ucraina. Tra il 2016 e il 2021 oltre la metà (58%) di tutte le esportazioni di frumento è stata destinata all'Asia e il 34% all'Africa. L'Ucraina svolge un ruolo fondamentale nel garantire la sicurezza alimentare in alcuni dei paesi più poveri del mondo.
Gli attacchi della Russia contro le infrastrutture di trasporto ucraine e il blocco di fatto dei suoi porti del Mar Nero, dai quali in condizioni di normalità era esportato il 90% dei prodotti agricoli ucraini, hanno determinato un drastico calo delle esportazioni.
I danni alle colture, ai magazzini alimentari e ai macchinari agricoli dell'Ucraina causati dalle forze russe hanno inciso fortemente sulla capacità di produzione e di esportazione del paese.
Chi risente maggiormente dell'insicurezza alimentare e dall'aumento dei prezzi?
La scarsità di cibo è una preoccupazione sempre più seria per milioni di persone, in particolare in Africa e in Asia, e soprattutto nei paesi già colpiti dalla fame, come la Somalia, lo Yemen e l'Afghanistan.
I prezzi elevati dei prodotti alimentari incidono sulla capacità delle persone di acquistare cibo e aumentano ulteriormente la pressione sulle famiglie a basso reddito, anche nell'UE.
È probabile che l'impatto della crisi continui nel lungo periodo, soprattutto nei paesi in via di sviluppo.
Secondo il WFP, nel 2022 le necessità hanno raggiunto livelli senza precedenti. Le persone che nel mondo hanno vissuto una situazione di fame acuta hanno raggiunto i 349 milioni, un livello record (relazione annuale 2022 del WFP).
In particolare, i bambini nei paesi in via di sviluppo sono ad alto rischio a causa dell'aumento dei livelli di malnutrizione acuta dovuta alla penuria di alimenti e all'aumento dei prezzi.
Nessuna penuria alimentare nell'UE
I paesi dell'UE non sono esposti al rischio di penurie alimentari.
L'UE è uno dei principali produttori di prodotti agroalimentari — è stato il principale operatore commerciale a livello mondiale nel 2022 — e, sebbene la guerra della Russia in Ucraina e i cambiamenti climatici stiano avendo un impatto sulla produzione, il sistema alimentare dell'UE rimane solido e affidabile.
Tuttavia, i cittadini dei paesi dell'UE subiscono le conseguenze dell'inflazione e dell'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari. L'accessibilità economica è una delle principali preoccupazioni dei leader dell'UE, in particolare per quanto riguarda i gruppi a basso reddito e vulnerabili, che sono maggiormente colpiti.
Secondo lo strumento di sorveglianza dei prezzi dei prodotti alimentari di Eurostat, nel marzo 2023 i prezzi dei prodotti alimentari nell'UE erano superiori del 19% rispetto allo stesso mese del 2022.