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Come funziona il semestre europeo

Ogni anno il semestre europeo inizia in autunno con la presentazione delle priorità della Commissione. Si conclude nell'ottobre dell'anno successivo, quando gli Stati membri della zona euro presentano i loro piani di bilancio.

Il ciclo del semestre europeo

Il semestre europeo ha cadenza annuale.

Gli Stati membri ricevono consulenza a livello dell'UE ("orientamenti") e raccomandazioni individuali (raccomandazioni specifiche per paese) per le rispettive politiche nazionali di bilancio e di riforma.

Gli Stati membri sono invitati a tener conto di tali raccomandazioni quando definiscono i loro bilanci dell'anno successivo e quando prendono decisioni in merito alle politiche, in particolare nei settori delle politiche economiche, occupazionali e in materia di istruzione.

Gli Stati membri possono inoltre ricevere raccomandazioni sulla correzione di eventuali squilibri macroeconomici.

Illustrazioni raffiguranti il calendario del semestre europeo, grafici economici e una pila di monete
Semestre europeo (Infografica)

Semestre europeo (Infografica)

Novembre-dicembre: analisi della situazione e follow-up dell'anno precedente

Ogni anno il ciclo del semestre europeo inizia a novembre, quando la Commissione europea pubblica il "pacchetto d'autunno", che si compone di diverse parti:

  • un'analisi annuale della crescita sostenibile
  • una relazione sul meccanismo di allerta
  • un progetto di raccomandazione per la zona euro
  • un progetto di relazione comune sull'occupazione

Analisi annuale della crescita sostenibile

L'analisi annuale della crescita sostenibile espone il parere della Commissione sulle priorità economiche e sociali dell'UE per l'anno successivo. Gli Stati membri sono invitati a tenerne conto nell'elaborazione delle loro politiche economiche per l'anno seguente.

Relazione sul meccanismo di allerta

La relazione sul meccanismo di allerta passa in rassegna gli sviluppi macroeconomici nei singoli Stati membri.

Il principale risultato della relazione sul meccanismo di allerta è un elenco di Stati membri che potrebbero necessitare di un esame approfondito. Essa si basa su un quadro di valutazione che si avvale di indicatori, i quali aiutano a monitorare gli squilibri esterni, la competitività e gli squilibri interni degli Stati membri. Questi indicatori sono combinati con informazioni supplementari per valutare il rischio di squilibri.

Se taluni indicatori in un determinato paese superano la soglia convenuta, scatta il primo segnale di possibili squilibri macroeconomici. Queste informazioni aiutano la Commissione a decidere se condurre un esame approfondito.

Esami approfonditi

In base alla relazione sul meccanismo di allerta, la Commissione può decidere di condurre un esame approfondito della situazione degli Stati membri, qualora si ritenga che il rischio di possibili squilibri macroeconomici sia elevato.

Questi esami contribuiscono a individuare l'esistenza di possibili squilibri macroeconomici e, in caso affermativo, la loro esatta natura e portata. Consentono inoltre alla Commissione di presentare agli Stati membri raccomandazioni relative alle politiche.

Raccomandazione per la zona euro

Il progetto di raccomandazione del Consiglio sulla politica economica della zona euro affronta questioni fondamentali per il funzionamento della zona euro. Lo scopo è una migliore integrazione fra le dimensioni nazionale e della zona euro per quanto riguarda la governance economica dell'UE.

Relazione comune sull'occupazione

La relazione comune sull'occupazione fornisce una panoramica dei principali sviluppi occupazionali e sociali in Europa nonché delle risposte degli Stati membri sul piano delle politiche. Essa monitora i progressi compiuti verso il conseguimento degli obiettivi principali dell'UE per il 2030 in materia di occupazione, competenze e riduzione della povertà, nonché i passi avanti realizzati rispetto agli obiettivi nazionali per il 2030 proposti dagli Stati membri, e analizza l'attuazione degli orientamenti dell'UE in materia di occupazione.

La relazione controlla inoltre i risultati degli Stati membri riguardo al pilastro europeo dei diritti sociali, sulla base degli indicatori del quadro di valutazione della situazione sociale.

Gennaio-marzo: orientamenti sulle politiche a livello dell'UE

Gennaio e febbraio

Il Consiglio discute l'analisi annuale della crescita sostenibile e la relazione sul meccanismo di allerta e approva conclusioni.

Inoltre discute, modifica e approva la raccomandazione sulla politica economica della zona euro, che successivamente è trasmessa al Consiglio europeo affinché sia discussa nel corso della riunione di marzo.

Il semestre europeo ha ripercussioni su una serie di politiche. Il Consiglio ne discute principalmente in sede di formazioni ECOFIN ed EPSCO.

Anche il Parlamento europeo discute l'analisi annuale della crescita sostenibile e può pubblicare una relazione su propria iniziativa, e anch'esso partecipa al semestre europeo attraverso il dialogo economico. Può invitare il presidente del Consiglio, la presidente della Commissione e, a seconda dei casi, il presidente del Consiglio europeo o il presidente dell'Eurogruppo ad affrontare le questioni relative al semestre europeo. L'opportunità di partecipare a uno scambio di opinioni può essere offerta anche a singoli Stati membri.

Marzo

Il Consiglio adotta la relazione comune sull'occupazione e approva conclusioni.

Il Consiglio europeo discute della situazione economica e occupazionale degli Stati membri e approva il progetto di raccomandazione del Consiglio sulla politica economica della zona euro.

Aprile-luglio: raccomandazioni, politiche e piani specifici per paese

Aprile

In linea con il nuovo quadro di governance economica dell'UE, in vigore dal 2024, ciascuno Stato membro presenta un piano strutturale nazionale di bilancio a medio termine in cui definisce il proprio percorso di bilancio nonché gli investimenti pubblici e le riforme prioritari che, nell'insieme, garantiscano una riduzione duratura e graduale del debito e una crescita sostenibile e inclusiva, evitando una politica di bilancio prociclica.

I piani hanno un periodo di attuazione compreso tra quattro e cinque anni e consentono una procedura di sorveglianza multilaterale che tiene conto anche delle tendenze a medio termine. Questo ha migliorato il processo di coordinamento delle politiche, che in precedenza prendeva in esame ogni anno separatamente.

I piani definiscono inoltre un percorso della spesa netta, ossia una traiettoria numerica pluriennale per la spesa netta che può coprire un periodo fino a sette anni.

Sulla base di una raccomandazione della Commissione, il Consiglio adotta quindi una raccomandazione che definisce il percorso della spesa netta. Può altresì approvare le riforme e gli investimenti alla base di eventuali proroghe dei periodi di aggiustamento.

Se ha un nuovo governo, uno Stato membro può presentare una revisione del piano strutturale nazionale di bilancio a medio termine.

Nel 2024 gli Stati membri dovranno preparare i loro piani strutturali di bilancio in autunno. A partire dal 2025 ciascuno Stato membro dovrà redigere una relazione annuale sui progressi compiuti o un nuovo piano strutturale di bilancio in aprile (alla fine del periodo coperto dal piano attuale). La relazione annuale sui progressi compiuti descrive l'attuazione del piano strutturale nazionale di bilancio a medio termine, compreso il percorso della spesa netta stabilito dal Consiglio, nonché le riforme e gli investimenti intrapresi.

Maggio-giugno

Nell'ambito del pacchetto di primavera, la Commissione pubblica relazioni per paese per tutti gli Stati membri. Le relazioni fanno il punto della situazione di bilancio di ciascun paese e valutano i progressi compiuti nell'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese degli anni precedenti.

Il pacchetto di primavera comprende altresì esami approfonditi degli squilibri macroeconomici per gli Stati membri ritenuti a rischio di tali squilibri.

La Commissione presenta inoltre raccomandazioni specifiche per paese (RSP), che contengono orientamenti mirati per ciascuno Stato membro in relazione alle politiche economiche, di bilancio, occupazionali e strutturali. Le RSP raccomandano misure che ciascun paese dovrebbe adottare per la correzione degli squilibri individuati. Le raccomandazioni possono essere pubblicate in concomitanza con l'esame approfondito o successivamente, insieme ad altre raccomandazioni specifiche per paese.

Giugno-autunno

La sorveglianza di bilancio multilaterale ha inizio non appena la Commissione presenta il suo pacchetto di primavera. Tale processo richiede diverse settimane e comporta un'analisi approfondita e un confronto fra tutti gli Stati membri e la Commissione riguardo all'insieme delle risultanze pertinenti. Ne risulta che il Consiglio dell'UE sarà in grado di concordare le versioni definitive delle raccomandazioni specifiche per paese.

Il Consiglio europeo può quindi discutere la versione definitiva delle raccomandazioni, dopodiché il Consiglio può adottarle formalmente. In seguito, gli Stati membri sono invitati ad attuare le raccomandazioni.

Attuazione

Gli Stati membri della zona euro tengono conto delle raccomandazioni specifiche per paese nell'elaborazione dei loro piani di bilancio nazionali per l'anno successivo e presentano i rispettivi documenti programmatici di bilancio al Consiglio e alla Commissione entro il 15 ottobre di ogni anno.

Nell'ambito del nuovo quadro di governance economica, in vigore dal 30 aprile 2024, le raccomandazioni specifiche per paese perseguiranno un ulteriore obiettivo. A partire dal settembre 2024 tutti gli Stati membri saranno anche tenuti a presentare piani strutturali nazionali di bilancio a medio termine riguardanti un periodo compreso tra quattro e cinque anni, a seconda della regolare durata della legislatura di ciascuno Stato membro. Tale documento contiene gli impegni di bilancio, di riforma e di investimento dello Stato membro, nonché un percorso della spesa netta.

Alcuni Stati membri potrebbero cercare di estendere a sette anni il periodo di aggiustamento per il percorso della spesa netta, il che comporterebbe per loro uno sforzo di bilancio meno rigoroso. In tal caso, utilizzeranno le rispettive raccomandazioni specifiche per paese quale base per elaborare riforme e investimenti che possano sostenere e giustificare la proroga.

Inizio del ciclo successivo

Il ciclo del semestre europeo ricomincia verso novembre, quando la Commissione presenta il suo pacchetto d'autunno.

Ultima modifica: 4 febbraio 2025