Cronistoria - Sanzioni dell'UE nei confronti della Bielorussia
Una panoramica delle sanzioni adottate dall'UE in risposta alla repressione e alle violazioni dei diritti umani in Bielorussia come anche al sostegno militare prestato dalla Bielorussia alla Russia.
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2026
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26 febbraio Bielorussia: l'UE proroga le sanzioni di un ulteriore anno
Il Consiglio decide di prorogare di un altro anno, fino al 28 febbraio 2027, le misure restrittive connesse alla repressione interna in Bielorussia e al sostegno del regime di Lukashenko alla guerra della Russia contro l'Ucraina.
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2025
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15 dicembre L'UE amplia l'ambito di applicazione del regime di sanzioni nei confronti della Bielorussia per includervi le attività ibride
Il Consiglio introduce un nuovo criterio per inserire in elenco persone, entità e organismi che traggono vantaggio da atti o politiche attribuibili alla Repubblica di Bielorussia che compromettono o mettono a rischio la democrazia, lo Stato di diritto, la stabilità o la sicurezza dell'UE e dei suoi Stati membri, o che partecipano a tali atti o politiche o li agevolano.
Tale decisione fa seguito alle recenti incursioni di palloni aerostatici nello spazio aereo lituano.
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23 ottobre Nuove sanzioni in considerazione della complicità della Bielorussia nella guerra della Russia contro l'Ucraina
Il Consiglio adotta il 19° pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia, che comprende alcune misure in considerazione della complicità della Bielorussia nella guerra di aggressione della Russia:
- sanzioni nei confronti di altre cinque persone
- ulteriori sanzioni analoghe alle sanzioni di tipo commerciale nei confronti della Russia
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18 luglio Nuove sanzioni in considerazione della complicità della Bielorussia nella guerra della Russia contro l'Ucraina
Il Consiglio adotta il 18° pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia, che comprende alcune misure in considerazione della complicità della Bielorussia nella guerra di aggressione della Russia:
- potenziamento del divieto di prestare servizi specializzati di messaggistica finanziaria con sede nell'UE alle banche bielorusse trasformandolo in un divieto totale di effettuare operazioni
- embargo sulle importazioni di armi dalla Bielorussia
- sanzioni nei confronti di otto società che operano nel complesso militare-industriale bielorusso
- ulteriori sanzioni analoghe alle sanzioni di tipo commerciale nei confronti della Russia
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12 giugno Nuovi dazi su prodotti agricoli e concimi provenienti da Russia e Bielorussia
Il Consiglio adotta un regolamento che imporrà nuovi dazi sui prodotti agricoli e su taluni concimi provenienti da Russia e Bielorussia che non erano ancora oggetto di dazi doganali supplementari.
Si prevede che i dazi ridurranno le entrate russe da esportazione e limiteranno la capacità della Russia di finanziare la sua guerra contro l'Ucraina.
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27 marzo Nuove sanzioni in seguito alle cosiddette elezioni
In seguito alle recenti cosiddette elezioni il Consiglio decide di imporre sanzioni nei confronti di altre 25 persone e 7 entità responsabili di sostenere il regime repressivo di Lukashenko e di contribuire alla repressione interna e alle violazioni dei diritti umani in Bielorussia.
Tra le persone ed entità oggetto di sanzioni figurano Central Election Commission, i relativi vicepresidente, segretaria e membri, Aleh Ramanau, ossia il presidente del partito politico di maggioranza del Parlamento bielorusso, vari giudici e membri della direzione per la gestione dei beni di proprietà del presidente.
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14 marzo Nuovi dazi su prodotti agricoli e concimi provenienti da Russia e Bielorussia
In vista dei negoziati con il Parlamento europeo, il Consiglio adotta la sua posizione in merito a un regolamento che imporrà dazi sui restanti prodotti agricoli provenienti dalla Russia e dalla Bielorussia, oltre che su alcuni concimi azotati.
Si prevede che i dazi ridurranno le entrate russe da esportazione, limitando in tal modo la capacità della Russia di finanziare la sua guerra di aggressione nei confronti dell'Ucraina.
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24 febbraio Nuove sanzioni in considerazione della complicità della Bielorussia nella guerra della Russia contro l'Ucraina
Il Consiglio adotta il 16° pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia, che comprende alcune misure in considerazione della complicità della Bielorussia nella guerra di aggressione della Russia:
- ulteriori sanzioni analoghe alle sanzioni di tipo commerciale nei confronti della Russia
- restrizioni relative alla vendita o alla fornitura di servizi e software, ai depositi e ai portafogli di cripto-attività, e ai trasporti
Il Consiglio proroga inoltre fino al 28 febbraio 2026 il regime di sanzioni nei confronti della Bielorussia.
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2024
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16 dicembre Nuove sanzioni in considerazione della situazione in Bielorussia
Il Consiglio decide di imporre misure restrittive nei confronti di altre 26 persone e 2 entità bielorusse in considerazione della situazione in Bielorussia.
Le nuove misure restrittive riguardano vari membri della magistratura, capi e vicecapi di vari istituti correzionali, proprietari o comproprietari di società, soci d'affari o membri di consigli di amministrazione che traggono vantaggio dal regime di Lukashenko, una società di trasporto e stoccaggio e una società che trae vantaggio dal regime e favorisce l'elusione delle sanzioni dell'UE.
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5 agosto Violazioni dei diritti umani in Bielorussia: nuove sanzioni dell'UE
Il Consiglio impone sanzioni ad altre 28 persone responsabili della repressione interna e delle violazioni dei diritti umani in atto in Bielorussia.
Tra le persone sanzionate figurano membri del dipartimento per la lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione (HUBAZiK) del ministero degli Affari interni, esponenti della magistratura, direttori di istituti penitenziari e propagandisti del regime.
Le sanzioni sono adottate in vista del quarto anniversario delle elezioni presidenziali irregolari dell'agosto 2020.
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29 giugno Nuove sanzioni nei confronti della Bielorussia nei settori degli scambi, dei servizi e dei trasporti
Il Consiglio adotta sanzioni riguardanti l'economia bielorussa, in considerazione del coinvolgimento del regime nella guerra di aggressione illegale, non provocata e ingiustificata della Russia nei confronti dell'Ucraina.
Tali sanzioni mirano a rispecchiare diverse misure restrittive già in vigore nei confronti della Russia e comprendono:
- un divieto di esportazione verso la Bielorussia di beni e tecnologie a duplice uso, di prodotti per la navigazione marittima e di beni di lusso
- un divieto di importazione dalla Bielorussia di oro, diamanti, elio, carbone e prodotti minerari, incluso il petrolio greggio
- un divieto di fornitura di determinati servizi
- un divieto più esteso di trasporto di merci su strada all'interno del territorio dell'UE
- l'obbligo per gli esportatori dell'UE di inserire nei futuri contratti la cosiddetta "clausola di esclusione della Bielorussia"
- ulteriori misure antielusione
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26 febbraio Bielorussia: l'UE proroga le sanzioni di un ulteriore anno
Il Consiglio decide di prorogare di un altro anno, fino al 28 febbraio 2025, le misure restrittive connesse alla repressione interna in Bielorussia e al sostegno del regime alla guerra della Russia contro l'Ucraina.
Dall'agosto 2020 l'UE ha imposto vari cicli successivi di sanzioni individuali e settoriali nei confronti dei responsabili della repressione interna e delle violazioni dei diritti umani in Bielorussia e nel contesto del coinvolgimento di quest'ultima nella guerra della Russia contro l'Ucraina. Con queste misure l'UE dimostra agli attori politici ed economici responsabili che le loro azioni e il loro sostegno al regime e alla Russia comportano un costo.
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19 febbraio L'UE ribadisce il suo sostegno risoluto alla democrazia e ai diritti umani in Bielorussia
Il Consiglio approva conclusioni ribadendo il suo sostegno risoluto a favore del popolo bielorusso nella ricerca di una Bielorussia libera, democratica, sovrana e indipendente nell'ambito di un'Europa pacifica e prospera.
Nelle sue conclusioni il Consiglio ribadisce la profonda preoccupazione per il deterioramento della situazione dei diritti umani in Bielorussia e condanna con forza il sostegno che il regime bielorusso continua a fornire nella guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina.
L'UE ha imposto sanzioni mirate nei confronti del regime di Lukashenko ed è pronta ad adottare ulteriori misure restrittive e mirate fintantoché le autorità bielorusse continueranno a commettere tali atti.
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2023
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3 agosto L'UE adotta nuove sanzioni nei confronti della Bielorussia
Il Consiglio impone sanzioni nei confronti di altre 38 persone e 3 entità per le continue violazioni dei diritti umani. Decide inoltre ulteriori misure mirate in risposta al coinvolgimento nell'aggressione militare russa nei confronti dell'Ucraina, estendendo i divieti di esportazione alle armi da fuoco, all'aviazione e all'industria spaziale.
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27 febbraio L'UE proroga di un altro anno le misure restrittive
Il Consiglio decide di prorogare di un altro anno le misure restrittive connesse alla repressione interna in Bielorussia e al sostegno del regime alla guerra contro l'Ucraina. La decisione è adottata sulla base del riesame annuale e tenuto conto della persistente gravità della situazione nel paese e del suo coinvolgimento nell'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina. Le misure si applicano ora fino al 28 febbraio 2024.
Sono adottate misure restrittive mirate in risposta all'irregolarità delle elezioni presidenziali in Bielorussia dell'agosto 2020 e all'intimidazione e alla violenta repressione nei confronti di manifestanti pacifici, membri dell'opposizione e giornalisti. Le misure restrittive sono ulteriormente ampliate in risposta al coinvolgimento della Bielorussia nell'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina e riguardano al momento 195 persone e 34 entità.
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2022
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3 giugno L'UE adotta un nuovo ciclo di misure restrittive a motivo della repressione interna
Il Consiglio decide di imporre misure restrittive nei confronti di altre 12 persone e 8 entità per il loro ruolo nella repressione interna e nelle violazioni dei diritti umani in atto in Bielorussia.
Le persone inserite negli elenchi sono responsabili della repressione della società civile e dell'opposizione democratica oppure sostengono il regime di Lukashenko e ne traggono vantaggio. I nuovi elenchi comprendono funzionari statali di alto livello, uomini d'affari e loro famiglie, membri del ramo giudiziario e importanti propagandisti.
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9 marzo Nuove misure in risposta al coinvolgimento nell'invasione militare dell'Ucraina da parte della Russia
In risposta al coinvolgimento della Bielorussia nell'aggressione militare russa ingiustificata e non provocata contro l'Ucraina, il Consiglio adotta misure supplementari nei confronti del settore finanziario bielorusso.
Le misure concordate:
- limitano la prestazione di servizi specializzati di messaggistica finanziaria (SWIFT) a tre banche bielorusse
- vietano le operazioni con la Banca centrale della Bielorussia
- vietano la quotazione e la prestazione di servizi concernenti le azioni di entità statali bielorusse nelle sedi di negoziazione dell'UE
- limitano in misura significativa i flussi finanziari dalla Bielorussia verso l'UE
- vietano la fornitura di banconote denominate in euro alla Bielorussia
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2 marzo Sanzioni in risposta al coinvolgimento nell'invasione militare russa nei confronti dell'Ucraina
L'UE condanna con la massima fermezza il coinvolgimento della Bielorussia nell'invasione militare russa non provocata e ingiustificata nei confronti dell'Ucraina. In risposta alle azioni della Bielorussia l'UE emana un pacchetto di sanzioni individuali ed economiche che colpiscono 22 persone e decide ulteriori restrizioni agli scambi.
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24 febbraio L'UE proroga di un altro anno le misure restrittive
Il Consiglio decide di prorogare di un altro anno le misure restrittive in considerazione della situazione in Bielorussia. La decisione è adottata sulla base del riesame annuale e tenuto conto della persistente gravità della situazione nel paese. Le misure si applicano ora fino al 28 febbraio 2023.
Sono adottate misure restrittive mirate in risposta all'irregolarità delle elezioni presidenziali in Bielorussia dell'agosto 2020 e all'intimidazione e alla violenta repressione nei confronti di manifestanti pacifici, membri dell'opposizione e giornalisti. Le misure sono ulteriormente ampliate in risposta al persistere della repressione, delle violazioni dei diritti umani e della strumentalizzazione dei migranti e si applicano attualmente a 183 persone e 26 entità.
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2021
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2 dicembre Quinto pacchetto di sanzioni in risposta alle continue violazioni dei diritti umani e alla strumentalizzazione dei migranti
Il Consiglio impone misure restrittive a ulteriori 17 persone e 11 entità.
Le misure sono rivolte a membri di spicco del ramo giudiziario e a organi di propaganda che contribuiscono alla continua repressione della società civile, dell'opposizione democratica, degli organi d'informazione e dei giornalisti indipendenti.
Le misure sono rivolte anche ad alti funzionari politici del regime di Lukashenko, nonché a società (come Belavia Airlines), operatori turistici e hotel che hanno contribuito a incoraggiare e organizzare attraversamenti illegali delle frontiere verso l'UE attraverso la Bielorussia e hanno partecipato in tal modo alla strumentalizzazione della migrazione a fini politici.
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15 novembre L'UE amplia la portata delle sanzioni
Il 15 novembre il Consiglio modifica il suo regime di sanzioni in considerazione della situazione alla frontiera dell'UE con la Bielorussia, in modo da poter rispondere alla strumentalizzazione di esseri umani effettuata dal regime bielorusso a fini politici.
Il regime di sanzioni è stato modificato mediante una decisione e un regolamento del Consiglio, che ampliano i criteri di inserimento in elenco su cui possono basarsi le specifiche designazioni. L'UE potrà ora imporre sanzioni nei confronti di persone ed entità che organizzano o contribuiscono alle attività del regime di Lukashenko volte a facilitare l'attraversamento illegale delle frontiere esterne dell'UE.
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21 giugno Quarto pacchetto di sanzioni dell'UE in risposta alla persistente repressione e all'atterraggio forzato di un volo Ryanair
Il Consiglio decide di imporre misure restrittive nei confronti di 78 persone e otto entità bielorusse. La decisione viene adottata in considerazione dell'escalation delle gravi violazioni dei diritti umani in Bielorussia e della repressione violenta della società civile, dell'opposizione democratica e dei giornalisti.
Inoltre sette persone e un'entità oggetto di questo nuovo ciclo di misure restrittive sono designate in relazione all'atterraggio forzato e illegale di un volo Ryanair a Minsk, Bielorussia, il 23 maggio 2021.
Le misure restrittive dell'UE nei confronti della Bielorussia si applicano attualmente a un totale di 166 persone e 15 entità. Le persone ed entità designate sono soggette a congelamento dei beni ed è fatto divieto ai cittadini e alle imprese dell'UE di mettere fondi a loro disposizione.
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21 giugno Divieto di sorvolo dello spazio aereo: i paesi candidati e i paesi SEE aderiscono alla decisione del Consiglio
La decisione del Consiglio rafforza le misure restrittive vigenti in considerazione della situazione in Bielorussia introducendo un divieto di sorvolo dello spazio aereo dell'UE e di accesso agli aeroporti dell'UE da parte di vettori bielorussi di ogni tipo.
I paesi candidati Repubblica di Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia e Albania e i membri dello Spazio economico europeo (SEE) aderiscono alla decisione del Consiglio.
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4 giugno L'UE vieta l'accesso ai vettori aerei bielorussi
Il Consiglio decide in data 4 giugno di rafforzare le misure restrittive vigenti in considerazione della situazione in Bielorussia introducendo un divieto di sorvolo dello spazio aereo dell'UE e di accesso agli aeroporti dell'UE da parte di vettori bielorussi di ogni tipo.
Gli Stati membri dell'UE saranno pertanto tenuti a negare il permesso di atterraggio, decollo o sorvolo relativi al loro territorio a qualsiasi aeromobile operato da vettori aerei bielorussi, compresi i vettori commerciali.
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24 maggio I leader dell'UE condannano l'atterraggio forzato a Minsk e chiedono nuove sanzioni
Il Consiglio europeo condanna fermamente l'atterraggio forzato del volo Ryanair a Minsk (Bielorussia) il 23 maggio 2021, che ha messo in pericolo la sicurezza aerea, e la detenzione da parte delle autorità bielorusse del giornalista Raman Pratasevich e di Sofia Sapega.
I leader dell'UE invitano il Consiglio ad adottare quanto prima le opportune sanzioni nei confronti di persone ed entità.
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2020
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17 dicembre L'UE impone un terzo ciclo di sanzioni per la repressione in corso
In risposta alla brutalità delle autorità bielorusse e a sostegno dei diritti democratici del popolo bielorusso, il Consiglio decide di adottare 36 designazioni supplementari rivolte a funzionari di alto livello responsabili della repressione violenta e delle intimidazioni in corso nei confronti, tra l'altro, di manifestanti pacifici, membri dell'opposizione e giornalisti. Le sanzioni sono rivolte anche a soggetti economici, imprenditori di spicco e imprese che traggono vantaggio dal regime di Alexandr Lukashenko e/o lo sostengono.
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16 novembre Alexandr Lukashenko e altri 14 funzionari sanzionati per la repressione in corso
Il Consiglio aggiunge 15 membri delle autorità bielorusse, tra cui Alexandr Lukashenko e suo figlio – nonché consigliere per la sicurezza nazionale – Viktor Lukashenko, all'elenco delle persone sanzionate in relazione ai violenti atti di repressione e intimidazione perpetrati nei confronti di manifestanti pacifici, membri dell'opposizione e giornalisti in seguito alle elezioni presidenziali del 2020 in Bielorussia.
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2 ottobre L'UE impone sanzioni per repressione e falsificazione dei risultati elettorali
Il Consiglio impone misure restrittive nei confronti di 40 persone individuate quali responsabili di repressione e intimidazioni contro manifestanti pacifici, membri dell'opposizione e giornalisti all'indomani delle elezioni presidenziali 2020 in Bielorussia, nonché di irregolarità commesse nel processo elettorale.
Le misure restrittive comprendono il divieto di viaggio e il congelamento dei beni. Il divieto di viaggio impedisce alle persone inserite in elenco di entrare o transitare nei territori dell'UE, mentre il congelamento dei beni colpisce i fondi o le risorse economiche delle suddette persone. È fatto inoltre divieto ai cittadini e alle imprese dell'UE di mettere fondi a disposizione delle persone inserite in elenco.
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14 agosto I ministri degli Esteri dell'UE discutono delle elezioni presidenziali tenutesi nel 2020 in Bielorussia
I ministri degli Esteri dell'UE discutono delle elezioni presidenziali tenutesi nel 2020 in Bielorussia
I ministri esortano nuovamente le autorità bielorusse a porre fine alla violenza sproporzionata e inaccettabile perpetrata nei confronti dei manifestanti pacifici e a rilasciare le persone che sono state arrestate. Nel corso delle discussioni i ministri inviano un segnale forte di sostegno dell'UE alla popolazione bielorussa nel suo desiderio di cambiamento democratico.
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1º ottobre I leader dell'UE convengono sulla necessità di imporre misure restrittive
I leader dell'UE invitano le autorità bielorusse a porre fine alla violenza e alla repressione, rilasciare tutti i detenuti e i prigionieri politici, rispettare la libertà dei media e la società civile e avviare un dialogo nazionale inclusivo. Convengono sulla necessità di imporre misure restrittive e invitano il Consiglio ad adottare senza indugio la relativa decisione. Il Consiglio europeo incoraggia inoltre la Commissione europea a preparare un piano di sostegno economico per la Bielorussia democratica.
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19 agosto I leader dell'UE discutono delle elezioni in Bielorussia
Dal momento che le elezioni in Bielorussia non sono state né libere né regolari e non sono state conformi alle norme internazionali, l'UE non riconosce i risultati presentati dalle autorità bielorusse. I leader condannano la violenza nei confronti dei manifestanti pacifici e affermano che l'UE si attende un'indagine completa e trasparente su tutti i presunti abusi e che i membri della società civile e dell'opposizione devono essere protetti da violenza e arresti arbitrari.
Ultima modifica: 26 febbraio 2025