- Consiglio dell'Unione europea
- Comunicato stampa
- 9 novembre 2015 20:05
Il Consiglio "Competitività" sull'industria siderurgica europea - conclusioni della presidenza
Il Consiglio "Competitività" ha fatto il punto sulle difficili sfide che si trova attualmente ad affrontare l'industria siderurgica europea.
Il settore siderurgico dell’UE risente di una sovraccapacità di produzione a livello mondiale, che fa crollare i prezzi e incoraggia comportamenti, da parte delle regioni concorrenti, che provocano distorsioni degli scambi. Gli elevati costi dell'energia intaccano i margini. La conseguente chiusura di impianti siderurgici causa la perdita di migliaia di posti di lavoro.
Il Consiglio ha riconosciuto la gravità della situazione e la necessità di adottare misure concrete che contribuiscano a garantire la redditività a lungo termine di un settore siderurgico europeo moderno.
Il Consiglio ha ritenuto, inoltre, che tali misure dovrebbero far parte di un approccio globale volto a creare condizioni generali competitive per l'industria dell'UE nel suo complesso, anche mediante un contesto normativo coerente e prevedibile nonché misure intese a stimolare l'innovazione poiché molti dei problemi del settore siderurgico sono comuni ad altre industrie ad alta intensità energetica.
In considerazione dei risultati della discussione in sede di Consiglio, la presidenza ritiene occorra intraprendere le seguenti azioni concrete in via prioritaria:
- intensificare o avviare discussioni che coinvolgano tutti i principali produttori di acciaio nell'ambito del comitato acciaio dell'OCSE e mediante i dialoghi bilaterali in materia di acciaio della Commissione con paesi terzi quali Cina, Russia, Bielorussia, Turchia e India
- utilizzare appieno e tempestivamente l'intera gamma di strumenti di politica commerciale dell'UE al fine di garantire condizioni di parità a livello globale ed affrontare la questione delle misure restrittive nei paesi terzi, in particolare per quanto riguarda il settore siderurgico
- assumere un atteggiamento costruttivo quando si tratta di modernizzare gli strumenti di difesa commerciale che ne semplifica ulteriormente e accelera il funzionamento e aumenta trasparenza, prevedibilità, efficacia e esecuzione
- migliorare ulteriormente l'accesso dell'industria siderurgica dell'UE ai mercati dei paesi terzi anche tramite appalti pubblici, negoziati bilaterali e multilaterali e attuazione
- avvalersi appieno del piano di investimenti per l'Europa per riqualificare e modernizzare il settore siderurgico mediante il ricorso al Polo europeo di consulenza sugli investimenti e al Fondo europeo per gli investimenti strategici
- utilizzare al meglio le possibilità offerte dalle norme rivedute in materia di aiuti di Stato per sostenere le industrie ad alta intensità energetica in materia di ricerca, sviluppo e innovazione (RSI), formazione, ambiente, occupazione e costi del sistema di scambio di quote di emissione
- migliorare la competitività dei settori maggiormente a rischio di rilocalizzazione delle emissioni di CO2, compresa l'industria siderurgica prendendo in considerazione, nell'ambito della riforma del sistema europeo di scambio delle quote di emissione ("sistema ETS dell'UE"):
- un meccanismo più mirato per assegnare gratuitamente quote di emissioni, ad esempio mediante un approccio graduale;
- elementi per ridurre al minimo la necessità di un fattore di correzione transettoriale entro la fine della quarta fase del sistema ETS, creando al contempo i giusti incentivi per l'innovazione tecnologica e potenziando la possibilità di aumentare i livelli di produzione in linea con le conclusioni del Consiglio europeo dell'ottobre 2014 - sostenere la rapida attuazione dell'Unione europea dell'energia per garantire l'accesso a un'energia sicura, a costi abbordabili e rispettosa del clima
- sfruttare pienamente le possibilità offerte dalla prossima comunicazione sull'economia circolare
- utilizzare al meglio gli strumenti e i finanziamenti dell'UE disponibili, quali il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione e il Fondo sociale europeo per riqualificare i lavoratori e agevolarne il reinserimento nel mercato del lavoro in caso di licenziamenti di massa in qualunque settore industriale, compresa l'industria siderurgica.
Per dare seguito a tale sessione straordinaria del Consiglio "Competitività" si è convenuto di convocare una conferenza di alto livello delle parti interessate, coinvolgendo le parti sociali, per esaminare l'attuale situazione e prendere in considerazione azioni politiche, nel contesto dei lavori in corso del gruppo ad alto livello per le industrie ad alta intensità energetica.
L'attuazione del piano d'azione europeo per la siderurgia 2013 dovrebbe essere valutata nel contesto di tale incontro.
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Ultima modifica: 14 gennaio 2024