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  • Consiglio dell'Unione europea
  • Comunicato stampa
  • 13 ottobre 2017 14:10

Conclusioni del Consiglio sulle priorità dell'Unione europea per la terza sessione dell'Assemblea delle Nazioni Unite per l'ambiente

Il Consiglio ha adottato le conclusioni sulle priorità dell'Unione europea per la terza sessione dell'Assemblea delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEA-3) (Nairobi, 4-6 dicembre 2017):

"RICORDANDO che l'Assemblea delle Nazioni Unite per l'ambiente (l'Assemblea) del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente è il più alto organo decisionale in materia di ambiente a livello mondiale;

RICORDANDO che il Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente è l'autorità ambientale più importante al mondo che definisce l'agenda globale in materia di ambiente, promuove l'attuazione coerente della dimensione ambientale dello sviluppo sostenibile all'interno del sistema delle Nazioni Unite (ONU) e svolge il ruolo di autorevole difensore dell'ambiente mondiale;

CONFERMANDO l'impegno dell'Unione europea (UE) e degli Stati membri a favore dell'attuazione integrata dell'Agenda 2030 e degli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS), del programma d'azione di Addis Abeba sul finanziamento dello sviluppo, dell'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, della convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica, degli accordi sulle sostanze chimiche e sui rifiuti e degli altri accordi ambientali; e RILEVANDO che tali impegni multilaterali dimostrano la necessità e la capacità di tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite di lavorare in partenariato per affrontare le questioni globali;

RICORDANDO le conclusioni del Consiglio dal titolo "Il futuro sostenibile dell'Europa: la risposta dell'UE all'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile" del 20 giugno 2017 [1], che segnano un'importante tappa nel percorso verso il conseguimento equilibrato e integrato degli OSS;

SOTTOLINEANDO l'impegno dell'UE e degli Stati membri ad adoperarsi attivamente, in collaborazione con altri Stati membri dell'ONU, il settore privato, il mondo accademico e la società civile, per assumere un ruolo di guida nel trasferimento delle conoscenze e nell'azione orientata alla ricerca di soluzioni in vista della realizzazione di un'economia circolare e di una crescita inclusiva e sostenibile;

RICONOSCENDO che l'inquinamento è una sfida globale urgente, il cui impatto transfrontaliero e le cui conseguenze scientificamente dimostrate spesso vanno ben oltre l'ambiente, ripercuotendosi anche sulla salute e sul benessere delle persone e, in particolare, sui gruppi vulnerabili;

SOTTOLINEANDO che, secondo le stime, 6,5 milioni di persone in tutto il mondo muoiono prematuramente ogni anno a causa dell'esposizione all'inquinamento atmosferico interno ed esterno [2]; il 58% dei casi di malattie diarroiche è dovuto all'inquinamento delle acque e al mancato accesso all'acqua pulita e ai servizi igienico-sanitari [3]; 2 miliardi di persone nel mondo non hanno accesso alla raccolta dei rifiuti solidi [4]; si pensa che tra i 4,8 e i 12,7 milioni di tonnellate metriche di rifiuti di plastica siano stati riversati negli oceani nel 2010 [5] e che 557 specie tra tutti i gruppi di fauna selvatica rimangano impigliate in detriti di plastica o ingeriscano tali detriti in mare [6]; e che i costi dell'inquinamento chimico (composti organici volatili, piombo, mercurio) ammontino a 480 miliardi di dollari USA [7];

SOTTOLINEANDO il ruolo primario svolto dalla prevenzione e dall'azione tempestiva nella lotta all'inquinamento; RICORDANDO a tale riguardo il principio di precauzione e il principio "chi inquina paga" e RIBADENDO le necessità di garantirne l'effettiva applicazione;

SOTTOLINEANDO che l'inquinamento deve essere affrontato in modo efficace a livello globale, regionale, nazionale e locale, RIMARCANDO al riguardo la necessità di una solida governance e ADOTTANDO un approccio coerente e integrato;

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA

1. ACCOGLIE CON FAVORE la prossima 3a sessione dell'Assemblea che si terrà all'insegna del tema "Towards a PollutionFree Planet" (Verso un pianeta senza inquinamento) e che avrà l'obiettivo di avanzare azioni ambiziose, efficaci e collaborative tese a prevenire e ridurre l'inquinamento, e APPREZZA il lavoro svolto dal Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente per fornire informazioni scientifiche sulle questioni legate all'inquinamento e per promuovere la coerenza delle politiche, in particolare il notevole contributo rappresentato dalla relazione del direttore esecutivo del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente sul tema della 3a sessione dell'Assemblea;

2. SOTTOLINEA l'estrema importanza di azioni concertate e ambiziose e di una vasta mobilitazione internazionale per contrastare l'inquinamento, tenendo conto dei legami con i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità, e la desertificazione al fine di prevenire e ridurre notevolmente gli effetti negativi per la salute e il benessere delle persone, gli ecosistemi e le specie viventi, poiché l'inquinamento compromette a sua volta la sicurezza idrica e alimentare, lo sviluppo economico e la giustizia sociale, compresa l'uguaglianza in campo sanitario;

3. CONFERMA l'esistenza di forti connessioni tra l'ambiente e la salute e l'importanza di affrontare insieme le due questioni; INVITA la 3a sessione dell'Assemblea ad adottare azioni e misure concrete per trattare alcune questioni specifiche che si ripercuotono sulla salute e sull'ambiente, come i metalli pesanti, la resistenza antimicrobica, gli interferenti endocrini e il crescente uso di pesticidi e di fertilizzanti pericolosi; RICONOSCE che la perdita di biodiversità costituisce un importante fattore di moltiplicazione dei rischi sanitari, tra l'altro perché aggrava le sfide ambientali; e SOTTOLINEA i benefici per la salute e il benessere delle persone derivanti dalla tutela della biodiversità e dal ripristino degli ecosistemi degradati;

4. INSISTE sulla necessità che tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite monitorino lo stato e l'andamento della qualità dell'aria, definiscano obiettivi ambiziosi in materia di qualità dell'aria e predispongano politiche e misure per i settori pertinenti; CHIEDE a tutti gli Stati membri della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UNECE) di aderire e dare piena attuazione alla Convenzione sull'inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza e ai relativi protocolli riveduti e di promuovere la cooperazione della Convenzione con analoghi consessi regionali a livello mondiale; SOTTOLINEA l'importanza di massimizzare le sinergie tra le politiche riguardanti la qualità dell'aria e le politiche in materia di mitigazione dei cambiamenti climatici, gestione delle sostanze chimiche e dei rifiuti, biodiversità, salute, trasporti, energia e agricoltura; e SOTTOLINEA che l'attuazione dell'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici contribuisce notevolmente a contrastare l'inquinamento atmosferico;

5. SOTTOLINEA l'importanza di garantire una buona qualità delle acque superficiali e sotterranee, la necessità di attuare misure volte a migliorare il monitoraggio e la valutazione periodici della qualità delle acque e a prevenire e ridurre l'inquinamento idrico, per quanto possibile, adottando misure efficaci alla fonte e accelerando gli sforzi tesi a ridurre la percentuale delle acque reflue che è rilasciata nell'ambiente senza alcun trattamento o dopo aver ricevuto un trattamento insufficiente; SOTTOLINEA la particolare importanza della cooperazione internazionale in materia di acque e INCORAGGIA gli Stati membri delle Nazioni Unite ad aderire e a dare attuazione alla convenzione dell'UNECE sulle acque [8] e ai relativi protocolli nonché alla convenzione dell'ONU sui corsi d'acqua [9];

6. CONFERMA l'impegno dell'UE e degli Stati membri nei confronti della dichiarazione "Our ocean, our future: call for action" (Il nostro oceano, il nostro futuro: richiamo all'azione), adottata alla conferenza dell'ONU sugli oceani [10] e PLAUDE agli impegni volontari assunti durante tale conferenza per contrastare l'inquinamento marino; SOTTOLINEA la necessità di affrontare con urgenza tutti i tipi di inquinamento marino, in particolare quelli derivanti dalle attività terrestri secondo un approccio "dalla sorgente al mare", tra i quali rientrano l'inquinamento da sostanze eutrofizzanti, le acque reflue non trattate e le sostanze pericolose, i rifiuti marini con particolare riferimento alle plastiche e alle microplastiche, nonché l'inquinamento acustico e l'acidificazione degli oceani; e INVITA gli Stati membri delle Nazioni Unite a elaborare e adottare misure e incentivi, compresi atti normativi, per eliminare gradualmente le microplastiche provenienti dalle principali fonti individuate e per ridurre la produzione di plastiche e promuovere il loro utilizzo sostenibile come anche la condivisione delle migliori pratiche a livello mondiale;

7. SOTTOLINEA che gli Stati membri delle Nazioni Unite e le sue organizzazioni competenti devono affrontare le questioni dell'inquinamento e della contaminazione del suolo causati da fonti diffuse e puntuali e le relative ampie ramificazioni, come l'inquinamento atmosferico secondario, gli effetti sulla salute umana, sull'agricoltura e sulla sicurezza alimentare, sulla biodiversità e sugli ecosistemi, e l'inquinamento da azoto; RICONOSCE l'esistenza di notevoli lacune per quanto riguarda la conoscenza dell'entità dell'inquinamento del suolo e dei suoi effetti sull'ambiente e sulla salute; e INVITA la 3a sessione dell'Assemblea a colmarle;

8. SOTTOLINEA l'importante ruolo di una corretta gestione delle sostanze chimiche e dei rifiuti nel corso del loro ciclo di vita per garantire il benessere della società, conseguire i pertinenti obiettivi dell'Agenda 2030, e realizzare la transizione a un'economia circolare, tenendo presente al contempo che l'aumento della produzione, dell'utilizzo e del commercio di sostanze chimiche a livello mondiale grava sempre più su tutti i paesi, in particolare sui paesi in via di sviluppo; SOTTOLINEA inoltre il potenziale ruolo che la chimica sostenibile e altri approcci e soluzioni, come le alternative non chimiche sicure, possono svolgere per rispondere a tali sfide, come emerge dalla risoluzione n. 2/7 dell'Assemblea [11]; INVITA gli Stati membri delle Nazioni Unite ad approfondire la loro conoscenza delle sostanze pericolose, a intensificare lo scambio di informazioni sulle sostanze chimiche contenute nei prodotti e a sostituire le sostanze chimiche pericolose con alternative più sicure; ACCOGLIE CON FAVORE l'entrata in vigore della convenzione di Minamata; e INVITA tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite a ratificare la convenzione e adoperarsi per la sua efficace attuazione;

9. INSISTE sulla necessità di coinvolgere i comuni in programmi volti a prevenire e ridurre l'inquinamento nelle città e di contribuire a creare alleanze per promuovere le migliori pratiche, le innovazioni tecnologiche e il buon governo, sottolineandone l'importanza per l'attuazione dell'OSS 11 dell'Agenda 2030; e INVITA ad attuare la nuova agenda urbana che affronta, tra l'altro, l'inquinamento dell'aria, delle acque, del mare, del suolo e l'inquinamento acustico, la necessità di una gestione sostenibile dei rifiuti solidi e l'uso sostenibile del territorio;

10. SOTTOLINEA che, per conseguire risultati concreti nella prevenzione e riduzione dell'inquinamento a livello mondiale, dobbiamo apportare sostanziali cambiamenti al modo in cui le nostre società producono e consumano beni e servizi promuovendo, tra l'altro, stili di vita sostenibili, finanziamenti sostenibili e un'economia circolare attraverso l'ecoinnovazione, la condivisione di informazioni sulla sostenibilità dei prodotti, approcci basati su riduzione, riutilizzo e riciclaggio e sugli ecosistemi, approcci integrati del ciclo di vita, lo sviluppo di nuove tecnologie e di modelli commerciali finalizzati a realizzare un'economia efficiente sotto il profilo delle risorse e a basse emissioni di carbonio, e avviare un dialogo con le parti interessate per scambiare buone prassi e competenze; ESORTA la 3ª sessione dell'Assemblea a promuovere tali approcci; e SI COMPIACE dell'intenzione del gruppo internazionale per le risorse di contribuire alla 3a sessione dell'Assemblea con la valutazione dell'uso globale delle risorse e il nesso tra efficienza delle risorse e riduzione dell'inquinamento;

11. ATTENDE CON INTERESSE l'adozione, da parte della 3ª sessione dell'Assemblea, di una dichiarazione ministeriale ambiziosa, concisa e improntata all'azione, che esprima l'impegno politico di tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite a contrastare con efficacia l'inquinamento, anche transfrontaliero;

12. INSISTE sulla necessità di rafforzare e migliorare ulteriormente la cooperazione internazionale e regionale per riuscire ad affrontare il problema dell'inquinamento in modo integrato, di promuovere le interconnessioni e di cercare nuove sinergie per mezzo degli organi competenti dell'ONU, degli accordi ambientali multilaterali e delle iniziative internazionali; e INVITA la 3a sessione dell'Assemblea a dare mandato al Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente di istituire un programma d'azione per prevenire e ridurre l'inquinamento, basandosi ove opportuno sui meccanismi esistenti;

13. ACCOGLIE CON FAVORE l'iniziativa del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente, nell'ambito della 3a sessione dell'Assemblea, che consiste nell'invito a formulare promesse e impegni volontari significativi per adottare misure volte a prevenire e ridurre l'inquinamento, poiché tali impegni costituiranno una parte fondamentale dei risultati della 3a sessione dell'Assemblea e rafforzeranno la sua natura improntata all'azione; SI COMPIACE delle promesse e degli impegni già assunti; e INVITA tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite, gli organi competenti dell'ONU, la società civile, il mondo accademico e il settore privato a dimostrare la loro ambizione globale e la loro azione orientata alla ricerca di soluzioni;

14. INVITA l'UE e i suoi Stati membri a presentare, prima della 3a sessione dell'Assemblea, azioni specifiche di lotta all'inquinamento, al fine di registrare gli impegni volontari pertinenti nel quadro della 3a sessione dell'Assemblea;

15. SOTTOLINEA l'importanza dell'istruzione, dell'apprendimento permanente e della sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulle sfide ambientali al fine di mettere in rilievo la responsabilità personale per prevenire e ridurre l'inquinamento attraverso stili di vita e modelli di consumo più sostenibili; INVITA, in tale contesto, il Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente a fornire orientamenti riguardo all'informazione sulla sostenibilità dei prodotti; e SOTTOLINEA l'importanza di comunicare i risultati della 3a sessione dell'Assemblea al grande pubblico in modo attraente e accessibile, affinché ciascuno possa comprendere il valore della prevenzione e della riduzione dell'inquinamento e i benefici che ne derivano per la salute, il benessere e l'ambiente di vita, illustrando in tal modo il ruolo svolto dal Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente e dall'Assemblea nell'attuare cambiamenti significativi e positivi per il pianeta e per la vita quotidiana delle persone;

16. ACCOGLIE CON FAVORE l'invito permanente rivolto dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite al presidente dell'Assemblea delle Nazioni Unite per l'ambiente alla sessione del Forum politico di alto livello sullo sviluppo sostenibile; SOTTOLINEA il contributo reso dall'Assemblea nel fornire orientamenti politici e nel definire risposte strategiche volte a far fronte alle sfide ambientali emergenti e persistenti nell'ambito dell'attuazione degli OSS; SOTTOLINEA che la prevenzione e la riduzione dell'inquinamento sono necessarie per realizzare l'Agenda 2030 e INVITA la 3a sessione dell'Assemblea a trasmettere messaggi politici chiari riguardo all'esame dettagliato degli OSS 6, 7, 11, 12 e 15 al Forum politico di alto livello sullo sviluppo sostenibile del 2018."

 


[1] Doc. 10370/17.

[2] Relazione dal titolo "Towards a Pollution-Free Planet" (2017), pag. III.

[3] Relazione dal titolo "Towards a Pollution-Free Planet" (2017), pag. III.

[4] Relazione dal titolo "Towards a Pollution-Free Planet" (2017), pag. III.

[5] Jambeck, J. R. et al., Plastic waste inputs from land into the ocean (Science, 13 febbraio 2015).

[6] Kühn, S., et al., Deleterious Effects of Litter on Marine Life, in Bergmann, M., et al., Marine Anthropogenic Litter (Springer, 2015).

[7] Relazione dal titolo "Towards a Pollution-Free Planet" (2017), pag. II.

[8] Convenzione sulla protezione e l'utilizzazione dei corsi d'acqua transfrontalieri e dei laghi internazionali, Helsinki, 1992.

[9] Convenzione delle Nazioni Unite sulla legge relativa all'uso dei corsi d'acqua internazionali per fini diversi dalla navigazione, New York, 1997.

[10] Approvata con la risoluzione n. 71/312 dell'Assemblea generale dell'ONU del 6 luglio 2017.

[11] Risoluzione n. 2/7 dell'UNEA: "Sound management of chemicals and waste" (Una corretta gestione delle sostanze chimiche e dei rifiuti).

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Ultima modifica: 13 gennaio 2024