- Consiglio dell'Unione europea
- Comunicato stampa
- 22 febbraio 2022 14:05
Ucraina: dichiarazione dell'alto rappresentante a nome dell'Unione europea in merito alle decisioni della Federazione russa che compromettono ulteriormente la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina
L'UE condanna fermamente la decisione del presidente Putin di riconoscere come entità indipendenti le zone non controllate dal governo delle regioni ucraine di Donetsk e Luhansk e la conseguente decisione di inviare truppe russe in tali zone. Questo atto illegale compromette ulteriormente la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina e costituisce una grave violazione del diritto internazionale e degli accordi internazionali, tra cui la Carta delle Nazioni Unite, l'Atto finale di Helsinki, la Carta di Parigi e il memorandum di Budapest.
In quanto firmataria degli accordi di Minsk, la Russia ha la chiara e diretta responsabilità di adoperarsi per trovare una soluzione pacifica del conflitto in linea con tali principi. Con la decisione di riconoscere le regioni dell'Ucraina orientale non controllate dal governo come "Stati indipendenti", la Russia sta palesemente violando gli accordi di Minsk, che prevedono il pieno ritorno di tali zone sotto il controllo del governo ucraino.
La Russia sta pertanto venendo meno al suo impegno ad adoperarsi nell'ambito del formato Normandia e del gruppo di contatto tripartito per trovare una soluzione pacifica al conflitto, un impegno che ha ribadito in numerose occasioni, anche molto recentemente. Sta inoltre violando la risoluzione 2202 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che richiede la piena attuazione degli accordi di Minsk.
Esortiamo la Russia, in quanto parte del conflitto, a revocare il riconoscimento, a rispettare i propri impegni, a conformarsi al diritto internazionale e a riprendere le discussioni nell'ambito del formato Normandia e del gruppo di contatto tripartito. Invitiamo gli altri Stati a non seguire la decisione illegale della Russia di riconoscere tale proclamata indipendenza.
L'UE risponderà con urgenza a queste ultime violazioni con ulteriori misure restrittive, anche riguardo a tutte le relazioni economiche con le zone non controllate dal governo, nonché con designazioni nei confronti di persone ed entità responsabili di compromettere l'integrità territoriale dell'Ucraina, in coordinamento con i partner.
Mettiamo in guardia la Russia dall'utilizzare i patti appena firmati con le autoproclamate "repubbliche" come pretesto per adottare ulteriori misure militari contro l'Ucraina. L'UE è pronta ad adottare rapidamente sanzioni politiche ed economiche di più ampia portata.
L'UE ribadisce il suo fermo sostegno e impegno a favore dell'indipendenza, della sovranità e dell'integrità territoriale dell'Ucraina entro i confini riconosciuti a livello internazionale e riafferma il suo impegno a rafforzare le relazioni politiche ed economiche con il paese.
I paesi candidati Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia e Albania1), il paese del processo di stabilizzazione e associazione e potenziale candidato Bosnia-Erzegovina e i paesi dell'EFTA Islanda, Liechtenstein e Norvegia membri dello Spazio economico europeo, nonché l'Ucraina e la Georgia aderiscono alla presente dichiarazione.
1) La Macedonia del Nord, il Montenegro, la Serbia e l'Albania continuano a partecipare al processo di stabilizzazione e associazione.
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Ultima modifica: 7 febbraio 2024