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Economia circolare

Scopri il piano dell'UE per passare a un modello economico circolare volto a rendere l'Europa più pulita e più competitiva. 

Le risorse della Terra sono limitate. Continuando a produrre e consumare con i ritmi odierni, entro il 2050 avremo bisogno di tre pianeti.

I paesi dell'UE si stanno adoperando per trasformare l'economia dell'UE in un sistema circolare in cui i prodotti siano più sostenibili e i materiali vengano recuperati per prevenire i rifiuti.

Tre pianeti in fila: il primo blu, gli altri due tratteggiati.

Che cos'è un'economia circolare?

Un modello di economia circolare si basa sull'idea di condividere, riparare, riutilizzare e riciclare i prodotti e i materiali più a lungo possibile. Estendendo il ciclo di vita dei prodotti, l'economia circolare contribuisce a ridurre al minimo i rifiuti.

Passare a un modello circolare significa utilizzare meno risorse naturali e ridurre la dipendenza dalle importazioni di materie prime. Significa produrre meno e, in questo modo, generare meno emissioni di gas a effetto serra, riducendo così il nostro impatto sull'ambiente e sulla natura. Un modello circolare rappresenta anche un'opportunità per aumentare la competitività e creare nuovi posti di lavoro e opportunità imprenditoriali.

Illustrazione di un modello economico circolare che prevede un ciclo in quattro fasi (risorse, produzione, consumo, recupero e rifiuti).

Risorse

Le materie prime sono essenziali per l'economia e si prevede che la loro domanda cresca esponenzialmente nei prossimi anni. Tuttavia, l'estrazione e la trasformazione delle risorse hanno pesanti ripercussioni sull'ambiente.

In un'economia circolare, la domanda di materie prime è ridotta e i materiali sono riciclati e reintrodotti nel ciclo di produzione.

Produzione

Una maglietta bianca colorata per il 10% di verde; simbolo del riciclo.

In un modello circolare, i prodotti sono realizzati per durare e sono più riciclabili, efficienti sul piano energetico e riparabili.

Le norme dell'UE stabiliscono requisiti di sostenibilità per tutti i prodotti, coprendo il loro intero ciclo di vita, e creano incentivi sia per i produttori che per i consumatori affinché riparino i prodotti anziché smaltirli immediatamente dopo l'uso.

Consumo

Oltre alle misure che prolungano la durata di vita dei prodotti, le norme dell'UE mirano a dare ai consumatori gli strumenti per compiere scelte più informate e sostenibili quando acquistano un prodotto o un servizio.

In base a tali norme, quando le aziende affermano che i loro prodotti sono ecologici devono dimostrarlo, anche partecipando a sistemi di certificazione come il marchio Ecolabel UE.

Logo Ecolabel UE.

Recupero e rifiuti

Nell'economia circolare i rifiuti sono una risorsa. La legislazione dell'UE stabilisce norme relative al recupero e al riutilizzo dei materiali al fine di trasformarli in nuovi prodotti e risorse.

I paesi dell'UE hanno adottato misure per prevenire e ridurre i rifiuti, per esempio limitando gli oggetti di plastica e determinati tipi di imballaggi.

L'80% dei rifiuti rinvenuti negli oceani è costituito da plastica. Nel 2021 l'UE ha vietato l'immissione sul mercato dei 10 oggetti di plastica monouso più diffusi.

Bastoncini cotonati, posate e imballaggi monouso.

L'economia circolare nella vita quotidiana

Un unico caricatore universale per tutti i cellulari e i computer portatili

Batterie fabbricate per durare più a lungo e riciclo dei relativi componenti

Divieto per i marchi e i negozi di moda di distruggere i prodotti tessili invenduti

Imballaggi ridotti al minimo per evitare lo spreco di risorse

Riduzione degli sprechi alimentari del 30% nei ristoranti, nel commercio al dettaglio e nelle famiglie

Componenti dei veicoli riutilizzati o almeno riciclati

Approfondimenti recenti

Sopra una fila di sacchi della spazzatura e cassonetti figura una chiatta stracolma di rifiuti, con frecce verso il basso che suggeriscono una riduzione dei rifiuti.

Rifiuti

Grafico raffigurante un grande cerchio all'interno del quale le caselle della tavola periodica per gli elementi chimici boro, magnesio, scandio, tungsteno, cobalto e nichel sono collegate a diverse illustrazioni: una turbina eolica, un telefono cellulare, un aereo e un'automobile elettrica.

Regolamento sulle materie prime critiche: uno strumento cardine dell'UE

Illustrazione composta da una turbina eolica, una casa provvista di pannelli solari e un aeroplano, su cui campeggiano delle etichette con l'indicazione di elementi chimici quali boro, gallio, magnesio e scandio.

Le materie prime critiche

Ultima modifica: 6 agosto 2026